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Copia di BOMBE DI GRANDINE 59

 

Sta per accadere un evento meteo particolarmente rilevante. Una perturbazione di origine afro-mediterranea si appresta a stabilirsi con decisione nei pressi delle Isole Maggiori, determinando un progressivo aumento dell’instabilità atmosferica. Non sarà qualcosa di veloce. E nemmeno di debole.

Andiamo per gradi

Fino a lunedì 13 i fenomeni più intensi resteranno confinati in prevalenza sul mare aperto, i cosiddetti temporali marittimi. Potranno essere anche violenti ma non dovrebbero colpire le coste. Ma da martedì la situazione muterà rapidamente. Rovesci e temporali tenderanno a coinvolgere anche le aree costiere e, in alcuni casi, si spingeranno verso le zone interne. Nel tardo pomeriggio è in serata.

 

Le zone più colpite

Senza ombra di dubbio Sicilia e Sardegna. Le due Isole maggiori dovranno fare i conti con una fase di maltempo prolungata, caratterizzata da piogge abbondanti e intermittenti che potrebbero protrarsi almeno fino al 20 ottobre. Il rischio di accumuli consistenti è concreto. Attenzione però che saranno una precipitazioni forti ma molto irregolari. Sarà possibile che alcune aree di queste regioni saranno colpite in maniera intensa e, a poche decine di chilometri, cadere 4 gocce.

 

Siamo in una configurazione di blocco

Cosa vuol dire? Proviamo a spiegarlo. L’alta pressione, posizionata sul settore centro-settentrionale del continente, limiterà il movimento naturale delle perturbazioni verso l’Italia. Una piccola zona di bassa pressione in quota rimane stazionaria tra la Spagna e in Meridione. Questo vuol dire che le coste orientali spagnole, le Baleari, la Corsica e le due Isole maggiori saranno colpite da temporale più riprese.

 

Quando cambia la situazione?

Ci sono grandi novità almeno fino al 20 ottobre. I fenomeni più intensi e persistenti rimarranno concentrati tra Sicilia e Sardegna, dove il rischio di nubifragi localizzati resterà elevato. Altrove pioverà poco o nulla. È davvero una situazione anomala. Due regioni bersagliate e altrove sotto un tiepido sole. Chiaramente, manco a dirlo, di autunnale c’è davvero ben poco…

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

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