
(TEMPOITALIA.IT) Pronti ad essere catapultati in pieno inverno? L’irruzione fredda in dirittura d’arrivo farà precipitare letteralmente le temperature in ogni angolo d’Italia, ma in maniera più evidente e marcata sulle regioni adriatiche, ovvero quelle più esposte alle tipiche correnti da nord-est.
Una configurazione insolita
Sarà una perturbazione di stampo chiaramente invernale che approfitterà di una configurazione insolita in questo periodo dell’anno. Ci riferiamo alla presenza di un vasto campo di alta pressione sulla Scandinavia, il quale tenderà addirittura a collegarsi all’alta pressione delle Azzorre, dando vita al classico ponte di Wejkoff, ovvero un ponte di alta pressione che collega l’Atlantico all’Europa settentrionale e che permette l’innesco dei moti da est verso ovest al di sotto di questo campo di alta pressione. È proprio in queste circostanze che le correnti di freddo dall’est Europa e dalla Russia possono incamminarsi verso il Mediterraneo, dando vita a ondate di gelo e neve fino in pianura.
Chiaramente non ci troviamo a dicembre, gennaio o febbraio, pertanto non arriverà la neve in pianura, poiché le masse d’aria non sono ancora sufficientemente fredde per permetterlo. Tuttavia, l’aria fredda proveniente dall’est sarà tale da far crollare le temperature in ogni angolo della nostra penisola, portandole di ben 10°C sotto le medie.
I giorni più freddi
I giorni più freddi saranno quelli del 2 e del 3 ottobre, specie sul versante Adriatico, dove le massime faticheranno ad andare sopra i 17°C fin sulle zone costiere. Nelle zone interne addirittura le massime oscilleranno tra i 13-15°C, mentre in presenza di temporali e forti acquazzoni la colonnina di mercurio potrebbe registrare, anche in pieno giorno, valori ad una sola cifra.
Clima ben più rigido in collina e in montagna, dove si respirerà aria assolutamente invernale e i fiocchi di neve potrebbero spingersi fin sui 1800 m di altitudine nel corso di giovedì.
Il Nord Italia e il medio-alto Tirreno resteranno ai margini del maltempo e pertanto vedranno tempo più stabile e anche abbastanza soleggiato. Tuttavia, il clima sarà decisamente più freddo nelle ore di buio e all’alba, quando le minime potranno facilmente portarsi anche sotto i 5°C in Val Padana e nelle zone interne di Toscana, Lazio, Umbria e nelle valli alpine e prealpine.
Credit – Le analisi e le previsioni sono basate sulle informazioni provenienti dai principali global models, come ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System). (TEMPOITALIA.IT)









