(TEMPOITALIA.IT) Siamo interessati da una potente area di alta pressione con il suo massimo sulle Isole Britanniche, una posizione estremamente anomala per il mese di ottobre, soprattutto nella prima parte. Questa struttura lascia passare, nel settore meridionale, aria umida proveniente dal Medio Atlantico, in particolare dallo Stretto di Gibilterra, che va a innescare instabilità atmosferica e un’area di bassa pressione sulla Spagna orientale e sulle Isole Baleari, dove si stanno verificando precipitazioni molto intense, con nubifragi.
L’alta pressione ha un massimo addirittura di 1035 hPa attualmente sull’Irlanda del Nord; convoglia aria fresca, mentre le Isole Britanniche sono interessate da aria decisamente calda. Anche il Mediterraneo occidentale è raggiunto da aria piuttosto mite, sebbene la componente orientale dell’aria fresca che interessa tutta la parte est dell’Europa influenzi soprattutto il Sud Italia e, in misura minore, le Venezie. In ogni caso, la forte radiazione solare determina temperature massime elevate. L’alta pressione ha inoltre un’alimentazione di aria molto calda proveniente da sud, che raggiunge addirittura le aree settentrionali delle Isole Britanniche.
Evoluzione e tempistiche
A questo punto ci si chiede quando finirà questo periodo così anomalo, con un’alta pressione così potente sulle Isole Britanniche che ostacola l’arrivo delle perturbazioni oceaniche. Ebbene, il crollo vero e proprio dell’alta pressione è atteso già dalla settimana prossima, ma nella seconda parte, quando i picchi massimi di pressione atmosferica saranno praticamente abbattuti dall’aria fredda proveniente da nord, associata a un minimo di bassa pressione che si formerà probabilmente verso il Baltico e richiamerà aria fredda di origine artica. È una condizione meteo piuttosto normale, ma che generalmente avviene verso fine novembre. Negli ultimi tempi, infatti, si osservano scambi meridiani di masse d’aria in Europa piuttosto insoliti; anche l’ondata di freddo che si è avuta oltre una settimana fa sui Balcani non è stata affatto normale. Come non lo è neppure questo grosso anticiclone.
Focus Italia
L’anticiclone dovrebbe attenuarsi verso giovedì 16 e venerdì 17 ottobre, quando le condizioni meteo su molte aree europee tenderanno a cambiare. In Italia la situazione atmosferica sembra essere piuttosto incerta, soprattutto sulle regioni settentrionali, dove persisterà comunque un campo anticiclonico, perché l’alta pressione si porterà verso l’Europa centrale.
Nel settore meridionale dell’alta pressione, a ridosso delle coste nordafricane, della Sardegna meridionale e della Sicilia, continuerà il flusso di aria umida proveniente dal Mediterraneo occidentale, che porterà precipitazioni e temporali anche di forte intensità su queste aree. I fenomeni tenderanno ad estendersi anche alla Puglia, Calabria, Basilicata e poi alla Grecia.
L’anticiclone presente sull’Europa orientale tenderà a rinforzarsi verso la fine della settimana prossima su questa porzione del continente e, forse, si aprirà la porta dell’Oceano Atlantico. Ci sono però altre novità: l’alta pressione delle Azzorre, che solitamente dovrebbe interessarci durante la stagione estiva, sembrerebbe intenzionata a portarsi verso oriente, ovvero sulla Penisola Iberica, e a congiungersi verso il Nord Italia con il grosso anticiclone sull’Europa orientale. Qualche infiltrazione di aria instabile potrebbe interessare il Nord Italia e le regioni dell’Alto Tirreno, ma si tratta di situazioni molto isolate e che necessitano di conferme.
Scenario di lungo termine
Al momento la cosa più probabile è che, nel lungo termine (verso il 20-25 ottobre), le perturbazioni oceaniche raggiungano le coste occidentali europee e non l’Italia.
Credits:
Le analisi meteorologiche presenti in questo articolo si basano su dati e modelli provenienti da enti e centri di ricerca internazionali: (TEMPOITALIA.IT)










