LUGLIO è partito senza mezze misure, con un’esplosione di caldo che ha stravolto le abitudini quotidiane di milioni di italiani. Le temperature hanno sfiorato i 40 gradi in molte città, mentre le notti tropicali – con minime mai sotto i 27-29°C – hanno reso il riposo notturno quasi impossibile.
La cappa africana che ha dominato la scena meteo per giorni sembra però temporaneamente in ritirata. Da DOMENICA 6 LUGLIO, infatti, una prima incursione di aria più fresca e instabile ha iniziato a smorzare l’ondata rovente, portando anche i tanto attesi temporali estivi.
Aria più respirabile, ma per poco
Tra oggi LUNEDÌ 7 e MERCOLEDÌ 9 LUGLIO, la discesa delle temperature sarà evidente su molte regioni. Si registreranno cali anche di 8°C, soprattutto tra PIANURA PADANA, APPENNINO CENTRALE e regioni adriatiche, restituendo un minimo di sollievo, soprattutto durante la notte.
In alcune zone si potrà tornare a dormire con la finestra aperta, senza il costante ronzio dei ventilatori. Ma il sollievo avrà vita breve: da GIOVEDÌ 10 o VENERDÌ 11 LUGLIO, il respiro fresco inizierà a perdere forza.
Un nuovo aumento in vista: caldo in rimonta da mercoledì
Già a partire da MERCOLEDÌ 9 LUGLIO, i primi segnali di un nuovo rinforzo dell’anticiclone africano cominceranno a manifestarsi sul SUD e sulle ISOLE, per poi risalire verso il CENTRO-NORD. I cieli si faranno nuovamente più stabili, e le temperature torneranno a salire rapidamente, soprattutto nei valori diurni.
All’inizio la sensazione sarà meno opprimente, grazie a un’aria leggermente più secca. Ma si tratterà solo di una fase transitoria: entro il fine settimana del 12-13 LUGLIO, il caldo si farà nuovamente pesante e l’umidità salirà alle stelle, dando origine a una nuova fase afosa.
Luglio si preannuncia rovente anche nella seconda metà
Le proiezioni a medio termine indicano che la seconda parte di LUGLIO potrebbe essere dominata ancora una volta da una persistente struttura anticiclonica di origine africana. Se confermate, le temperature torneranno a superare i 38-40 gradi in diverse località, soprattutto in VAL PADANA, nelle pianure interne del CENTRO ITALIA e nelle grandi città.
La situazione più critica si ripresenterà di notte, con il ritorno delle notti tropicali che renderanno difficile il recupero del corpo. Ancora una volta, a rischio saranno soprattutto anziani, bambini piccoli e persone con patologie croniche. Il disagio termico percepito potrà superare ampiamente quello misurato, soprattutto dove l’umidità sarà più elevata.
Tra caldo, umidità e temporali improvvisi: un’estate estrema
Anche questa nuova configurazione non esclude la possibilità di episodi temporaleschi violenti, dovuti ai continui contrasti termici tra le masse d’aria calda e i refoli più freschi che potrebbero infiltrarsi nelle ore serali. Una situazione che conferma la natura estrema, altalenante e aggressiva dell’estate 2025.