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Lunedì 7 Settembre 2026 sarà una di queste: cielo terso al mattino, luce ancora piena, quel calore asciutto che sulle pianure regala la sensazione di un’estate senza scadenza. Eppure il quadro barico sta già scivolando altrove, e chi guarda le mappe lo sa bene. La struttura anticiclonica che ha protetto l’Italia nell’ultima settimana comincia a perdere compattezza sul fianco settentrionale, mentre da nord-ovest si prepara l’affondo che porterà il crollo termico di Mercoledì 9.

 

Lunedì 7 Settembre, il sole resiste ma i rilievi si accendono

Al Nord Italia il cielo si presenterà generalmente sereno. Dal pomeriggio, però, si formeranno nubi più consistenti sui rilievi montuosi, in dissolvimento dal tramonto, che tuttavia potranno dar luogo a deboli rovesci ed isolati temporali su Alpi Marittime, Appennino Ligure e tra Veneto settentrionale e Trentino-Alto Adige.

Caldo soprattutto il Valle Padana e vallate alpine, con massime anche di 36°C.

Centro, Sardegna e regioni meridionali senza sorprese

Sul Centro Italia e sulla Sardegna il cielo sarà sereno o poco nuvoloso, con aumento della nuvolosità nelle ore pomeridiane nelle aree interne appenniniche, specie sull’Appennino Marchigiano e Tosco-Emiliano, dove saranno possibili anche deboli ed isolati piovaschi. Roba di poco conto, va detto, che difficilmente bagnerà i fondovalle.

Al Sud Italia e in Sicilia il tempo si manterrà generalmente stabile e soleggiato su tutte le regioni. Nessuna nube degna di nota, nessun segnale di cedimento: la cupola di aria calda continuerà a comprimere l’atmosfera verso il basso, e finché quella compressione regge le nubi non hanno spazio per svilupparsi. Molto caldo, picchi di 38°C su varie località interne.

 

Martedì 8 Settembre, aumenta l’instabilità atmosferica

Al mattino il tempo si manterrà stabile e soleggiato sulle pianure della Lombardia, del Veneto e dell’Emilia-Romagna. Nel pomeriggio lo sviluppo della nuvolosità darà origine a rovesci e temporali isolati lungo l’Arco Alpino e Prealpino, con possibili locali sconfinamenti nel tardo pomeriggio verso le pianure del Triveneto; più asciutto e stabile il settore dell’Appennino Emiliano e della Liguria.

Sul Centro e sulla Sardegna, al mattino, cielo sereno o al più poco nuvoloso, con una evoluzione diurna della nuvolosità nelle ore più calde del giorno, che darà origine a precipitazioni sotto forma di rovesci localmente anche temporaleschi sui rilievi abruzzesi; più stabile il versante tirrenico e la Sardegna, con un miglioramento nella serata.

Al Sud e in Sicilia il tempo sarà prevalentemente sereno, salvo un temporaneo annuvolamento sulle aree interne appenniniche e lungo i rilievi della Calabria, dove nel pomeriggio non si escludono brevi e isolati rovesci; nella serata il cielo tornerà privo di nubi.

Le minime saranno in lieve ribasso sulle aree alpine, sulla Sicilia e sulle regioni ioniche, stazionarie se non in lieve aumento sul resto del Paese; le massime in diminuzione su gran parte del territorio nazionale, ad eccezione della Sardegna e delle aree pianeggianti del Nord, dove ci saranno lievi aumenti. Venti deboli al più moderati dai quadranti settentrionali, mari calmi salvo locali rinforzi a poco mossi sul Mar Ligure e sullo Ionio meridionale.

 

Mercoledì 9 e Giovedì 10, la rottura della fase di caldo

Qui cambia tutto. Mercoledì 9 Settembre il tempo sarà instabile con rovesci e temporali diffusi, che ad iniziare dai settori settentrionali andranno ad interessare nel corso delle ore le regioni centrali, con fenomeni che localmente potranno essere anche a carattere intenso, e non sono da escludere eventi di supercella, con nubifragi, grandine, raffiche di vento; più stabile al Sud e sulle Isole Maggiori. Come dicevo, i temporali a supercella restano l’ipotesi più delicata, perché il contrasto fra l’aria calda accumulata in questi giorni e quella più fresca in arrivo fornisce esattamente il carburante che serve.

Giovedì 10 Settembre è attesa diffusa instabilità su gran parte del Paese, con ancora rovesci e temporali diffusi sul settentrione; fenomeni intensi anche sulla Toscana e sulle restanti regioni del Centro-Sud, se pure con una minore intensità. Previsto un temporaneo miglioramento sulle regioni di nord-ovest nella serata. Sul modo in cui il caldo africano cede i modelli matematici convergono ormai da giorni.

 

Venerdì 11 e Sabato 12, l’instabilità non molla

Le due giornate si annunciano ancora instabili, con cielo molto nuvoloso e piogge sparse, anche sotto forma di temporale, sia sui settori alpini orientali che al Sud, salvo un lieve miglioramento nella serata di Venerdì. Una configurazione che somiglia parecchio a quelle rotture di stagione del passato.

 

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