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Meteo, Italia rovente: ondata di caldo in arrivo e rischio di supercelle

Andrea Meloni di Andrea Meloni
14 Set 2025 - 18:36
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Ultime notizie sull’ondata di caldo

(TEMPOITALIA.IT) Le ultime notizie che riguardano l’ondata di caldo verso l’Italia e parte dell’Europa mostrano come il modello matematico europeo esprima una previsione piuttosto imponente. Infatti, durante la settimana che inizia avremo un caldo insensibile in costante intensificazione, e questo dovrebbe durare praticamente per tutta la settimana, in attesa però di un cambiamento meteo che dovrebbe verificarsi sulle regioni settentrionali italiane, quando nel prossimo fine settimana ci sarà un cedimento sia della pressione atmosferica al suolo, ma soprattutto in quota, con associata anche una diminuzione della temperatura a tutti i livelli. Questo potrebbe innescare una escalation temporalesca di forte intensità a partire dal settore Nord-Ovest, e la giornata che dovrebbe vedere i primi fenomeni è la seconda parte di domenica, probabilmente sulla Liguria, dove generalmente si verificano i primi eventi, e anche nella zona laghi, soprattutto tra Lombardia e Piemonte.

 

L’arrivo dei temporali e il cambiamento meteo

Da qui poi ci sarà un graduale cambiamento che, nella giornata di lunedì, si estenderà a tutto il settore Nord-Ovest e stavolta forse anche alla Sardegna e alla Toscana, quando entrerà aria più fredda. Ma ecco che entriamo in una situazione di previsioni a lungo termine, e quindi ci saranno sicuramente alcuni ritocchi da parte del modello matematico. Infatti, la previsione vede che l’aria fredda non scenderà oltre il settore Nord-Ovest e la Sardegna del Nord, e già nella giornata di mercoledì si assisterà a un arretramento della saccatura che ha innescato i temporali, con una ripresa di forza dell’alta pressione africana, che al momento sembra prevalere sopra ogni cambiamento meteo, spingendo verso nord altre masse d’aria calda.

 

Alta pressione africana protagonista

Tutto questo però potrebbe non tradursi solo in bel tempo, perché anche se saremo sotto alta pressione, è possibile che infiltrazioni di aria umida proveniente dall’Oceano Atlantico riescano a penetrare all’interno della cupola anticiclonica e a dare origine a temporali sparsi lungo i mari, soprattutto dal Mar Ligure verso il Mare di Corsica e la Sardegna, oltre che nella zona del Mar Tirreno e forse anche nell’Adriatico settentrionale. A questo punto, qualche temporale occasionale potrebbe poi verificarsi anche sulle zone interne, ma il tutto comunque in un contesto che sembra più orientato verso la stabilità atmosferica. Saremo ormai verso il 29 settembre, limite temporale entro cui arrivano le previsioni del modello matematico del centro meteo europeo ad alta risoluzione.

 

Dove sono finite le grandi piogge

Ora vi chiederete dove siano finite le grandi piogge, probabilmente anche annunciate in alcuni approfondimenti. Bene, è necessario sapere che l’alta pressione africana in questo periodo dell’anno continua ad avere molta vitalità a causa dei cambiamenti climatici, probabilmente in parte dovuti alle fluttuazioni del clima, soprattutto quelle che insistono ormai da due decenni. Ormai parliamo di un clima che tende a consolidarsi in quello che stiamo vivendo; anzi, questo 2025 ci ha già regalato diverse giornate non troppo calde e anche precipitazioni. Quindi, ciò che voglio sottolineare è che l’alta pressione africana fa parte del clima settembrino e che dunque si potrebbe riprendere lo spazio che in passato le era stato occupato. Ma, come detto prima, occhio ai temporali improvvisi.

 

 

FAQ – Ondata di caldo e temporali a supercella

Quando arriverà la nuova ondata di caldo in Italia?
L’ondata di caldo è attesa nei prossimi giorni e interesserà gran parte del Paese, con temperature sopra la media stagionale, in particolare al Centro-Sud.

Quanto durerà il caldo intenso?
I supercaolatori meteo prevedono che il caldo fuori stagione possa durare diversi giorni, con picchi anche oltre i 35°C in alcune aree, prima di un possibile cambio meteo.

Che cosa sono i temporali a supercella?
Le supercelle sono temporali molto intensi e organizzati, caratterizzati da forti piogge, grandine di grosse dimensioni, vento violento e, in casi rari, trombe d’aria.

Dove potrebbero colpire i temporali a supercella?
I temporali più violenti sono probabili soprattutto al Nord e in parte delle regioni centrali, in zone dove il contrasto tra aria calda e correnti più fresche sarà più marcato.

Ci sono rischi particolari per l’Italia?
Sì, i rischi principali sono legati a caldo estremo e possibili fenomeni meteo violenti come grandinate e nubifragi localizzati nelle aree colpite dalle supercelle.

  (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: caldo estremocaldo roventeondata di caldorischio supercelletemporali a supercellaviolenti temporali
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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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