Ci siamo, o quasi. Tra Sabato 27 e Martedì 30 Giugno l’estenuante ondata di calore che da giorni sta mettendo in ginocchio mezzo Vecchio Continente toccherà il suo apice. Sui settori della Pianura Padana, e a tratti nelle aree interne del centro, i termometri potrebbero spingersi fino a picchi compresi tra i 40°C e i 42°C. In questi giorni, del resto, non fa notizia soltanto il gran caldo, ma anche la sua insolita durata. Gli eventuali temporali? Si formeranno per puro eccesso di calore, colpiranno soprattutto i rilievi tra pomeriggio e sera, ma sulle temperature lasceranno il segno giusto per qualche ora, niente di più.
Luglio, invece, dovrebbe emettere i suoi primi vagiti sotto un cielo meno estremo. Attenzione, non parliamo di fresco vero. Ma quei valori canicolari degli ultimi giorni dovrebbero salutarci, lasciando spazio a un caldo decisamente più sopportabile.
Guardando i modelli matematici, salta all’occhio l’alta pressione che continuerà a coccolare i Paesi dell’Europa occidentale, là dove l’afa avrà ancora parecchio da dire. Da noi, al contrario, entreranno in gioco infiltrazioni d’aria più fresca e instabile dai quadranti settentrionali. Il risultato? Temperature che scendono verso soglie più vivibili e temporali sparsi, concentrati nelle zone interne e montuose, ma con qualche puntata possibile anche in pianura e su limitati tratti di costa.
E non finirà lì. Nei giorni a seguire avremo ancora questi sbuffi relativamente freschi e instabili sulla Penisola, con il rischio di temporali soprattutto al nord e nelle aree interne del centro. Il caldo, dal canto suo, dovrebbe mantenersi su livelli accettabili. Insomma, una boccata d’ossigeno.
Il cambiamento che metteremo in agenda fra circa una settimana, forse anche qualche giorno prima, va preso per quello che è, un intermezzo rinfrescante. Parlare di crisi, diciamolo, ci pare francamente esagerato. Le crisi sono altre, mica qualche giorno di refrigerio condito da locali, violenti temporali.
Sì, perché le precipitazioni ci saranno, eccome, nel momento in cui si realizzeranno le condizioni ideali per lo sviluppo dei temporali. E potranno risultare di forte intensità, complici contrasti termici tutt’altro che banali. Tenete conto di una cosa, le temperature caleranno parecchio, passeremo dal caldo torrido al fresco in men che non si dica. Giocoforza i contrasti si esalteranno, soprattutto sul centro nord.
In molti, intanto, si stanno chiedendo se sia in arrivo una crisi profonda della bella stagione. La risposta è secca, no. Sarà piuttosto un lampo nel cuore dell’estate. Passato il peggioramento, infatti, andremo incontro a un nuovo consolidamento dell’anticiclone, e anche stavolta toccherà alla struttura subtropicale. Tradotto, tornerà il caldo, intenso, anche se, si spera, non sui livelli da bollino rosso di queste ore.
D’altronde saremo appena agli albori di Luglio. Gridare alla crisi dell’estate vorrebbe dire dare per persi quasi due mesi di bella stagione. Ci credete davvero? Noi no. Non accadeva nemmeno quando, al posto dell’anticiclone africano, comandava quello delle Azzorre, eppure già da qualche giorno i modelli lasciavano intravedere un break. Poi, per carità, qualche Agosto storto c’è stato, ma erano eccezioni. La regola, alle nostre latitudini, racconta un’altra storia, quella di un’estate che tira dritta per tutto Luglio, per tutto Agosto e, spesso e volentieri, fino a Settembre, se non addirittura a Ottobre.
I primi temporali scaccia caldo
L’esordio di Luglio porterà in dote una parziale flessione del campo barico sull’Italia, il preludio a un primo tentativo di rottura di quell’egemonia anticiclonica che dura ormai da settimane. Le correnti più fresche in arrivo dall’Europa centrale cominceranno a scalfire la cupola di alta pressione, favorendo i primi temporali scaccia caldo sul nord est e lungo le regioni adriatiche, dove l’aria instabile troverà terreno fertile dopo giorni di afa e di temperature fuori scala.
I fenomeni potranno farsi localmente intensi, tra rovesci, grandinate e raffiche di vento. Ma il messaggio vero è un altro, è il segnale del cambio di passo. Le temperature scenderanno un po’ ovunque, mentre il clima si farà più ventilato e respirabile, specie lungo le coste e nelle aree interne del centro sud. Per questa analisi abbiamo messo a confronto ECMWF e GFS, ovvero il modello europeo e quello statunitense.
Un secondo affondo più incisivo a inizio Luglio
Secondo le ultime elaborazioni del modello ECMWF, però, la tregua sarà breve. Giusto il tempo di tirare il fiato. Entro il 5 o il 6 Luglio è atteso un secondo assalto perturbato, stavolta più incisivo e organizzato, con nuovi temporali violenti sulle Venezie e un coinvolgimento più ampio del centro sud, tutto da confermare.
Le simulazioni disegnano un fronte freddo in discesa dal nord Europa, capace di accendere fenomeni anche estremi, con nubifragi, grandine di grosse dimensioni e forti raffiche di vento. Il calo termico sarà vistoso sull’intera Penisola, più marcato al nord e lungo l’Appennino, dove le temperature potranno cedere anche 8°C, localmente fino a 10°C rispetto ai valori odierni. L’atmosfera, in quel frangente, si presenterà parecchio ventilata.
Si tratterà, va detto, di una rottura temporanea del dominio anticiclonico. Quanto basta, però, per riportare un minimo di equilibrio termico e smaltire l’eccesso di calore accumulato a Giugno. L’evoluzione, naturalmente, resta da confermare. Traiettoria del fronte e sua intensità dipenderanno dalle oscillazioni del getto, il jet stream, e dalla risposta dell’anticiclone africano, che difficilmente alzerà bandiera bianca senza combattere.