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(TEMPOITALIA.IT) C’è una domanda che mi pongono spesso: potremmo avere, dopo un Giugno caldissimo, un Luglio e un Agosto dal clima decisamente più fresco rispetto agli altri anni? I modelli matematici stagionali dicono di no, ma potrebbero anche sbagliarsi. Questi offrono una stima approssimativa di linee di tendenza, basata anche sulla statistica, sul trend meteoclimatico degli ultimi anni, ma soprattutto su un dato iniziale che viene elaborato dal modello matematico su larga scala.
I modelli stagionali si occupano soprattutto di anomalie climatiche. Il tempo atmosferico, invece, è un’altra cosa: possono esserci altre forme di anomalia. Ad esempio, il grande caldo presente sull’oceano Atlantico, a ridosso delle Isole Britanniche, potrebbe accelerare l’intensità delle basse pressioni, che, una volta raggiunte le Isole Britanniche, potrebbero spingersi verso est, sempre che non vi sia l’anticiclone africano, come è capitato in questi giorni.
Tuttavia, avere un anticiclone africano esteso fino alla Germania per settimane e settimane, oggi, la vedo abbastanza difficile. Poi, se nel 2050 questo dovesse accadere, sarà un’altra storia.
Ebbene, quella anomalia termica, chiamata onda di calore marino, che si verifica sull’Atlantico orientale, può aumentare l’intensità delle basse pressioni, dando loro maggiore forza nei confronti dell’anticiclone africano, e spingersi con vigore e irruenza verso sud-est, addirittura verso la Francia e poi sull’Italia, cambiando completamente lo scenario meteorologico dei prossimi mesi.
Questa ipotesi non viene considerata da nessun modello matematico stagionale, anche se per Agosto vedono un incremento delle precipitazioni. Su questo si possono fare ipotesi, che analizzeremo successivamente.
Ma tornando al punto precedente, ovvero al rinforzo delle basse pressioni, si potrebbe ipotizzare, per i prossimi due mesi, quindi Luglio, Agosto e anche la prima parte di Settembre, una sorta di prova di forza tra le basse pressioni che spingono verso le Isole Britanniche e l’anticiclone africano: una sorta di situazione mista, in cui avremo l’alta pressione che risale verso nord e, subito dopo, le basse pressioni che sprofondano verso sud. Questo potrebbe accadere, anche se i modelli matematici stagionali non lo mostrano.
I modelli matematici a breve termine, invece, vedono al momento qualcosa di simile: le correnti oceaniche che sprofondano verso il sud, indebolendo la forza dell’anticiclone africano. Tuttavia, come detto, non avremo temperature inferiori alla media di riferimento, perché sia le terre emerse che i mari attorno all’Italia sono molto caldi.
Il mare attorno all’Italia registra temperature che vanno fino a 5-6 °C sopra la media, anche se forse ora la media di riferimento, aggiornata a quella di Luglio, si è lievemente alzata, poiché Luglio ha un mare mediamente più caldo rispetto a Giugno. Ma il mare resta sempre e comunque caldissimo, e quindi non possiamo attenderci temperature basse rispetto alla media attuale.
Peraltro, quando si parla di temperature superficiali del mare, secondo varie ricerche, la temperatura è aumentata addirittura fino a 600-700 m di profondità nel Mar Mediterraneo — non certo di 6 °C, ma con un aumento che si riduce gradualmente verso il fondo, pur propagandosi a tutto l’anno.
Anche un lieve incremento della temperatura marina può causare cambiamenti nel tempo atmosferico.
Allora, per concludere: se da una parte le previsioni stagionali ci pongono davanti a due mesi di gran caldo, con il rischio di ondate di calore anche in Settembre, dall’altra parte osserverei attentamente ciò che accade a Nord-Ovest, se prenderanno forza precocemente le aree di bassa pressione sulle Isole Britanniche, sfruttando il calore del mare — cosa molto probabile.
Insomma, ci aggiorneremo con i prossimi bollettini meteo per capire se avremo un’influenza decisa anche sul tempo estivo in Italia. (TEMPOITALIA.IT)






