(TEMPOITALIA.IT) Sembra delinearsi con buona approssimazione l’evoluzione barica di massima per questo agosto 2025.
Nella sostanza, seconda decade, ma già con anticipi in questi ultimi giorni della prima, all’insegna dell’alta pressione, per giunta con contributi caldi nordafricani e, dunque, con fase decisamente estiva, ancora una volta con enfasi termica su tutto il paese.
Terza decade, invece, con possibili, maggiori input Nord-Atlantici verso il Mediterraneo centrale, benché possano ancora coesistere moderati promontori anticiclonici, tuttavia con campo termico in progressiva flessione e anche con maggiori disturbi instabili.
Ma, proprio dalle ultime ore, sono disponibili nuovi dati in riferimento alla possibile evoluzione barica anche per la prima parte di settembre 2025.
Come al solito, questi possono essere validi nell’indicare la circolazione di massima, non certo per una previsione stricto sensu.
Ebbene, alla luce di queste nuove elaborazioni sul lungo periodo, ci sono indicazioni per una incisività crescente di correnti umide atlantiche verso il Mediterraneo centrale o, ancor più, verso i settori centro settentrionale del bacino.
Nella sostanza, il promontorio stabilizzante subtropicale potrebbe progressivamente perdere ancora più vitalità, dopo performances calanti già nell’ultima settimana di agosto, e, dunque, concedere maggiori spazi a correnti umide più miti di matrice oceanica, in qualche caso anche più fresche.
Dunque, la prima quindicina del prossimo mese, sarebbe caratterizzata da una sostanziale alternanza tra moderati cunei anticiclonici, tuttavia questi non particolarmente esasperati, e altrettanti moderati cavi d’onda depressionari di matrice oceanica incidenti da Ovest verso Est.
Non mancherebbero diverse giornate anche di stabilità prevalente, nelle quali, tuttavia, comunque potrebbero esserci disturbi pomeridiani sui settori interni appenninici e alpini, ma sarebbero ricorrenti anche incursioni di flussi instabili Nord-occidentali o occidentali, con giornate più grigie, in via generale, e all’insegna di più rovesci e temporali.
Sulla base delle attuali proiezioni, i fenomeni più ricorrenti potrebbero riguardare i settori settentrionali, soprattutto alpini e prealpini, ma anche diffusamente le pianure centro orientali, nonché una buona instabilità sarebbe possibile anche sulle aree centrali, soprattutto su quelle appenniniche e adriatiche.
Instabilità un po’ più circoscritta al Sud e sulle arre interne, tuttavia anche qui abbastanza presente.
In termini di anomalia complessiva per la quindicina di riferimento, le precipitazioni sono attese più o meno nella norma un po’ ovunque, magari solo con qualche lieve deficit locale al Nord.
Circa le temperature, data una possibile ricorrenza di flussi atlantici più miti, esse si configurerebbero sostanzialmente nelle medie tipiche del periodo o leggermente sopra sulle aree meridionali e insulari.
Dunque, una prima parte di settembre, potenzialmente in linea con la fase stagionale che segnerebbe un sostanziale trapasso tra l’estate e l’autunno imminente. (TEMPOITALIA.IT)






