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Il caldo africano non aspetta Giugno: temperature estive già dal 21 Maggio

Dopo un weekend instabile, dal 21-22 maggio un potente anticiclone africano porterà temperature estive su tutta la penisola. A Milano si potrebbero toccare i 31°C entro il 25 maggio, con il rischio di forti temporali e grandine verso fine mese sulle regioni settentrionali.

Andrea Meloni di Andrea Meloni
16 Mag 2026 - 17:00
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Dal 21 Maggio cambia tutto: arriva il caldo africano con temperature da piena estate

Dal weekend all’inizio settimana: ancora instabilità atmosferica

Nei prossimi giorni ci si avvierà verso una sorta di primavera, in attesa di un cambiamento considerevole delle condizioni meteorologiche dopo il 21-22 del mese di Maggio, quando si farà strada un nuovo segmento stagionale – quello che apre la porta verso la stagione estiva – anche se non si potrà ancora parlare di stabilità atmosferica permanente.

Per capire cosa succederà nelle prossime ore, abbiamo analizzato il modello matematico tedesco, che fornisce proiezioni molto dettagliate. Innanzitutto, dopo questo scorcio di Sabato che ha visto molti temporali lungo la penisola italiana, la Domenica migliorerà, ma con una blanda instabilità atmosferica. Le temperature massime sono già in aumento – incremento già avvenuto Sabato, soprattutto al nord Italia – dopo il crollo registrato Venerdì. Le minime sono ancora basse, ma c’è tempo per vedere i termometri salire.

Come anticipato, l’inizio della settimana prossima vedrà altra instabilità raggiungere l’Italia e quindi ci saranno ancora piovaschi sparsi, soprattutto tra la Sardegna, il nord Italia e parte delle regioni tirreniche. Anche la Sicilia costiera potrebbe essere interessata, così come la zona appenninica, alle prese con instabilità atmosferica. Tale situazione proseguirà anche Martedì: si profila dunque un inizio di settimana instabile, ma con una tendenza all’aumento della pressione atmosferica al suolo che si porterà verso Mercoledì 20 su valori attorno ai 1021 hPa e 1023 hPa – segno dell’arrivo di un anticiclone. Questa forma di alta pressione dovrebbe essere figlia dell’anticiclone europeo, niente a che fare con l’alta pressione africana, almeno per ora.

 

Il cambiamento del 21-22 maggio: arriva l’anticiclone

Ecco che avremo una svolta, come anticipato, a partire indicativamente dal 21-22 Maggio, quando si farà sempre più strada un potente anticiclone africano. A quel punto cominceremo a parlare di condizioni meteorologiche con una chiara parvenza estiva, perché le temperature saliranno sensibilmente. Già a partire dal 21 Maggio si intravedono valori attorno ai 27-28°C in Pianura Padana; tuttavia, anche nelle regioni centrali e meridionali i termometri non segneranno cifre particolarmente elevate: solo qualche località nelle zone interne raggiungerà i 30°C.

Attenzione però: già il 22 Maggio le cose cambieranno, con la temperatura in progressivo aumento ogni giorno circa 1°C in più nei valori massimi. In alcune località i termometri saliranno anche di 2°C al giorno: si tratterà di un incremento sensibile, tanto che le stime del modello matematico europeo (ECMWF) vedono a Milano, per il 25 Maggio, una temperatura di almeno 31°C. Le cose si mettono davvero verso un clima estivo, e precocemente – siamo appena al 25 Maggio.

 

Altri temporali, ma termoconvettivi

Come di consueto, bisogna ricordare che tutte le previsioni che vanno oltre una certa data sono da confermare. In ogni caso, le condizioni meteorologiche avranno l’instabilità atmosferica come costante di sottofondo: si vedranno celle temporalesche formarsi sui monti qua e là, con qualche episodio sia al nord, sia al centro, sia al sud, e anche sulla Sicilia e forse anche sulla Sardegna. Questi temporali saranno poco prevedibili perché di origine termoconvettiva: il calore genera una corrente d’aria che si muove dal basso verso l’alto – il cosiddetto moto convettivo – e questi moti convettivi sviluppano nubi, soprattutto cumulonembi. Verso i monti potranno dare origine a qualche temporale; non escluderei però qualche episodio sparso anche in Pianura Padana, soprattutto nel tardo pomeriggio e nelle prime ore della notte.

 

Lo scenario di fine maggio: caldo anomalo, ma con temporali e rischio grandinate

Questa è la linea di tendenza per circa dieci giorni: da un clima con una parvenza appena primaverile, verso il 25 Maggio si assumerà una veste decisamente estiva in tutti i sensi. A quel punto saremo in una vera situazione di anomalia atmosferica, perché le temperature saranno decisamente sopra la media.

Osservando le proiezioni a lungo termine, emerge che il nord Europa sarà avvolto in una massa d’aria instabile e fredda: in Scandinavia ci saranno temperature piuttosto basse, anche per il periodo. Quest’aria fredda tende a scendere verso sud, a dilagare verso l’Europa centrale e a minacciare soprattutto l’arco alpino. Siamo già verso fine mese, ma l’Italia resterà inglobata nell’anticiclone africano, così come tutto il Mediterraneo e la Spagna, dove le temperature potrebbero superare anche i 35°C. Anche la Turchia sarà interessata da un caldo intenso su tutta la fascia mediterranea. Già a partire da Parigi verso nord, e dalle Alpi verso nord, le temperature scendono decisamente, fino ad arrivare in Scandinavia dove, alla quota di 1500 metri sul livello del mare, si potrebbe toccare lo zero.

 

In linea generale, quest’aria fredda potrebbe scivolare verso sud-est, andando a investire più direttamente la regione balcanica e la Russia europea, dove si intravede la traccia di una bassa pressione. L’Italia potrebbe quindi essere colpita da una sfuriata temporalesca, con infiltrazioni di aria instabile. Questi temporali dovrebbero manifestarsi soprattutto sulle regioni settentrionali, a cavallo tra il 30 Maggio e i primissimi giorni di Giugno, con fenomeni che potrebbero essere anche di forte intensità: i contrasti termici, come sempre, sono la causa degli episodi più violenti. Il rischio, a quel punto, è che ci siano grandinate con chicchi di dimensioni considerevoli, rovinose per l’agricoltura e per le auto lasciate all’esterno, e a differenza di quelle osservate in questi giorni, non si tratterà di semplice grandine abbondante, ma di chicchi piuttosto grossi. Parliamo soprattutto delle regioni settentrionali e forse di qualche area adriatica a rischio. Siamo però a una distanza temporale molto ampia come periodo di previsione: ne riparleremo successivamente.

 

Credit:

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • DWD – Deutscher Wetterdienst
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Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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