Meteo, torna l’Alta Pressione delle Azzorre: temporali e calo termico spazzano il caldo. Le date del cambiamento
Non ne possiamo davvero più di questo caldo così estenuante, ma spunta una via d’uscita e il meteo presto muterà in modo radicale. Ormai è una certezza. Il cambiamento non sarà immediato e avverrà peraltro in modo graduale: bisognerà avere pazienza ancora per questo weekend e per l’inizio della nuova settimana, quando il caldo raggiungerà la fase apicale, con la colonnina di mercurio pronta a spingersi sino a picchi di 40°C. A partire da inizio Luglio una discesa d’aria fresca premerà verso il Mediterraneo, liberando l’Italia dalla cappa di calore opprimente.
Ora, però, ci aspettano alcuni giorni infuocati e, sino a Lunedì 29, il caldo continuerà a essere intenso e particolarmente fastidioso. Le perturbazioni atlantiche riprenderanno nel frattempo a transitare verso l’Europa centro-occidentale, veicolate da una saccatura in approfondimento tra il Regno Unito e la Scandinavia. Si avvierà così il cambio di circolazione. La bolla di caldo eccezionale sarà quindi costretta ad arretrare verso sud e a spostarsi verso levante, mentre le temperature caleranno nettamente sulla Francia sotto il flusso atlantico. L’Italia vivrà la sua fase di caldo più acuta fin verso la fine del mese, anche se le prime infiltrazioni d’aria instabile, contrastando con il grande caldo, porteranno temporali via via più vivaci al nord.
Il ritorno dell’anticiclone delle Azzorre, ma senza illuderci per durata
Nel contempo la grande novità sarà legata al rinforzo dell’anticiclone in pieno Atlantico, che tenderà a spostarsi verso le coste occidentali europee proprio a cavallo tra la fine di Giugno e l’inizio di Luglio. Stiamo parlando proprio dell’anticiclone delle Azzorre, che favorirebbe la discesa dell’aria più fresca atlantica, in senso meridiano, sin verso l’Italia. Ci saranno due conseguenze legate al ritorno dell’anticiclone oceanico. Anzitutto avremo un caldo sicuramente più sopportabile, soprattutto nelle ore notturne, con un tasso di umidità molto inferiore. Questa riorganizzazione dell’assetto barico in Atlantico permetterebbe inoltre un progressivo indebolimento della struttura anticiclonica subtropicale, in spostamento più a ovest.
Temporali e calo termico, stop al caldo estremo almeno per alcuni giorni
Bisogna precisare che non sarà un cambio indolore, visto che l’ingresso della nuova massa d’aria incentiverà temporali anche forti. Non sarà coinvolto solo il nord, ma anche il centro-sud, con un consistente calo termico. Un po’ di caldo resisterà soprattutto all’estremo sud e sulle Isole Maggiori, ma risulterà decisamente più sopportabile. Almeno per alcuni giorni godremo dell’influsso prevalente dell’anticiclone azzorriano. Un tempo le stagioni estive erano più dolci, con sole e caldo senza eccessi.
Negli ultimi vent’anni il clima è profondamente cambiato, lo è la stagione estiva, con l’anticiclone africano che ha preso il sopravvento, lasciando un ruolo marginale all’alta pressione oceanica che è gradualmente sparita, portantosi verso il centro dell’Oceano Atlantico sino alle isole Bahamas.
Il ritorno temporaneo dell’alta pressione delle Azzorre rappresenta una “pausa” dalle temperature estreme e dall’afa opprimente, ma attenzione, non è quell’alta pressione degli anni ’80-90 del secolo scorso, in quanto si espande su mari e terre emerse più calde, e quindi la temperatura seppur in calo, rimane sopra le medie di riferimento.
La differenza tra le configurazioni di alta pressione delle Azzorre e quella africana risiede nella massa d’aria trasportata: nel caso dell’anticiclone delle Azzorre, essendo di matrice oceanica atlantica, il clima richiama la classica estate italiana di un tempo. Le giornate sono calde ma ventilate, i tassi di umidità rimangono accettabili e le temperature notturne calano vistosamente, permettendo una sensazione termica piacevole, e non opprimente come succede con l’alta pressione africana.
