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L’aspetto più rilevante che avremo durante la settimana prossima è proprio il cambiamento repentino delle condizioni meteo, perché passeremo da un’ondata di calore ad aria molto più fresca, che giungerà sull’Italia. Al momento ci sono delle stime che indicano quanto potrebbe fare fresco o quasi freddo; la sensazione termica ci dirà che farà freddo perché siamo abituati a temperature estive e poi, soprattutto con l’aumento dei valori termici previsti, la differenza di calura sarà considerevole. Inoltre ci sarà anche il vento, che accentuerà la sensazione di fresco.

 

Ovviamente ci sarà anche maltempo: molte piogge, tra l’altro molto diffuse, precipitazioni intermittenti ma estese, temporali. Insomma, una situazione meteo di stampo oceanico, tipicamente di pieno autunno, che si annuncia per la settimana prossima. Ma una delle novità più eclatanti, anche se in fondo ce lo potevamo attendere perché siamo nel periodo in cui si possono verificare, è l’arrivo della neve sulle Alpi: neve che potrebbe cadere fin poco sotto i 2000 m di quota e, su questo, non c’è nulla di eccezionale. Qui siamo nella normalità del meteo.

 

Neve sulle Alpi, dunque, che cadrà in alcuni casi anche con abbondanza; effettivamente si passerà da un meteo estivo persino sulle regioni alpine, dove lo zero termico è attualmente molto alto, a giornate fredde, con la sensazione di un inverno imminente. Questa è la linea di tendenza che abbiamo: una situazione atmosferica molto dinamica, tipica di questo periodo dell’anno e che, a seconda delle annate, si presenta un po’ in anticipo o un po’ in ritardo.

 

La variabilità atmosferica è oggi molto diversa rispetto a quella di molti anni fa, perché è accentuata anche dai cambiamenti climatici, che determinano un incremento della temperatura media e quindi maggiori contrasti, contrasti che vanno a innescare fenomeni anche molto violenti. Man mano che ci avvicineremo ai giorni di previsione, conosceremo anche l’intensità reale che si potrebbe avere di piogge, temporali, grandinate, neve e vento.

 

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Fonti scientifiche di riferimento:

 

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