Si fa strada un sensibile calo delle temperature che nei prossimi giorni guadagnerà anche l’Italia. Il grande caldo sta finendo proprio a partire dal Nord. Tra giovedì e venerdì l’aria fresca raggiungerà anche il Centro e il Sud.
Finalmente ci siamo. Proprio adesso, mentre vi stiamo scrivendo, l’aria fresca in discesa dall’Oceano Atlantico ha raggiunto la Francia meridionale e si sta portando gradualmente verso la nostra Penisola. Le prime regioni a risentirne sono quelle settentrionali, dove l’afa batte finalmente in ritirata. Chi vive in Pianura Padana se ne è già accorto con i primi temporali.
Il crollo termic
Eloquente la differenza di temperatura: in appena 24 ore l’Europa centrale sperimenta un calo termico di circa 10°C. Dieci gradi, sulla carta, sembrano quasi un dettaglio da addetti ai lavori. Nella percezione quotidiana, invece, valgono il salto da una giornata di piena estate a un pomeriggio di fine stagione, soprattutto come sensazione termica perché in precedenza siamo stati vittima per 4 mesi di un clima malsano.
Tuttavia, verso sud, l’aria fresca faticherà ad entrare nel Mediterraneo, dovendosi confrontare con un’enorme massa di aria calda ancora ben radicata. Ci vorranno almeno un paio di giorni prima che un apprezzabile ricambio d’aria possa raggiungere le regioni meridionali, fin la Sicilia, ma succederà.
Perché il nostro mare è un ostacolo
Il Mediterraneo è un bacino chiuso, circondato da terre calde, e nei mesi estivi accumula una quantità enorme di calore che poi restituisce con lentezza esasperante. Quest’anno, poi, le acque superficiali hanno viaggiato per settimane su valori decisamente sopra media, e un mare così caldo si comporta come un termosifone acceso sotto il pavimento, anche se si aprono le finestre, il caldo ritorna.
Le Alpi poi fanno da diga e obbligano l’aria fresca a scavalcare o ad aggirare la barriera, il che rallenta ulteriormente il ricambio verso le nostre latitudini. Risultato? Il Nord incassa il beneficio del refrigerio quasi subito, il Sud deve aspettare il proprio turno.
Temporali e nubifragi giovedì 10
Perturbazione in azione su molti settori italiani anche nella giornata di giovedì 10 settembre. Il fronte freddo che è attualmente sulla Francia penetrerà come una lama nel burro nelle prossime ore sul bacino centrale del Mediterraneo. L’impatto con le acque fortemente surriscaldate del nostro mare trasformerà l’energia di movimento in energia di rotazione. In altre parole, si verrà a strutturare una goccia fredda in sede italica che si muoverà a fatica verso levante.
Una goccia fredda è una sacca d’aria gelida in quota che si stacca dalla circolazione principale e resta a girare su se stessa, priva di correnti che la spingano via. Ciò significa che il movimento della perturbazione sarà molto lento e ciò favorirà l’insistenza dei fenomeni sul Centro-Nord della nostra Penisola per circa 48 ore. Non è un dettaglio da poco: sono proprio le configurazioni statiche quelle che, negli ultimi anni, hanno prodotto i guai peggiori sul territorio. Basti pensare alle supercelle già messe in conto tra il 9 e il 10 sulle aree più esposte.
Dove colpiranno i fenomeni più intensi
Dagli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici notiamo una condizione di tempo molto instabile, se non del tutto perturbato, su molti settori del Nord e del Centro. I temporali più intensi sono attesi nelle aree interne della Toscana e sul Friuli Venezia Giulia, dove si potrebbero superare i 200 millimetri. Cifre che, sul Nord-Est, trovano conferma anche nelle proiezioni che parlano di accumuli considerevoli sulle fasce più bersagliate.
Temporali di un certo peso agiranno anche sulla Sardegna occidentale, la Liguria centro-orientale, la Lombardia, il Veneto, l’Umbria ed il Lazio. Ricordiamo che non si tratterà di piogge continuative e saranno distribuite a macchia di leopardo, ma potrebbero presentare intensità notevole, colpendo magari aree ristrette. Temperature poi in sensibile calo specie sotto i fenomeni più forti.
Il quadro, comunque, non si esaurisce con la giornata di giovedì. Le proiezioni indicano piogge almeno sino al 14 settembre per il passaggio di altri fronti perturbati, con accumuli tutt’altro che trascurabili su buona parte delle regioni, e c’è persino chi ipotizza un assaggio d’autunno entro metà mese, fiocchi di neve sulle Alpi compresi, ma quote elevate. Andiamoci piano, non c’è nessuna irruzione fredda sull’Italia attesa questa settimana, solo un clima piacevolmente di fine estate, e poi anche molte ore di sole specie al Sud Italia.
Diciamo che entro il weekend tutte le regioni italiane avranno finalmente un beneficio sulla temperatura, lasciando quel caldo che tanto ha limitato le attività di milioni di italiani questa estate.
Credit
- Sea Surface Temperature anomaly in the Mediterranean – Copernicus
- Mediterranean Sea breaks June surface heat record – ESA
- Forecast charts – ECMWF