
(TEMPOITALIA.IT) Scrivo queste righe con le mani che ancora tremano. La radio ha appena diffuso una notizia che fatico a comprendere nella sua interezza.
Oggi, la prima bomba atomica è stata sganciata dagli Stati Uniti sulla città giapponese di Hiroshima alle ore 8:15 del mattino. In Italia erano le 1:15 della notte (ora legale appena attivata).

L’ordigno, soprannominato “Little Boy“, è un’arma segreta chiamata “bomba atomica”, che gli Stati Uniti hanno lanciato su una città come deterrente contro un Giappone che rifiutava ostinatamente di arrendersi, nonostante la Germania si sia già arresa tre mesi fa.
Le prime notizie parlano di una devastazione inimmaginabile. Un’intera città cancellata in pochi secondi. Un lampo accecante seguito da un’onda d’urto ha raso al suolo chilometri e chilometri di case, templi, scuole. Dicono che si sia alzata una colonna di fumo a forma di fungo, alta migliaia di metri, visibile a centinaia di chilometri di distanza.
Non riesco a togliermi dalla mente il pensiero delle persone che stavano iniziando la loro giornata. Gli operai che si recavano al lavoro, i bambini che si preparavano per la scuola, le madri che preparavano la colazione. Ore 8:15, un inizio di giornata, e in un istante decine di migliaia di vite sono state spazzate via. I sopravvissuti vagano tra le macerie con ustioni terribili, cercando i loro cari. Ma non c’è più nulla, c’è solo distruzione.
Il presidente Truman ha parlato alla radio americana di “sfruttamento della forza fondamentale dell’universo”. Parole che suonano quasi bibliche, apocalittiche. Che tipo di mondo stiamo costruendo? Questa guerra, che sembrava finalmente volgere al termine dopo anni di sofferenze indicibili, ora si conclude con un’arma che pare uscita dai racconti di fantascienza.

Oggi, però è in realtà il 2025, e nonostante queste parole, viene ordinato il lancio di un secondo ordigno nucleare. La seconda bomba atomica fu sganciata dagli Stati Uniti il 9 agosto 1945, alle ore 11:02 locali sulla città giapponese di Nagasaki. L’ordigno fu soprannominato “Fat Man” ed era alimentato a plutonio-239. Questo evento avvenne tre giorni dopo il bombardamento di Hiroshima.
Oggi, 6 agosto 1945, i giornali della sera parlano già di una nuova era: l’era atomica. Mi chiedo che mondo erediteranno i nostri figli. Un mondo dove la minaccia di cancellare intere città pende sulle teste di tutti? O forse, nella migliore delle ipotesi, un mondo dove questo terrore servirà da monito perenne contro la guerra?
Torniamo al 2025. Il mondo non è migliore, ci sono guerre, c’è tanto odio tra popoli in questo pianeta. Dopo quel 6 agosto 1945 vennero scoperte notizie di uccisioni di massa, sterminio di popoli. E da allora ad oggi varie volte si minaccia con ordigni nucleari un Paese e per rappresaglia. L’altro minacciato mostra di avere le bombe pronte e indirizzate verso punti strategici, città popolatissime. Possediamo ordigni molto più devastanti e potenti di quelli che vennero usati in Giappone nel 1945. Il mondo non è un luogo migliore, nel frattempo lo stiamo saccheggiando, alterando, inquinando. (TEMPOITALIA.IT)









