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Heat Dome sull’Italia, picchi di 42 gradi. Black out. Poi Stop

L'anticiclone africano scivola verso est e infiamma la Penisola: nel weekend la Val Padana sfiora i 42 gradi, mentre la rete elettrica torna a cedere sotto la morsa della calura.

Giovanni De Laurentis di Giovanni De Laurentis
27 Giu 2026 - 11:20
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Fa caldo. Tanto, davvero tanto, su tutta Italia. Tuttavia, è la parte Nord d’Italia a patire la maggiore calura, essendo più vicina al cuore pulsante di quel promontorio subtropicale che da giorni si è preso l’Europa occidentale. Questo fenomeno è denominato Heat Dome.

La Francia sta pagando il conto più salato della calura: dall’inizio della settimana i termometri hanno toccato punte oltre i 42°C su territori vastissimi, con disagi a non finire e, purtroppo, diverse vittime. Il clima francee non prevedeva in passato onde di calore di tale potenza, e questa ha similitudini, per altro peggiori, a quella del 2003, quando le vittime furono migliaia in tutta l’estate.

 

Italia, domenica nel mirino del caldo africano

Il picco di caldo deve ancora arrivare. Nel corso del weekend il nocciolo dell’anticiclone africano scivolerà verso est e finirà per sorvolare anche la nostra Penisola, soprattutto il Nord Italia, dando una spinta verso l’alto alle temperature. Le previsioni meteo di pochi giorni fa stanno diventando realtà: Domenica 28 Giugno la colonnina di mercurio punterà i 40°C, con qualche picco vicino ai 42°C su parecchie località del Nord Italia. Il bersaglio ideale sembra essere la Val Padana.

In sostanza la giornata di Domenica porterà in dote massime fino a 42°C, un’afa in costante aumento, notti caldissime e nessun ricambio d’aria degno di nota. Una cappa assurda. Ma attenzione ai primi temporali come descritto in precedenza, in quanto potranno essere violentissimi e con grandine di grosse dimensioni.

 

Val Padana è divenuta questi anni la fornace d’Italia

Puntiamo gli occhi sul triangolo bollente, quello tra basso Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna: saranno le tre aree più roventi del Paese. Non solo per le temperature da capogiro, ben oltre le medie del periodo, ma pure per un tasso di umidità sarà esasperante. Avremo indici di calore, un numero che non è la temperatura dei termometri, ma quella percepita, che andrà anche vicina a 48-50°C. Attenzione, non ci saranno 50 gradi, ma i valori percepiti si potrebbero avvicinare a questi valori.

Quindi, estrema cautela per il pomeriggio, si limiti di uscire di casa nelle ore soleggiate, e soprattutto, portate dietro una bottiglietta d’acqua. Il numero di città con bollino rosso sarà innumerevole, e qui quel che conta è prevenire i colpi di calore.

A guidare la classifica delle città con il gran caldo c’è Mantova, dove si arriverà fino a 42°C. Poco sotto, una lunga fila di città intorno ai 40°C: Firenze, Verona, e poi Modena, Parma, Ferrara, Cremona, Piacenza, fino a Benevento. Sui 39°C ecco Bologna, Milano, Padova, Brescia, Monza e Foggia. Persino Roma e Torino si fermeranno, si fa per dire, intorno ai 38°C.

 

Afa sempre più intensa

Caldo più umidità: un matrimonio perfetto per un’aria pesante, appiccicosa, di quelle che ti si incollano addosso. Le temperature percepite, lo sappiamo, andranno ben oltre i 40°C. La Val Padana rischia di trasformarsi in una cappa da cui l’aria rovente fatica a scappare. Niente allarmismi, sia chiaro: sono semplicemente le ultime elaborazioni dei principali centri di calcolo, ECMWF in testa, a dipingere un weekend fuori dagli schemi sulla pianura.

 

Caldo intenso anche al Centro Sud

E il resto d’Italia? Tutt’altro che risparmiato. In Toscana, Lazio, Umbria e Sardegna le massime interne sfioreranno i 38 o 39°C, con il rischio concreto dei 40 gradi sulla Toscana settentrionale, tra Pistoiese, Fiorentino e Aretino. Sulle coste e nelle grandi città, da Napoli a Palermo, da Bari a Cagliari, a farla da padrone sarà invece il caldo afoso, umido, fastidioso.

 

Il caldo manda in tilt la corrente elettrica: i black out

Con queste temperature, puntuale il rischio blackout. Negli ultimi giorni roventi la corrente è saltata per l’ennesima volta in diverse località, soprattutto al settentrione: disservizi a Torino, Bergamo e in qualche comune dell’area milanese comevari quartieri di Milano, Sesto San Giovanni e San Giuliano Milanese. La causa? Sempre lei, la calura, che fa impennare i consumi e mette la rete elettrica in sofferenza.

 

Quando finirà l’ondata di calore?

La domanda diffusamente si fan tutti è quando il caldo estremo finirà, specie al Centro Nord, laddove colpisce duramente, e dove, oggi e domani colpirà peggio dei giorni scorsi. Ma attenzione, il caldo si sta per estendere anche al Centro Sud, Sardegna e Sicilia.

Ebbene, a inizio settimana il caldo sarà ancora in Italia, però qualcosa si muoverà: una moderata svolta è dietro l’angolo. L’anticiclone comincerà a perdere colpi, e questo aprirà la porta ai temporali anche di forte intensità. Più esposte le zone collinari e montuose e la Valle Padana. Lo scontro tra differenti masse d’aria potrebbe dare origine a grandinate anche devastanti, oltre che improvvisi nubifragi. E quindi sarà utile accogliere le raccomandazioni delle autorità preposte nel diramare eventuali avvisi meteo, o vere proprie allerte, in particolare quelle della Protezione Civile italiana.

 

Credit

  • ECMWF
  • World Meteorological Organization
  • Copernicus Climate Change Service
  • International Energy Agency
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Giovanni De Laurentis

Giovanni De Laurentis

Dopo aver frequentato il liceo scientifico, ha proseguito il proprio percorso accademico nel Regno Unito, dove si è laureato in Fisica presso l’University of Manchester all’età di 23 anni. Affascinato dalle dinamiche dell’atmosfera e dalle interazioni tra scienza e ambiente, ha poi conseguito un Dottorato (PhD) in Meteorologia presso l’University of Reading, uno dei principali poli di ricerca europei in questo ambito. Attualmente vive e lavora in Italia, dove si occupa di consulenza scientifica e supporto tecnico per applicazioni meteorologiche e fisiche nell’ambito industriale, collaborando con aziende e centri di ricerca per progetti che spaziano dalla modellistica ambientale alla progettazione di soluzioni innovative per l’industria.

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