• Privacy
venerdì, 26 Giugno 2026
TEMPO ITALIA meteo news
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Tempo Italia
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home A La notizia del Giorno

Caldo agli sgoccioli: la svolta con temporali è pronta

L'ondata rovente tocca il suo massimo nel weekend, con punte vicine ai 42°C in Pianura Padana. Poi, all'orizzonte, un intermezzo più fresco fatto di rovesci e di un deciso calo termico.

Andrea Meloni di Andrea Meloni
26 Giu 2026 - 17:38
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
Share on FacebookShare on Twitter

Ci siamo, o quasi. Tra Sabato 27 e Martedì 30 Giugno l’estenuante ondata di calore che da giorni sta mettendo in ginocchio mezzo Vecchio Continente toccherà il suo apice. Sui settori della Pianura Padana, e a tratti nelle aree interne del centro, i termometri potrebbero spingersi fino a picchi compresi tra i 40°C e i 42°C. In questi giorni, del resto, non fa notizia soltanto il gran caldo, ma anche la sua insolita durata. Gli eventuali temporali? Si formeranno per puro eccesso di calore, colpiranno soprattutto i rilievi tra pomeriggio e sera, ma sulle temperature lasceranno il segno giusto per qualche ora, niente di più.

 

Luglio, invece, dovrebbe emettere i suoi primi vagiti sotto un cielo meno estremo. Attenzione, non parliamo di fresco vero. Ma quei valori canicolari degli ultimi giorni dovrebbero salutarci, lasciando spazio a un caldo decisamente più sopportabile.

 

Guardando i modelli matematici, salta all’occhio l’alta pressione che continuerà a coccolare i Paesi dell’Europa occidentale, là dove l’afa avrà ancora parecchio da dire. Da noi, al contrario, entreranno in gioco infiltrazioni d’aria più fresca e instabile dai quadranti settentrionali. Il risultato? Temperature che scendono verso soglie più vivibili e temporali sparsi, concentrati nelle zone interne e montuose, ma con qualche puntata possibile anche in pianura e su limitati tratti di costa.

E non finirà lì. Nei giorni a seguire avremo ancora questi sbuffi relativamente freschi e instabili sulla Penisola, con il rischio di temporali soprattutto al nord e nelle aree interne del centro. Il caldo, dal canto suo, dovrebbe mantenersi su livelli accettabili. Insomma, una boccata d’ossigeno.

 

Il cambiamento che metteremo in agenda fra circa una settimana, forse anche qualche giorno prima, va preso per quello che è, un intermezzo rinfrescante. Parlare di crisi, diciamolo, ci pare francamente esagerato. Le crisi sono altre, mica qualche giorno di refrigerio condito da locali, violenti temporali.

Sì, perché le precipitazioni ci saranno, eccome, nel momento in cui si realizzeranno le condizioni ideali per lo sviluppo dei temporali. E potranno risultare di forte intensità, complici contrasti termici tutt’altro che banali. Tenete conto di una cosa, le temperature caleranno parecchio, passeremo dal caldo torrido al fresco in men che non si dica. Giocoforza i contrasti si esalteranno, soprattutto sul centro nord.

 

In molti, intanto, si stanno chiedendo se sia in arrivo una crisi profonda della bella stagione. La risposta è secca, no. Sarà piuttosto un lampo nel cuore dell’estate. Passato il peggioramento, infatti, andremo incontro a un nuovo consolidamento dell’anticiclone, e anche stavolta toccherà alla struttura subtropicale. Tradotto, tornerà il caldo, intenso, anche se, si spera, non sui livelli da bollino rosso di queste ore.

 

D’altronde saremo appena agli albori di Luglio. Gridare alla crisi dell’estate vorrebbe dire dare per persi quasi due mesi di bella stagione. Ci credete davvero? Noi no. Non accadeva nemmeno quando, al posto dell’anticiclone africano, comandava quello delle Azzorre, eppure già da qualche giorno i modelli lasciavano intravedere un break. Poi, per carità, qualche Agosto storto c’è stato, ma erano eccezioni. La regola, alle nostre latitudini, racconta un’altra storia, quella di un’estate che tira dritta per tutto Luglio, per tutto Agosto e, spesso e volentieri, fino a Settembre, se non addirittura a Ottobre.

 

I primi temporali scaccia caldo

L’esordio di Luglio porterà in dote una parziale flessione del campo barico sull’Italia, il preludio a un primo tentativo di rottura di quell’egemonia anticiclonica che dura ormai da settimane. Le correnti più fresche in arrivo dall’Europa centrale cominceranno a scalfire la cupola di alta pressione, favorendo i primi temporali scaccia caldo sul nord est e lungo le regioni adriatiche, dove l’aria instabile troverà terreno fertile dopo giorni di afa e di temperature fuori scala.

I fenomeni potranno farsi localmente intensi, tra rovesci, grandinate e raffiche di vento. Ma il messaggio vero è un altro, è il segnale del cambio di passo. Le temperature scenderanno un po’ ovunque, mentre il clima si farà più ventilato e respirabile, specie lungo le coste e nelle aree interne del centro sud. Per questa analisi abbiamo messo a confronto ECMWF e GFS, ovvero il modello europeo e quello statunitense.

 

Un secondo affondo più incisivo a inizio Luglio

Secondo le ultime elaborazioni del modello ECMWF, però, la tregua sarà breve. Giusto il tempo di tirare il fiato. Entro il 5 o il 6 Luglio è atteso un secondo assalto perturbato, stavolta più incisivo e organizzato, con nuovi temporali violenti sulle Venezie e un coinvolgimento più ampio del centro sud, tutto da confermare.

Le simulazioni disegnano un fronte freddo in discesa dal nord Europa, capace di accendere fenomeni anche estremi, con nubifragi, grandine di grosse dimensioni e forti raffiche di vento. Il calo termico sarà vistoso sull’intera Penisola, più marcato al nord e lungo l’Appennino, dove le temperature potranno cedere anche 8°C, localmente fino a 10°C rispetto ai valori odierni. L’atmosfera, in quel frangente, si presenterà parecchio ventilata.

 

Si tratterà, va detto, di una rottura temporanea del dominio anticiclonico. Quanto basta, però, per riportare un minimo di equilibrio termico e smaltire l’eccesso di calore accumulato a Giugno. L’evoluzione, naturalmente, resta da confermare. Traiettoria del fronte e sua intensità dipenderanno dalle oscillazioni del getto, il jet stream, e dalla risposta dell’anticiclone africano, che difficilmente alzerà bandiera bianca senza combattere.

 

Credit

  • World Meteorological Organization
  • ECMWF
  • Copernicus
Seguici su Google News
CondividiTweet
Articolo precedente

Rinfrescata di inizio Luglio: quanto dura davvero il calo termico

Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

Caldo agli sgoccioli: la svolta con temporali è pronta

26 Giugno 2026

Rinfrescata di inizio Luglio: quanto dura davvero il calo termico

26 Giugno 2026

Weekend di fine Giugno caldo assurdo, poi grandine di grosse dimensioni

26 Giugno 2026

Doppio terremoto devastante in Venezuela

25 Giugno 2026
La peggiore onda di calore.

L’Italia scivola nella fornace: ecco quando esploderà il picco

25 Giugno 2026
Onda di calore francese verso Italia

Ondata di calore in Francia sino 45°C si sposterà verso l’Italia

24 Giugno 2026
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Meteo Italia
  • Cronaca Meteo
  • Chi siamo
  • Viaggi
  • Magazine
  • Contatti
  • Privacy

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.