Pertanto, non resta che goderci questa pausa e questo refrigerio, ma attenzione, non clima fresco, consapevoli che il meteo estivo riproporrà inevitabilmente l’anticiclone africano molto prima di quanto ci si possa augurare, e di già i modelli matematici lo annunciano.
I temporali, saranno associati al calo termico
L’ondata di caldo eccezionale che sta interessando l’Italia sembra destinata a perdere colpi proprio tra la fine di Giugno e l’inizio di Luglio. L’ultima emissione del modello americano GFS rincara infatti l’entità dei temporali attesi a partire dalla sera di Lunedì 29 Giugno, delineando un vero e proprio doppio attacco di aria instabile destinato a coinvolgere gran parte del Paese fino a Venerdì 3, prima di una nuova – ma meno convinta – affermazione dell’alta pressione. Però, su questo argomento ci sarebbe da scrivere un altro articolo.
Il primo impulso sdi aria instabile sarà legato a un fronte freddo in discesa dalla Francia, atteso tra la sera di Domenica 28 e la notte su Lunedì 29: il sistema frontale colpirà in pieno l’Europa nord occidentale e solo di striscio le Alpi, dove potremo già registrare i primi temporali forti e un netto calo delle temperature, anche di 5-7°C in quota. Sarà però la successiva goccia fredda in quota, prevista sfondare oltralpe nella serata di Lunedì 29, a cambiare davvero il volto del tempo sulla Pianura Padana e poi sul resto d’Italia.
Tracciati dal modello GFS e anche ECMWF, i primi nubifragi intensi della sera di Lunedì 29 Giugno, pronti a colpire il settentrione d’Italia a macchia di leopardo, con grandinate, colpi di vento e raffiche oltre i 100 km/h: coinvolte anche le grandi città – ma qui si parla di probabilità e non certezza perché i temporali sono fenomeni locali – come Milano e Torino, ma anche Como, Lecco, Varese, Monza, Bergamo, Brescia, Asti, Alessandria, Cuneo, Novara e poi Verona, Trento e Bolzano. Insomma, è il momento della rinfrescata per il Nord, sperando di non pagarla a caro prezzo con danni gravi.
Martedì 30 Giugno altri temporali si svilupperanno lungo la dorsale appenninica del Centro e Sud Italia, mentre già Mercoledì 1° Luglio il modelli matematici americano ed europeo inquadrano nuovi violenti nubifragi sulla Pianura Padana, accompagnati da venti forti, locali grandinate e improvvisi colpi di vento, con fenomeni più probabili tra Piemonte, Lombardia, Emilia e Veneto.
Giovedì 2 i temporali si trasferiranno sul medio Adriatico e sulle zone interne del centro, sul Molise e sul nord della Puglia, con fenomeni più organizzati lungo il versante adriatico.
Venerdì 3 la goccia fredda investirà invece, a ritroso, il medio e basso versante tirrenico, dal Lazio alla Campania, fino alla Calabria tirrenica e al nord della Sicilia, con forti temporali e grandinate, anche su Roma e Napoli, in graduale attenuazione solo in serata.
Il caldo estremo, con punte prossime ai 40°C, verrà ridimensionato in modo evidente: ci attendiamo cali di almeno 7-8°C nei valori massimi e di 5-6°C nelle minime, con decrementi anche superiori in montagna. Secondo i modelli matematici GFS e ECMWF, un caldo così intenso difficilmente tornerà prima della seconda decade di Luglio in Italia, perché i disturbi instabili potrebbero proseguire, pur a fasi alterne, anche oltre il 3. Però, si osserva giùà una possibile nuova onda di calore verso la Penisola Iberica, in estensione verso la Francia, e dopo il 5 luglio il centro sud delle Isole Britanniche, poi la Germania, e inevitabilmente influenzando anche il Nord Italia con temperature massime nuovamente sopra i 35°C.
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