
Spunta una data in cui effettivamente si potrebbero vedere delle buone piogge autunnali sul nostro Paese. Dobbiamo subito chiarire una cosa importante per i nostri lettori: si tratta ancora di tendenze meteo a lungo termine, che vanno prese con il beneficio d’inventario. Non sono carta straccia, anzi, un termine simile, che a volte si sente sui social, è una vera e propria offesa nei confronti dei modelli, strumenti sofisticatissimi capaci di calcolare cose un tempo inimmaginabili. Fatto questo disclaimer, cerchiamo di capire quando arriverà davvero la prossima perturbazione sull’Italia.
Un lento indebolimento
L’anticiclone che ormai continua a dominare il Vecchio Continente nella sua parte occidentale potrebbe pian piano perdere forza nel corso dei prossimi giorni. Una prima, veloce zampata si potrebbe avere tra la sera di Venerdì 6 e tutto il giorno di Sabato 7 Novembre. Una rapida e modesta goccia fredda attraverserà i cieli del nord Italia, portando giusto qualche pioggia e un generale tempo grigio. Ma questa è ancora una piccola parte di quello che dovrebbe accadere nel corso della prossima settimana.
Il vero snodo sarà il comportamento di un profondo minimo depressionario, che potrebbe spostarsi verso ovest andando ad agganciare il flusso atlantico. Nonostante si parli di una manovra a oltre 3.000 km da casa nostra, è un passaggio importante: così facendo, il minimo si legherebbe alle correnti oceaniche e potrebbe scendere verso latitudini più consone al periodo. Ne nascerebbe una nuova disposizione barica, capace di lasciare spazio al ritorno delle correnti atlantiche, con il via libera verso il nostro Paese.
Analizziamo due modelli
Come al solito, utilizziamo i modelli GFS ed ECMWF. Tra le ipotesi attualmente considerate figura l’ingresso di una saccatura atlantica sull’Europa, con una serie di impulsi perturbati in traiettoria da sud-ovest verso nord-est: l’ideale per l’arrivo di imponenti masse d’aria umida e instabile sull’Italia. Sarebbero interessate tutte le regioni che fino ad ora hanno avuto le briciole, ovvero il nord Italia e, in genere, le medio-alte tirreniche.
Entrambi i modelli concordano sulla reale possibilità di questa manovra, anche se non sono del tutto allineati sulla tempistica. Ma al di là del fatto che possa cominciare a piovere, ipoteticamente, tra l’11 e il 12 Novembre, quello che ci interessa è che queste mappe meteo vengano confermate.


Le conseguenze
Chiaramente, se tutto fosse confermato, il flusso atlantico avrebbe finalmente la possibilità di avanzare verso est, superando il blocco anticiclonico che finora ha avuto la meglio. Le precipitazioni potrebbero interessare non soltanto l’Italia, ma anche numerose altre nazioni europee. Si tratterebbe di piogge diffuse e di importanti nevicate in montagna, tutte cose che fino ad adesso abbiamo visto soltanto per una settimana a Ottobre, e basta.
È bene sottolineare, come è logico che sia, che siamo ancora nel campo delle proiezioni a lunga scadenza. La possibile svolta atmosferica necessita di ulteriori conferme e non può ancora essere considerata definitiva. Invitiamo i lettori a seguire i nostri aggiornamenti meteo perché ogni giorno sforniamo articoli sulle tendenze a lungo termine, per verificare sia se vengono confermate, sia se finalmente avremo una nuova, buona piovuta sul nostro Paese, in particolare sulle regioni di Ponente.

Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE
