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Autunno PIOVOSO: perché l’Italia ne ha davvero bisogno

Antonio Romano di Antonio Romano
10 Ott 2025 - 15:45
in A La notizia del Giorno, A Scelta della Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Può sembrare un paradosso, soprattutto per chi vive in alcune regioni italiane, ma nonostante l’inizio di stagione sia stato piuttosto vivace e dinamico, non si può certo dire che la pioggia sia caduta in modo uniforme. Le condizioni meteo-climatiche, si sa, spesso favoriscono alcune aree penalizzandone altre, disegnando un’Italia a più velocità sotto il profilo delle precipitazioni.

 

C’è poi un aspetto meno tangibile ma altrettanto importante: la percezione collettiva. Bastano pochi giorni di maltempo o un periodo di freddo insistente – proprio come sta accadendo ora – per far credere che stia piovendo ovunque, quando in realtà in vaste zone del Paese le precipitazioni si contano sulle dita di una mano. In diverse aree dell’Italia centrale e meridionale, infatti, la siccità continua a mordere, con terreni aridi e bacini idrici ancora lontani dai livelli ottimali.

 

A questo quadro si contrappongono alcune zone del Nord dove, al contrario, è caduta troppa acqua, spesso concentrata in poche ore. Piogge abbondanti, ma mal distribuite, che più che giovare finiscono per creare danni e disagi. Tutto dipende dal tipo di perturbazione e dal modo in cui si manifesta.

 

È bene ricordarlo: l’Autunno rappresenta la stagione chiave per riequilibrare il bilancio idrico. È il momento in cui dovrebbero tornare le piogge regolari, quelle che ricaricano falde e invasi senza generare situazioni critiche. Se ciò non dovesse accadere, l’Inverno rischierebbe di iniziare con riserve d’acqua insufficienti, compromettendo la tenuta idrica di molte aree del Paese.

 

Certo, può capitare che le precipitazioni si concentrino tra Dicembre e Febbraio, oppure che la Primavera – come spesso avvenuto negli ultimi anni – si trasformi nella stagione più piovosa. Ma quando la pioggia cade tutta in poco tempo, gli effetti sono tutt’altro che benefici: frane, allagamenti, esondazioni. È l’opposto di ciò di cui abbiamo bisogno.

 

Serve invece una pioggia “sana”, continua ma moderata, come quella portata dalle vecchie perturbazioni atlantiche che, un tempo, attraversavano regolarmente il nostro Paese da ovest verso est. Oggi però, lo scenario atmosferico appare diverso: il sistema barico prevalente non favorisce l’arrivo delle correnti oceaniche, ma tende piuttosto a richiamare aria fredda, precoce e poco utile in questa fase dell’anno.

 

Il freddo, infatti, sarebbe prezioso più avanti, per permettere alle nevi di accumularsi sulle Alpi e sugli Appennini, garantendo riserve d’acqua per la prossima stagione calda. Da qui a Dicembre, però, il quadro può ancora mutare, e la speranza è che l’equilibrio si ristabilisca, riportando una tanto attesa normalità climatica.

 

Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica principalmente dei dati di ECMWF e Global Forecast System del NOAA. (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: clima mediterraneocrisi idricafreddo precoceinverno 2025meteo autunno 2025neve alpiperturbazioni atlantichepiogge autunnaliprecipitazioni irregolarisiccità Italia
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Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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