Il mare caldo dice altro
Ma davvero l’Estate è finita? La domanda gira da giorni, specialmente tra operatori turistici e chi ha prenotato le vacanze in settembre, e la risposta merita qualche riga in più di un titolo. Negli ultimi due anni, tra metà Settembre e la fine del mese, si sono avute brevi incursioni di aria fredda da nord-est che hanno attenuato la calura, ma sono stati eventi di breve durata.
Nel 2024 e nel 2025 soprattutto c’è stato un evento di vero buran di inizio autunno, con neve a quite basse sui Balcani, ma non ha impedito la ripresa termica nel corso di Ottobre. Per altro, l’evento fu preceduto da piogge eccezionali al Nord Italia. Però, dai dati statistici, apprendiamo che la temperatura media mensile, Balcani compresi, era stata sopra la media.
Il freddo dentro un contesto caldo
Questo evidenzia come in un contesto di temperature sopra la media si possano inserire periodi di freddo. Non è una contraddizione, è il modo in cui funziona l’atmosfera quando il flusso perde la sua regolarità: la corrente a getto si deforma, disegna onde sempre più ampie, e ogni onda porta con sé una discesa d’aria fredda su un lato e una risalita di aria calda sull’altro. Chi guarda solo la propria finestra vede il crollo termico. Chi guarda l’emisfero vede il bilancio termico ben più ampio che è un’altra cosa.
Le mappe di questi giorni raccontano proprio questo. All’inizio del periodo la Penisola resta ancora avvolta da una massa d’aria di matrice subtropicale, con valori in quota elevati e una circolazione atmosferica che ad esempio, oggi è ancora simil tropicale. Poi il quadro si scomporrà rapidamento per un cuneo d’aria più fresca che scivolerà dal comparto nord-orientale del continente che si insinuerà verso la Valle Padana, mentre sul bacino centrale del Mediterraneo prenderà forma una circolazione depressionaria di modesta profondità ma efficace nel richiamare correnti umide. È la classica situazione da temporali organizzati, quelli ampiamente previsti, e che scoppieranno violenti stanotte al Nord Italia.
Il ridimensionamento e poi la rimonta
Il calo termico si farà sentire soprattutto sulle regioni del Nord e lungo il versante adriatico, con l’aria relativamente fresca che scorrerà verso il Sud Italia e verso i Balcani occidentali. Una condizione meteo che a Settembre annuncia il cambio di stagione. Ma questo evento durerà poco. Nella parte centrale del periodo l’anticiclone riprende quota da ovest, e il nucleo più caldo si sposterà con decisione verso Spagna e Baleari, dove le anomalie in quota tornano a farsi importanti con una nuova ondata di caldo, da loro.
Quindi, nel frattempo una nuova ondata di caldo si espanderà verso la Penisola Iberica e le Baleari, un’altra nel Mediterraneo orientale. Farà caldo, inoltre, nel sud del bacino. L’Italia finirà in mezzo, letteralmente: sul bordo settentrionale del cuscino caldo, esposta alle infiltrazioni fresche che arrivano dal continente. Che è poi la posizione peggiore per chi cerca stabilità, e la migliore per chi studia i temporali. E si, questa configurazione che viene vista per il 15-20 del mese, arrecherà altri temporali, insomma, ed è quella pioggia prevista in eccesso oltre la media dai modelli matematici a lungo termine.
Il blocco atlantico e i serbatoi freddo
Nella parte finale della proiezione, saremo dopo il 20 Settembre, la struttura cambia ancora. Un robusto campo di alta pressione si distende dall’Atlantico verso le Isole Britanniche e il Mare del Nord, con valori barici davvero notevoli per il periodo. Sotto quel blocco, l’aria fredda non evapora: scivola lungo il fianco orientale dell’anticiclone e si accumula sull’Europa centro-orientale, fino a lambire i Balcani. Ecco spiegato il meccanismo che negli ultimi due autunni ha prodotto quelle irruzioni fredde tanto rapide quanto spettacolari.
Il punto è che tutti i mesi autunnali, compreso Settembre, sono individuati negli ultimi anni con temperature sopra la media da ECMWF e NOAA/NCEP. E nella previsione, come detto prima, per l’Italia si aggiunge un surplus pluviometrico, figlio quasi certamente del contrasto termico con un mare caldo, che nonostante il forte ridimensionamento delle temperature dell’aria rimarrà molto sopra la media, e per parecchio tempo. Più energia in mare, più vapore in atmosfera, più pioggia quando arriva l’innesco.
E’ il mare, il vero protagonista e l’Estate non è finita
Insomma, questo mare continuerà a essere una risorsa di umidità atmosferica e di forti contrasti termici, ma anche mite, caldo, e questo favorità temperature autunnali mediamente più miti rispetto alla media, ed un Settembre, nonostante i tanti temporali, specie al Nord e poi al Centro Italia, estivo. Quando una goccia fredda in quota scorrerà sopra acque di diversi gradi superiori alla norma, il salto termico verticale diventa esplosivo, generando i presupposti dei nubifragi mediterranei, quelli che scaricano in poche ore le piogge di un mese. Ma che non fanno finire l’Estate. Di certo, il Nord Italia, avrà un corso diverso del tempo, specie a fine mese, ma sarà tutto da diagnosticare.
Allora, l’Estate è finita? Sul piano del calendario meteorologico sì, da tempo. Sul piano dell’atmosfera, molto meno di quanto suggerisca il primo colpo di d’aria fresca, così un secondo e terzo. Ci aspetta un autunno dal doppio volto, caldo nelle medie e violento negli episodi, con un mare che continuerà ad essere protagonista e a riscaldare l’Italia, per altro, con possibili, in ottobre, intrusioni di aria africana in Italia.
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