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Le ultime elaborazioni dei principali centri previsionali delineano un quadro di assoluta eccezionalità: un anticiclone africano in rapida espansione verso il Mediterraneo e l’Europa centrale, con valori di geopotenziale a 500 hPa e temperature a 850 hPa che si collocano ai limiti, o addirittura oltre, i massimi storici del mese di settembre.

 

Da mercoledì 17 settembre prenderà corpo una vasta struttura anticiclonica che, risalendo dal Nord Africa, andrà a consolidarsi sul cuore del continente. La cupola di alta pressione, sostenuta da masse d’aria insolitamente calde in quota, produrrà anomalie positive marcate soprattutto tra Italia, Francia e Balcani, con caratteristiche paragonabili alle fasi più roventi di luglio e agosto.

 

Le mappe del geopotenziale a 500 hPa mostrano con chiarezza l’espansione di un promontorio subtropicale che raggiungerà valori eccezionali sull’intera area mediterranea. I colori intensi, dal rosso al viola, indicano anomalie da primato proprio tra Italia, Francia e Balcani, segnalando un evento di portata storica per settembre. Alle stesse scadenze temporali, i modelli termici a 850 hPa evidenziano una risalita di aria caldissima direttamente dal Nord Africa: prima investirà l’Italia, poi scivolerà verso l’Europa centrale, con picchi che superano il 99,5° percentile delle serie climatiche, cioè valori prossimi o superiori ai record stagionali.

 

I primi segnali concreti si avvertiranno da mercoledì 17 settembre, quando il riscaldamento inizierà a farsi marcato soprattutto sulla nostra Penisola. La fase più critica maturerà il giorno successivo, giovedì 18, quando il caldo si farà opprimente da nord a sud. Tra venerdì 19 e sabato 20 settembre il cuore rovente si concentrerà tra Francia e Nord Italia, mantenendo però temperature anomale anche altrove. Domenica 21 la situazione resterà pesante con valori elevati soprattutto su Alpi e Pianura Padana.

 

Le mappe delle temperature a 850 hPa mostrano che tra 18 e 19 settembre l’aria più calda raggiungerà l’Italia con scarti di oltre 10 °C rispetto alla media. I valori più estremi interesseranno il Nord, la Sardegna e le zone interne del Centro, dove al suolo le massime potrebbero superare con facilità i 35-37 °C, con punte locali anche superiori nelle pianure e nelle valli interne.

 

Nel fine settimana l’anomalia termica si concentrerà in modo più netto tra Francia e Nord Italia, mentre il resto della Penisola resterà comunque coinvolto da condizioni estive anomale. Il nucleo più caldo si collocherà proprio a cavallo delle Alpi, segnale di un’onda anticiclonica persistente e difficilmente scalfibile.

 

Un episodio simile in pieno settembre porta con sé conseguenze rilevanti. L’ondata di caldo, nonostante la minore intensità della radiazione solare rispetto all’estate, potrebbe generare disagi notevoli soprattutto nelle città. I terreni agricoli già provati dall’estate vedranno aumentare lo stress idrico, mentre nelle aree metropolitane sarà evidente il precoce ingiallimento delle chiome degli alberi. Su Sardegna, Sicilia e Centro-Sud aumenterà il rischio incendi, mentre al termine della fase calda l’arrivo di correnti atlantiche potrà favorire temporali intensi e localizzati.

 

Questo settembre 2025 rischia dunque di causare un’ondata di calore dalle caratteristiche eccezionali, con l’Italia nuovamente al centro di un’anomalia termica di portata storica per il periodo.

 

Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica principalmente dei dati di ECMWF e Global Forecast System del NOAA.

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