(TEMPOITALIA.IT) Dalla Francia si avvicina un’intensa perturbazione temporalesca, che nelle prossime ore minaccerà le regioni del Nord Italia con piogge torrenziali, grandinate e improvvisi nubifragi. Le nubi in formazione al di là dell’arco alpino si stanno già rafforzando e, una volta superati i rilievi, si riverseranno sulle aree mediterranee con tutta la loro potenza.
Nord-Ovest sotto assedio: primi rovesci attesi in Piemonte e Valle d’Aosta
Già da questa domenica, l’arrivo delle prime cellule temporalesche coinvolgerà in particolare le regioni del Nord-ovest, dove Piemonte e Valle d’Aosta si troveranno in prima linea. I temporali cominceranno a svilupparsi verso metà giornata, con particolare attenzione al settore orientale della Valle d’Aosta e alla fascia settentrionale del Piemonte.
Le condizioni atmosferiche attuali, con temperature ancora elevate in Pianura Padana, favoriscono anche la formazione di grandine di dimensioni medie. La massa d’aria calda e instabile crea un contesto perfetto per fenomeni violenti e improvvisi.
Il rischio di grandine sarà frequente e diffuso, soprattutto durante i temporali più strutturati. Le aree più esposte sembrano essere i settori collinari e pedemontani del Piemonte, ma non si esclude la possibilità di chicchi anche in pianura, con potenziali danni a coltivazioni e veicoli.
Mappe dove si evince quali aree sono a maggior rischio piogge intense e temporali
Temporali in sequenza: rovesci oltre i 50 mm
Man mano che il pomeriggio avanza, nuovi nuclei temporaleschi si formeranno a ridosso delle Alpi, unendosi a quelli già attivi. Questo produrrà una lunga serie di precipitazioni intense, con brevi tregue tra un passaggio e l’altro.
I modelli meteorologici suggeriscono valori pluviometrici significativi: oltre 50 mm di pioggia in appena un’ora, soprattutto nei settori meridionali ed orientali della Valle d’Aosta. La pioggia cadrà copiosa anche sul Piemonte occidentale e nel settore settentrionale della regione, dove l’intensità delle precipitazioni potrà assumere caratteri di eccezionalità.
Anche durante questa fase, il rischio di grandine rimarrà elevato, complice la forte energia in gioco nei bassi strati atmosferici. Si raccomanda massima attenzione nelle aree urbane e agricole.
Instabilità in nottata in Liguria e il Centro-Nord
Durante la notte, i fenomeni si sposteranno progressivamente verso la Liguria, con rovesci anche sulle Prealpi lombarde. L’aria instabile in quota favorirà inoltre la formazione di temporali attivi dalla Toscana settentrionale e centrale, con possibili coinvolgimenti anche sull’Isola d’Elba, fino a raggiungere il Piemonte orientale e l’intera Lombardia.
L’area metropolitana di Milano e le zone lacustri saranno particolarmente esposte. I modelli indicano nuovamente la possibilità di precipitazioni superiori a 50 mm in 60 minuti, su una fascia geografica molto ampia.
Anche in queste zone sarà frequente il rischio di grandinate, in particolare nei temporali più intensi tra le province lombarde e la pianura veneta.
Maltempo persistente tra domenica e lunedì: temporali anche in Toscana
Il peggioramento atteso tra domenica e lunedì sarà esteso e ben organizzato. I temporali, inizialmente sparsi, si concentreranno tra le aree alpine e prealpine per poi propagarsi anche alla Toscana centro-settentrionale, dove si attendono fenomeni di particolare forza.
Sulla Lombardia centro-settentrionale e sulle aree pedemontane proseguiranno piogge a tratti intense, con qualche episodio isolato anche sulla pianura. Tuttavia, l’imprevedibilità di questi temporali locali rende difficile fornire una mappa precisa degli eventi.
Il rischio di grandine sarà presente anche in questa seconda fase, con possibilità di chicchi di ghiaccio in più regioni, soprattutto tra la Toscana interna, l’Emilia occidentale e le aree a ridosso dell’Appennino.
Rischio nubifragi elevato: precipitazioni violente in tempi brevissimi
Il rischio legato ai nubifragi è concreto. Ogni qualvolta si superano i 50 mm di pioggia in un’ora, si è di fronte a un evento meteorologico potenzialmente pericoloso. Alla luce degli ultimi episodi estremi verificatisi in passato, non si esclude la possibilità di accumuli ancor più intensi, in lassi di tempo molto ridotti, specie in questa prima fase dell’ondata di maltempo.
Verso il Sud: lunedì temporali anche su Sardegna, Lazio, Sicilia e Campania
Nel corso di lunedì, si intravede un possibile miglioramento al Nord, a partire dalle ore serali. Ma mentre il Settentrione si prepara a respirare, il maltempo inizierà a scivolare verso le regioni meridionali.
I primi temporali mattutini si presenteranno sulla Sardegna settentrionale, propagandosi poi nel pomeriggio anche alla Sardegna meridionale e lungo la costa occidentale dell’isola. Le coste del Lazio saranno coinvolte da piogge e temporali nel corso della giornata, mentre in serata i fenomeni si sposteranno sulla Sicilia, per poi risalire verso il Napoletano e l’intera Campania.
Possibili temporali improvvisi anche sull’alto Adriatico, ma data l’elevata variabilità atmosferica, la distribuzione effettiva delle precipitazioni potrebbe risultare molto irregolare e non seguire l’ordine temporale indicato.
In tutte queste zone, non è da escludere la possibilità di grandinate sparse, soprattutto laddove i contrasti termici tra aria calda al suolo e aria fresca in quota si manterranno accesi.
Credit: l’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (TEMPOITALIA.IT)












