Fa caldo. Anzi, fa un caldo da non crederci. Il caldo africano continua a fare la voce grossa su tutta Italia, con i picchi più roventi sul Nord e lungo l’alto e medio Tirreno, dove i termometri hanno toccato vette quasi indecenti. I fatidici 40°C sono spuntati tra Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana, ma diciamolo: l’afa non risparmia un solo angolo della penisola, complice un tasso di umidità che rende l’aria appiccicosa e quasi irrespirabile.
Infiltrazioni di aria più fresca scivolano sopra la cappa rovente che ristagna su valli e pianure, e quando le due masse d’aria si incontrano scoppia il finimondo: temporali di calore violenti, di quelli che vedono le nubi gonfiarsi in fretta. Finora hanno bersagliato soprattutto le regioni nordoccidentali, ma nelle prossime ore il copione si sposta verso l’entroterra del Centro Sud, lungo la dorsale appenninica. Una dinamica tipica, in fondo, ma quest’anno tutto viene amplificato dalla durata anomala della calura.
Caldo africano al capolinea: ecco quando arriva il break estivo. Ma è quello del cambiamento climatico
Ci siamo quasi. Il grande caldo, tra pochi giorni, verrà spazzato via, almeno per un po’. Attenzione però a non gridare alla rinfrescata: sarebbe un eufemismo bello e buono. Sarà piuttosto un breve ritorno alla quasi normalità, quella normalità estiva mediterranea che ormai, paradossalmente, ci sembra quasi un refrigerio.
In effetti la percezione del caldo è cambiata parecchio con gli anni, e il Riscaldamento Globale ha rimescolato le carte delle nostre estati. In sostanza la percezione del refrigerio del 2026 non è la stessa che avevamo 15 anni fa, quando le temperature scendevano sotto il valore medio, mentre in questi anni ciò è accaduto molto, ma molto raramente perché siamo quasi perennemente avvolti da anticicloni sub-tropicali.
Oggi, Martedì 30 giugno, temporali soprattutto al Centro Sud
Anche questo Martedì 30 Giugno porta in dote una buona dose di temporali, concentrati per lo più sul Centro Sud. Segno che l’anticiclone in quota molla la presa, lentamente. Le temperature, però, restano proibitive: il caldo non farà davvero le valigie prima delle prime ore di Giovedì 2 Luglio.
L’instabilità si accende soprattutto nel pomeriggio, sul medio e basso versante tirrenico, quindi tra Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Le celle nascono nelle zone interne, su monti e colline, ma possono spingersi fin sulle coste in seno ai venti da nord e da nordest. In parole povere? Il tempo può guastarsi all’improvviso per un paio d’ore: nubi minacciose, qualche tuono, rovesci rapidi e locali grandinate, anche sulla bassa Toscana, sulla Maremma, sull’area della Capitale e fin su Napoli.
Sul versante adriatico, invece, va in scena un’altra storia: sole pieno e afa fastidiosa, ma niente acqua. Qualche temporale isolato spunterà pure nell’entroterra della Liguria, in Emilia e lungo l’arco alpino; per il resto il Nord se ne sta più tranquillo, e sempre bollente.
Fino a 10 gradi in meno tra giovedì e venerdì
E veniamo alla notizia che tutti aspettano. Le temperature, in queste ore, sono semplicemente estreme, soprattutto al Centro Nord, con quei 40°C (picchi di 41°C nel goriziano, evento meteo assurdo) che sanno di deserto sahariano più che di estate italiana. Lo stesso copione, peraltro, va in onda tra Spagna, Francia e perfino Germania, dove le medie del periodo sono state scavalcate anche di 15°C: roba da archivi.
Ma il bello arriva adesso: dai principali centri di calcolo filtrano aggiornamenti incoraggianti per il periodo tra il 2 e il 5 Luglio: quattro giorni più vivibili, con valori in netto calo e venti più freschi da nord. L’alta pressione subtropicale arretra pian piano verso il Marocco e l’oceano Atlantico, spalancando le porte a una massa d’aria meno torrida che dal nord Europa punta dritta al Mediterraneo.
Il primo affondo fresco entra Giovedì 2 Luglio dal Nord Italia, accompagnato da rovesci e temporali anche forti. Poi, tra Giovedì e Venerdì, l’aria più frizzante dilaga su Centro e Sud, dove la colonnina scivola di 8 o 10°C e si riallinea alle medie tipiche di Luglio. Insomma, niente miracoli: è soltanto un ritorno ai valori normali del mese, non quella vera rinfrescata che porterebbe temperature sotto media.
Una tregua breve: dal 4 luglio il caldo riparte
Una cosa è certa, e mi sento di dirla: dopo giorni e giorni di afa opprimente, torneremo a respirare aria più pulita e meno appiccicosa. L’apice di questa “tregua” è atteso per Venerdì 3 Luglio, quando su tutta Italia i termometri si rimetteranno in riga con la stagione.
E poi? Poi il copione si ribalta di nuovo. Già dal 4 Luglio il caldo rialza la testa, a cominciare dal Nord Italia, mentre il Centro Sud si tiene sui 28 o 30°C. Il grande caldo africano, va detto, pare avere tutta l’intenzione di riprendersi lo Stivale dal 6 Luglio in poi. Ma questa, come si suol dire, è un’altra storia: ne riparleremo nei prossimi editoriali.
