(TEMPOITALIA.IT) L’estate 2025 è pronta a subire un deciso ridimensionamento. Dopo settimane dominate dal caldo africano, l’arrivo di una saccatura atlantica porterà con sé temporali violenti, rischio di nubifragi e un generale abbassamento delle temperature, con valori che in alcune aree del Paese scenderanno persino sotto la media stagionale.
Un anticiclone sempre più fragile
In questo avvio di settimana l’anticiclone prova a mantenere il controllo, ma non riesce a impedire la formazione di temporali pomeridiani. La situazione si complicherà ulteriormente per il cedimento della pressione atmosferica sotto la spinta delle correnti fresche atlantiche e scandinave, che riusciranno ad aprirsi la strada verso il Mediterraneo.
Il peggioramento: primi fenomeni già oggi
La fase instabile entrerà nel vivo dal pomeriggio odierno di martedì 19 agosto, quando i primi temporali organizzati raggiungeranno le pianure del Nord-Ovest, per poi estendersi all’alto Triveneto in serata. Mercoledì 20 agosto il maltempo si intensificherà con precipitazioni diffuse su gran parte del Nord e sulla Toscana settentrionale, mentre giovedì 21 agosto i fenomeni si concentreranno tra Nord-Est e regioni centrali.
Le zone più colpite e il rischio di fenomeni violenti
Il maltempo si abbatterà soprattutto sulle regioni centro-settentrionali, dove saranno possibili temporali intensi accompagnati da grandinate. Il Sud Italia resterà più protetto, ma nella giornata di venerdì 22 agosto potrà subire parzialmente gli effetti di questa perturbazione.
Temperature in calo e pausa dal caldo africano
Con il passaggio della perturbazione, le temperature caleranno sensibilmente nelle aree più colpite, riportandosi in diversi casi al di sotto delle medie del periodo. Il caldo africano si ritirerà, concedendo una fase di respiro dopo l’afa prolungata. Un miglioramento è previsto verso il fine settimana, con l’anticiclone che proverà a riportare condizioni più stabili e nuovamente estive, ma in un contesto termico ancora relativamente fresco.
Credit: l’articolo è stato redatto consultando principalmente le elaborazioni dei modelli meteo ICON, GFS e ECMWF. (TEMPOITALIA.IT)




