
Alimentazione che stavolta arriverà da ovest, quindi dall’Oceano Atlantico, che andrà a miscelare aria certamente più mite con quella fredda preesistente. L’impatto avverrà tra la Francia e la Penisola Iberica, in un primo momento la depressione innescherà un richiamo d’aria umida la cui componente ciclonica investirà principalmente le due Isole Maggiori e l’estremo Nordovest.
Si prospettano piogge localmente rilevanti sulla Sardegna orientale e in Sicilia, dove a quanto pare non mancherà occasione per qualxhe nubifragio persistente. L’instabilità tenderà ad aumentare anche sul Tirreno, ciò significa che anche lungo le coste tirreniche potrebbero verificarsi fenomeni sparsi, anche in forma di temporale.
Poi come detto verranno interessate alcune zone del Nordovest, segnatamente il Piemonte e la Liguria e in modo particolare le aree occidentali. Sono previste nevicate a quote relativamente basse sulle Alpi sudoccidentali.
Verso il fine settimana dovrebbe avvenire lo spostamento della depressione verso levante e le ultime interpolazioni modellistiche ci dicono che potrebbe transitare sul Centro Nord determinando un peggioramento del tempo. Difficile in questo momento fornire dettagli previsionali, la traiettoria resta ancora incerta e minimi spostamenti potrebbero determinare importanti variazioni in termini di distribuzione e forza dei fenomeni.
Quel che possiamo confermare, comunque, è un trend orientato al maltempo su molte delle nostre regioni e rappresenterà la prosecuzione di questo periodo d’instabilità atmosferica autunnale. Non certo consona al periodo, visto e considerato che non si tratta di vere perturbazioni atlantiche ma piuttosto di gocce fredde a spasso per il vecchio continente.
Ma questo, al momento, è il “mood” autunnale che tra l’altro rischia di restare tale anche a Novembre. Osservando le proiezioni degli autorevoli centri di calcolo internazionali, infatti, troviamo altre situazioni potenzialmente perturbate ma legate a scambi meridiani in accelerazione. Dettati, probabilmente, dalle dinamiche a carico del Vortice Polare.
