(TEMPOITALIA.IT) In vari siti meteo, anche in Italia, avrete probabilmente letto notizie dell’arrivo del El Niño e del rischio che quindi possa influenzare le condizioni atmosferiche del prossimo inverno.
Secondo le proiezioni del NOAA, che è un centro meteorologico di importanza mondiale statunitense, El Niño non dovrebbe raggiungere valori particolarmente significativi, tuttavia la sua influenza si farà sentire. Alcuni modelli matematici hanno prodotto, una proiezione che indica temperature sotto la media per una parte dell’inverno nell’Europa mediterranea, Italia inclusa.

A questo punto ci si può chiedere se queste previsioni siano affidabili, se sia possibile sapere come sarà il prossimo inverno. Cercherò di rispondere molto brevemente. Allora, le previsioni meteo hanno una validità buona in certe condizioni fino a 5 giorni; in alcune situazioni si possono avere buone previsioni con un’affidabilità abbastanza concreta addirittura fino a 7 giorni di validità. Oltre questo periodo, l’affidabilità diminuisce sensibilmente.
Sicuramente, in alcune aree del nostro pianeta e in determinate configurazioni tipiche di certe stagioni, anche una previsione a 15 giorni può essere abbastanza attendibile.

Tuttavia, una previsione per il prossimo inverno emessa a Luglio ha un’affidabilità praticamente pari a quasi zero. È utile però parlarne, perché si tratta di proiezioni che fanno parte di modelli matematici sperimentali che cercano di individuare delle tracce climatiche che si potrebbero manifestare in quel periodo dell’anno, e non vanno affatto trascurate. Questo vuol dire potenzialmente possbili. Chi avrebbe mai detto che la parte orientale degli USA sino al Golfo del Messico avrebbe avuto un gelido inverno? La neve sulle coste del Golfo del Messico sino al nord della Florida? Nessuno.
Mi direte leggendo questo artiicolo che mi sto contraddicendo, perché da una parte ci dico che non hanno affidabilità tali previsioni, poiché parlo di una probabilità che si concretizzino addirittura con una percentuale dello 0%, ma dall’altra parte sottolineo invece che dobbiamo tenerne conto.
Il mio dello di pensiero è che tutto ciò che la scienza ci propone deve essere preso in considerazione, nella fattispecie, queste previsioni sono generate da una serie di calcoli matematici che alla loro base hanno elementi scientifici. Non sono proiezioni formulate casualmente o con Photoshop, tanto per intenderci.
Quindi, tali previsisioni possiamo scegliere di osservarle, commentarle, e possiamo anche elaborare delle ipotesi. Ipotesi però che sono un misto tra giornalismo e scienza, non oltre. Non di certo possiamo affidarci a esse e dire che il prossimo inverno sarà molto freddo, che ci saranno nevicate, che ci sarà insomma una situazione meteorologica molto differente rispetto agli inverni degli ultimi 15 anni.
Questo non si può sapere. Quindi queste previsioni non sono altro che delle stime di probabilità, come potrebbero esserlo anche quelle previsioni che invece ci indicano ad oggi un inverno mite, perché il clima sta cambiando, perché le temperature sono salite, e potremmo avere un inverno addirittura asciutto in parte, con poche nevicate sulle regioni alpine, neve che si potrebbe poi verificare a fine inverno e in primavera.
Le previsioni stagionali, sper altro stiamo saltando una stagione, cioè l’autunno, hanno una predicibilità molto scarsa, ma allo stesso tempo sono utili per comprendere quali siano le linee di tendenza che si potrebbero manifestare con certe condizioni atmosferiche e marine.
Ipotizzando che in parte ci sia la possibilità di avere del freddo, da oggi è impossibile definire l’area geografica in cui si potrebbero verificare. Anomalie termiche verso il basso che potrebbero essere, non so, nell’Europa centrale, in Italia, in Russia o nell’oceano Atlantico. Quindi, tutte queste previsioni sono utili esclusivamente per uno scopo informativo e scientifico, non certo per programmare una vacanza o altre attività. (TEMPOITALIA.IT)










