
(TEMPOITALIA.IT) Caldo e afa stanno per tornare ad assediare l’Italia con il meteo che prenderà una piega di nuovo favorevole, ma per il momento non sembra che si raggiungeranno le temperature estreme della prima parte d’Estate. Gli ultimi sussulti d’instabilità al Sud stanno per lasciare spazio all’anticiclone subtropicale.
Lo scenario degli ultimi 10 giorni è stato piuttosto tormentato. Prima ci si lamentava del caldo, mentre nell’ultimo periodo fresco e temporali hanno creato disturbo. Ecco perché ora il ritorno di temperature elevate è quasi auspicato, di certo da chi vuole godersi le vacanze nel pieno delle ferie agostane.
Alcune giornate di maltempo hanno creato nella popolazione percezioni errate. Più di qualcuno ha incautamente affermato che non ricorda un Luglio così freddo. A tal proposito, è bene chiarire che Luglio chiuderà sopra media, visto che i primi 20 giorni hanno visto caldo costante soprattutto al Centro-Sud.
La memoria degli eventi meteo tende un po’ a cancellare il passato, ma non bisogna certo tornare troppo indietro per trovare mesi di Luglio più freschi di quest’anno. Certo, non si può negare che Luglio 2025 è risultato meno caldo di quelli visti negli ultimi anni, in particolare sul Nord Italia.
Persistente anticiclone e caldo africano sin dopo metà mese
Tutto sta per cambiare ed ora Agosto metterà tutto al suo posto ed il caldo eccessivo, ormai percepito come la norma, sarà prevalente. L’Estate, che sembrava entrata in un tunnel senza via d’uscita, rialzerà prepotentemente la testa, con un anticiclone di quelli davvero duri a morire.
La domanda che sorge spontanea è relativa a quella che sarà la durata l’anticiclone africano. Provare a dare una risposta non è semplice. Lo strapotere del promontorio anticiclonico, in termini di potenza, si dovrebbe concretizzare attorno al 10 Agosto, poi potrebbe scricchiolare.
Entro metà mese e quindi a ridosso di Ferragosto l’alta pressione mostrerà delle smagliature favorevoli a possibili infiltrazioni d’aria fresca in quota. Cosa dobbiamo aspettarci? Nessun cambiamento eclatante, ma potenzialmente si potrebbe riscontrare un’atmosfera leggermente più instabile.
Nella seconda decade del mese ci potranno essere pertanto maggiori temporali ad evoluzione diurna sulle zone interne e montuose. Non è insomma atteso alcun cedimento di netto dell’anticiclone e nessuna irruzione fresca degna di nota, con meteo sempre all’insegna di temperature sopra la media. (TEMPOITALIA.IT)









