Alta Pressione in arrivo

Mentre si descrive che nei prossimi giorni avremo un periodo di alta pressione con un sensibile incremento delle temperature, lo sguardo per un attimo fugge verso il meteo successivo, quello della previsione che si spinge fino a due settimane e che vede una potenziale rottura dell’alta pressione con il transito di perturbazioni in Italia e soprattutto un abbassamento della temperatura.

 

Autunno sempre più vicino

L’autunno? Diciamo che tutte queste previsioni hanno un’affidabilità relativa, perché andiamo sempre sul meteo del lungo termine e poi ci sono delle complicazioni a catena. Un aspetto che comunque è nuovo rispetto al 2024 è l’instabilità atmosferica che, anche con la presenza dell’alta pressione, si fa sentire: ad esempio nella giornata di martedì 16 si avranno dei temporali tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, per un flusso di aria più fresca in quota.

 

È bene sottolineare che questi fenomeni sono difficilmente prevedibili in un contesto di meteo a lungo termine, anche se però, nell’attimo in cui avremo un potente anticiclone, sarà piuttosto complesso che ci sia l’ingresso di aria più fresca. Tuttavia, aria più fresca potrebbe entrare comunque attraverso il Golfo del Leone o le Baleari e poi dar luogo a improvvise aree temporalesche in movimento sui mari occidentali italiani.

Freddo Oceano Atlantico.

Freddo nell’Oceano Atlantico, una stranezza

Ma la mia attenzione è rivolta soprattutto stavolta a una stranezza che si sta manifestando in oceano Atlantico, di cui si parla in giro, e sarebbe un raffreddamento delle acque oceaniche settentrionali. Queste misurano temperature che sono sotto la norma per questo periodo dell’anno, una stranezza se vogliamo, dopo che abbiamo avuto a ridosso dell’Europa temperature sulla superficie marina molto elevate: parliamo di quelle che erano a ovest delle Isole Britanniche, a ovest della Francia.

 

Pacifico settentrionale caldissimo

Ebbene, stavolta invece ci sono temperature marine più basse della norma. Ora è opportuno non fraintendere: a livello globale stiamo vivendo un riscaldamento delle acque marine che in alcune aree è preoccupante. Ad esempio, ce n’è uno enorme che va dalle coste asiatiche a quelle americane e che interessa tutto il Pacifico settentrionale, soprattutto verso il Giappone e la Cina, così come la Corea: la superficie marina è estremamente calda rispetto alla norma a causa delle ondate di calore di lunghissima durata che si sono verificate in questi paesi, come anche in Giappone e Corea, e si sono toccate continuamente temperature da record, con valori mai misurati prima in quel periodo dell’anno.

 

Siamo in forte cambiamento climatico

A livello globale i mari sono più caldi rispetto alla media, e questa non è fluttuazione climatica ma si chiama cambiamento del clima. La fluttuazione climatica è invece quella che abbiamo visto sull’Atlantico settentrionale e che vede temperature in questa fase più basse rispetto alla media. In questo caso ciò potrebbe avere un’influenza sul nostro autunno e soprattutto sull’inizio dell’inverno.

 

Bisogna dire che le anomalie sulla parte oceanica sono visibili anche in quelle mappe che hanno come punto di riferimento il trentennio che va dal 1971 al 2000, quando c’era un clima meno caldo rispetto a quello che c’è attualmente, e in questo caso vedono temperature nel nostro Mar Mediterraneo molto superiori alla media, cosa che invece viene vista con l’aggiornamento delle temperature medie come meno rilevante.

 

Mediterraneo esplosivo, troppo caldo

Tuttavia, il discorso “anomalia o non anomalia” in questo momento volendo è quasi non rilevante perchè le temperature superficiali dell’acqua nel Mar Mediterraneo sono molto calde.

Abbiamo temperature comunque elevate, anche se l’anomalia è meno grave nel periodo 1990-2020 rispetto al 1970-2000, le anomalie ci sono eccome.

