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Caldo africano, la svolta e fino a 10 gradi in meno

I 40°C tormentano ancora lo Stivale, ma in quota qualcosa cambia: tra il 2 e il 5 Luglio l'aria fresca promette una tregua, al prezzo di temporali e grandinate.

Andrea Meloni di Andrea Meloni
30 Giu 2026 - 08:55
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News, Zoom
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Fa caldo. Anzi, fa un caldo da non crederci. Il caldo africano continua a fare la voce grossa su tutta Italia, con i picchi più roventi sul Nord e lungo l’alto e medio Tirreno, dove i termometri hanno toccato vette quasi indecenti. I fatidici 40°C sono spuntati tra Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana, ma diciamolo: l’afa non risparmia un solo angolo della penisola, complice un tasso di umidità che rende l’aria appiccicosa e quasi irrespirabile.

Infiltrazioni di aria più fresca scivolano sopra la cappa rovente che ristagna su valli e pianure, e quando le due masse d’aria si incontrano scoppia il finimondo: temporali di calore violenti, di quelli che vedono le nubi  gonfiarsi in fretta. Finora hanno bersagliato soprattutto le regioni nordoccidentali, ma nelle prossime ore il copione si sposta verso l’entroterra del Centro Sud, lungo la dorsale appenninica. Una dinamica tipica, in fondo, ma quest’anno tutto viene amplificato dalla durata anomala della calura.

 

Temporale in formazione a nord di Milano.

Caldo africano al capolinea: ecco quando arriva il break estivo. Ma è quello del cambiamento climatico

Ci siamo quasi. Il grande caldo, tra pochi giorni, verrà spazzato via, almeno per un po’. Attenzione però a non gridare alla rinfrescata: sarebbe un eufemismo bello e buono. Sarà piuttosto un breve ritorno alla quasi normalità, quella normalità estiva mediterranea che ormai, paradossalmente, ci sembra quasi un refrigerio.

In effetti la percezione del caldo è cambiata parecchio con gli anni, e il Riscaldamento Globale ha rimescolato le carte delle nostre estati. In sostanza la percezione del refrigerio del 2026 non è la stessa che avevamo 15 anni fa, quando le temperature scendevano sotto il valore medio, mentre in questi anni ciò è accaduto molto, ma molto raramente perché siamo quasi perennemente avvolti da anticicloni sub-tropicali.

 

Oggi, Martedì 30 giugno, temporali soprattutto al Centro Sud

Anche questo Martedì 30 Giugno porta in dote una buona dose di temporali, concentrati per lo più sul Centro Sud. Segno che l’anticiclone in quota molla la presa, lentamente. Le temperature, però, restano proibitive: il caldo non farà davvero le valigie prima delle prime ore di Giovedì 2 Luglio.

L’instabilità si accende soprattutto nel pomeriggio, sul medio e basso versante tirrenico, quindi tra Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Le celle nascono nelle zone interne, su monti e colline, ma possono spingersi fin sulle coste in seno ai venti da nord e da nordest. In parole povere? Il tempo può guastarsi all’improvviso per un paio d’ore: nubi minacciose, qualche tuono, rovesci rapidi e locali grandinate, anche sulla bassa Toscana, sulla Maremma, sull’area della Capitale e fin su Napoli.

Sul versante adriatico, invece, va in scena un’altra storia: sole pieno e afa fastidiosa, ma niente acqua. Qualche temporale isolato spunterà pure nell’entroterra della Liguria, in Emilia e lungo l’arco alpino; per il resto il Nord se ne sta più tranquillo, e sempre bollente.

Mappa ICON ad altissima risoluzione. Si osserva, comunque, una buona quantità di aree interessate da precipitazioni.

Fino a 10 gradi in meno tra giovedì e venerdì

E veniamo alla notizia che tutti aspettano. Le temperature, in queste ore, sono semplicemente estreme, soprattutto al Centro Nord, con quei 40°C (picchi di 41°C nel goriziano, evento meteo assurdo) che sanno di deserto sahariano più che di estate italiana. Lo stesso copione, peraltro, va in onda tra Spagna, Francia e perfino Germania, dove le medie del periodo sono state scavalcate anche di 15°C: roba da archivi.

Ma il bello arriva adesso: dai principali centri di calcolo filtrano aggiornamenti incoraggianti per il periodo tra il 2 e il 5 Luglio: quattro giorni più vivibili, con valori in netto calo e venti più freschi da nord. L’alta pressione subtropicale arretra pian piano verso il Marocco e l’oceano Atlantico, spalancando le porte a una massa d’aria meno torrida che dal nord Europa punta dritta al Mediterraneo.

Il primo affondo fresco entra Giovedì 2 Luglio dal Nord Italia, accompagnato da rovesci e temporali anche forti. Poi, tra Giovedì e Venerdì, l’aria più frizzante dilaga su Centro e Sud, dove la colonnina scivola di 8 o 10°C e si riallinea alle medie tipiche di Luglio. Insomma, niente miracoli: è soltanto un ritorno ai valori normali del mese, non quella vera rinfrescata che porterebbe temperature sotto media.

ECMWF, già il 1° Luglio, molti temporali e piogge, comunque in Italia.

 

Per curiosità, ECMWF insiste con quest’area di maltempo, assolutamente anomala per il periodo, che dopo aver toccato la Sardegna si porterà sulla Sicilia. Coinvolto tutto il Centro e Sud Italia.

Una tregua breve: dal 4 luglio il caldo riparte

Una cosa è certa, e mi sento di dirla: dopo giorni e giorni di afa opprimente, torneremo a respirare aria più pulita e meno appiccicosa. L’apice di questa “tregua” è atteso per Venerdì 3 Luglio, quando su tutta Italia i termometri si rimetteranno in riga con la stagione.

E poi? Poi il copione si ribalta di nuovo. Già dal 4 Luglio il caldo rialza la testa, a cominciare dal Nord Italia, mentre il Centro Sud si tiene sui 28 o 30°C. Il grande caldo africano, va detto, pare avere tutta l’intenzione di riprendersi lo Stivale dal 6 Luglio in poi. Ma questa, come si suol dire, è un’altra storia: ne riparleremo nei prossimi editoriali.

ECMWF, ecco il ritorno del caldo a partire dalla Penisola Iberica. Si apre un nuovo capitolo di calura.

Credit

  • ECMWF
  • ICON-DWD
  • World Meteorological Organization
  • Copernicus Climate Change Service
  • World Weather Attribution
  • Copernicus Programme
  • Nature
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Grandine e temporali in Italia: ecco le zone più a rischio

Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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