
(TEMPOITALIA.IT) Inutile star qui a ripetere per l’ennesima volta che sta per arrivare una fase meteo particolarmente calda. In questo articolo vogliamo fare semplicemente un confronto. Il caldo in arrivo sarà paragonabile o addirittura superiore rispetto alla Fornace terribile di fine giugno e inizio luglio? Oppure sarà ancora peggio di quello che ha vissuto il meridione nella seconda metà del mese scorso? In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza.
Caldo intenso in arrivo
La situazione è piuttosto semplice da descrivere. Anticiclone africano a gogo. Il cielo sarà sereno o al massimo poco nuvoloso, e le temperature saranno in deciso aumento. Già nel fine settimana ci aspettiamo punte comprese tra i 38 e i 40 gradi nelle aree interne del Sud e, in misura minore, anche sulle pianure del Nord.
In Pianura Padana si potrebbero sfiorare 35. L’unica eccezione potrebbero essere alcuni brevi rovesci pomeridiani localizzati sulle Alpi e le valli prospicienti. Ma si tratterebbe comunque di poca cosa, che in genere non cambia la sostanza.
Siamo ai livelli del caldo di fine giugno?
Questa nuova fase calda sarà molto forte e verrà alimentata da masse d’aria provenienti dal Nord Africa. C’è però una buona notizia. Pur trattandosi di un’ondata significativa, particolarmente vasta e persistente, almeno sulla carta non dovrebbe raggiungere gli estremi registrati a fine giugno.
La fase dal 21 giugno al 4 luglio è stata di calura estrema per l’Italia, soprattutto quella settentrionale. Mentre dal 15 al 24 luglio è stato eccezionale al Sud. C’è però un problema. Una differenza sostanziale, però, riguarda la durata. Il caldo attuale potrebbe insistere più a lungo, probabilmente fino alla festività di Ferragosto, almeno nelle zone meridionali. Le aree alpine, di tanto in tanto, potrebbero essere interessate da qualche temporale.
E a fine mese?
Proviamo a spingerci molto in là nel tempo, analizzando per bene i modelli che vi abbiamo elencato nella nota di margine, a fine articolo. Il promontorio africano sarà piuttosto duraturo e con le radici ben salde sul bacino del Mediterraneo.
Ci viene però incontro la stagione. Sappiamo che le giornate sono sempre più corte e la radiazione meno potente. Di conseguenza, siamo davanti comunque a una fase meteo calda, ma potremmo già dire che il peggio è passato. E forse è meglio così.
Nota di margine
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. Inoltre, i collaboratori si sono basati su dati e analisi riportati da AccuWeather e Weather.com. (TEMPOITALIA.IT)









