Per un periodo al momento da definire con precisione, si dovrebbe verificare una riduzione abbastanza considerevole della forza dell’alta pressione africana sull’Italia. Questo, soprattutto secondo le indicazioni del modello matematico europeo, mentre il modello matematico americano è molto meno positivo in tal senso, anticipando e rafforzando ulteriormente il riscaldamento successivo al periodo di refrigerio ormai alle porte, anche se quantomeno sino a Domenica anche le regioni settentrionali saranno sotto una situazione di calura eccezionalmente intensa.
Infatti, sia nella giornata di oggi che in quella di domani, le aree del Nord Italia subiranno l’ondata di calore in movimento dalla Francia verso est, spinta dalle correnti oceaniche, e quindi le regioni settentrionali e forse anche la Toscana e le Marche subiranno un temporaneo forte aumento delle temperature, sia massime che minime. Probabilmente sulle regioni del settentrione si raggiungerà, in particolare nel Nord-Ovest, il picco massimo di caldo di questa fase.
Poi, com’è sottolineato nelle numerose analisi meteo, avremo un periodo decisamente meno caldo, con alcune aree dell’Italia, soprattutto verso la fascia alpina e prealpina, con temperature vicine alle medie stagionali. Per quanto riguarda pioggia e temporali, questi dovrebbero concentrarsi soprattutto al Nord Italia, nelle aree a nord del fiume Po. I maggiori accumuli di pioggia dovrebbero realizzarsi infatti tra la regione alpina e prealpina e le alte pianure, coinvolgendo quindi anche le zone pianeggianti di Lombardia, Piemonte, Veneto e poi il Friuli. Tuttavia, soprattutto nelle zone di pianura, le precipitazioni saranno distribuite a macchia di leopardo, con alcune aree colpite da violenti nubifragi e altre invece da piogge molto modeste o addirittura da nessuna precipitazione. Tutto questo è abbastanza normale durante la stagione estiva, dato che le piogge sono a prevalente carattere temporalesco.
Purtroppo, a causa di fortissimi scontri e contrasti tra masse d’aria estremamente differenti, si potrebbe verificare, soprattutto in una prima fase, un’escalation di grandinate con chicchi anche di grosse dimensioni e temporali particolarmente violenti. Questi dovrebbero colpire il Nord Italia, soprattutto le aree a nord del fiume Po, presentandosi particolarmente intensi nelle zone pianeggianti, dove sono maggiori i contrasti termici e anche più elevate le temperature. La Val Padana è notoriamente un territorio piuttosto ideale per la formazione di questi fenomeni temporaleschi così violenti.
Ebbene, all’apparenza questo cambiamento meteo potrebbe sembrare una rottura della stagione estiva, ma non lo è, non sarà propriamente una rottura, in quanto poi il caldo tornerà successivamente. Avremo modo di capire l’entità della bolla d’aria calda che si rilascerà dall’Africa settentrionale verso nord e anche l’intensità della campana di alta pressione e di calore che essa sprigionerà.
Per le isole maggiori della penisola italiana, Sardegna e Sicilia, si tratterà invece di una situazione meteorologica ideale per un calo delle temperature, anche se alcune aree, dove soffieranno correnti dalle zone interne, vedranno invece aumentare le temperature temporaneamente, con picchi termici considerevoli, dato che le zone interne sono arroventate dal sole e, quando cambiano le correnti, queste aree ne patiscono particolarmente le conseguenze.