Quindi, nel Mediterraneo c’è comunque un enorme calore, e questo darà altri effetti: perturbazioni estremamente piovose, perturbazioni di forte intensità e la possibilità che si verifichino fenomeni intensi, insomma.

 

Invece, dall’altra parte, il fatto che abbiamo un oceano più freddo della media e questo lo riscontriamo addirittura in quel trentennio che è distante parecchio, parliamo del 1971-2000 può avere influenza in qualche modo sul nostro autunno, mentre per l’inverno si vedrà.

 

Si prepara anche l’Inverno

In merito al discorso invernale, c’è da dire che si deve estendere in ampiezza la banchisa polare e poi deve arrivare alla neve tra pochi giorni anche in Siberia. Siamo appena a settembre e quindi è abbastanza prematuro conoscere che cosa succederà sia al Polo Nord che in Siberia. Al momento sappiamo solo che ci sono temperature superiori alla media e che soprattutto nelle regioni dell’Artico e nei mari settentrionali del nostro emisfero si registrano temperature atrocemente superiori alla norma.

 

FAQ

Perché nei prossimi giorni farà più caldo?
Nei prossimi giorni saremo sotto l’influenza di un campo di alta pressione, che porta stabilità e un inevitabile aumento delle temperature. Ma attenzione: questo non significa che i temporali spariranno del tutto, perché l’instabilità atmosferica resta comunque presente.

 

Le previsioni a due settimane sono affidabili?
Solo in parte. Il meteo a lungo termine è sempre da prendere con cautela: più ci si spinge avanti, più crescono le incertezze.

 

Ci possono essere temporali anche con l’alta pressione?
Sì. L’instabilità può colpire anche in piena fase anticiclonica. Un esempio? Martedì sono attesi temporali tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, dovuti all’arrivo di aria più fresca in quota.

 

Da dove potrebbe arrivare aria fresca in Italia?
Anche con un anticiclone robusto, aria più fresca può comunque infilarsi attraverso il Golfo del Leone o le Baleari, innescando improvvisi temporali sui mari occidentali italiani.

 

Che cosa sta accadendo nell’Atlantico?
C’è una vera e propria stranezza: un raffreddamento delle acque oceaniche settentrionali. In questa zona, le temperature sono sotto la norma per il periodo, al contrario di quanto successo poco tempo fa quando le acque a ridosso dell’Europa erano invece molto calde.

 

Ma a livello globale i mari sono più caldi o più freddi?
A livello globale i mari sono molto più caldi rispetto alla media. Questo non è un semplice fenomeno temporaneo, ma il segnale del cambiamento climatico. L’anomalia fredda dell’Atlantico settentrionale è solo una fluttuazione momentanea.

 

Quali aree del pianeta hanno mari più caldi del normale?
Il Pacifico settentrionale è sotto osservazione: dalle coste asiatiche fino a quelle americane si registrano temperature eccezionalmente alte. In Giappone, Cina e Corea, le ondate di calore marino hanno portato valori da record, mai misurati prima in questo periodo dell’anno.

 

E il Mediterraneo?
Il Mar Mediterraneo resta bollente. Anche se le anomalie sembrano meno eclatanti rispetto ad altri periodi di riferimento, il calore accumulato è enorme e può alimentare perturbazioni violente, piogge torrenziali e fenomeni intensi.

 

Che conseguenze può avere l’oceano freddo sull’autunno e l’inverno?
Il raffreddamento dell’Atlantico settentrionale potrebbe condizionare il nostro autunno e in parte l’inizio dell’inverno. Tuttavia, per capire davvero cosa ci aspetta, bisognerà vedere come evolverà la banchisa polare e la neve in Siberia.

 

Che cosa succede oggi nelle regioni artiche?
Nell’Artico e nei mari settentrionali del nostro emisfero le temperature sono molto sopra la norma, segno lampante della crisi climatica in corso.

 

Credits

Enti di Ricerca e Centri Meteorologici Internazionali: