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Oggi 40 gradi in varie città, ma arriva la grandine. Il refrigerio

Dopo settimane di afa rovente, l'atmosfera ridurrà la sua pressione verso il suolo, calando le temperature: i primi temporali colpiranno oggo, domenica sera al Nord, poi una svolta relativamente più fresca è attesa a inizio luglio su gran parte dello Stivale.

Andrea Meloni di Andrea Meloni
28 Giu 2026 - 07:47
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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Drastico cambiamento. Temporali intensi.

Tanti temporali arriveranno tra pochi giorni lungo il nostro Stivale: è proprio questa la novità dell’ultima ora, dopo giorni e giorni di caldo rovente e fastidioso da nord a sud. Il cupolone di caldo subtropicale che avvolge più di mezza Europa tenderà lentamente a indebolirsi nel corso di questo finale di Giugno e nei primi giorni di Luglio: un cedimento abbastanza graduale che potrebbe poi sfociare in una vera e propria rinfrescata attorno al 4 Luglio, ma di questo parleremo in altri aggiornamenti.

 

Prima di arrivare a questa presunta rinfrescata dovremo ancora fare i conti con il gran caldo e con l’afa dilagante sulle nostre città e lungo le coste, dove l’umidità è ormai alle stelle. Tuttavia l’alta pressione in quota inizierà lentamente a scendere, e questo favorirà le classiche turbolenze estive, quelle che permettono la formazione dei famigerati temporali di calore pomeridiani e serali.

 

Non si tratta di vere e proprie perturbazioni, ma piuttosto di fenomeni isolati e potenzialmente molto forti, capaci di produrre grandine anche di grosse dimensioni, violente raffiche di vento, nubifragi e tantissimi fulmini. Se poi prendiamo in considerazione l’enorme quantità di energia presente su tutta l’Italia, e in particolar modo sulla Pianura Padana, è chiaro che questi temporali possono rivelarsi particolarmente estremi.

 

I primissimi fenomeni arriveranno nella serata di oggi, Domenica, ma resteranno concentrati soprattutto sulle Alpi e sul Piemonte. L’instabilità aumenterà ancor di più a inizio settimana, ovvero Lunedì 29 Giugno, quando si svilupperanno numerosi temporali non solo in montagna ma anche sulle pianure tra Piemonte, Lombardia ed Emilia. Sono attese diverse celle temporalesche localmente molto forti, in grado di produrre grandinate e nubifragi. I rovesci potrebbero interessare anche le aree interne della Liguria, per poi transitare sulle zone costiere.

 

In aggiunta, i temporali si svilupperanno anche lungo la dorsale appenninica, specie tra Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria: anche in questo caso parliamo di fenomeni isolati, concentrati per lo più tra monti e colline, ma potenzialmente piuttosto forti, ai quali saranno associate grandinate e colpi di vento.

Ci sono belle e fresche novità all’orizzonte, a giudicare dalle ultime emissioni dei principali centri di calcolo. Le previsioni meteo parlano chiaro: dopo una lunga sfilza di giornate roventi e a tratti davvero insopportabili, potrebbe finalmente arrivare l’attesissima rinfrescata, che porterà un sensibile calo delle temperature su gran parte d’Italia e anche parecchi temporali.

 

Svolta con la rinfrescata di inizio Luglio

Pertanto, l’attenzione è indirizzata soprattutto sulla prima decade di Luglio, che certamente aprirà i battenti ancora con il gran caldo, ma anche con qualche forte temporale di calore qua e là, per poi riservare, in un secondo momento, un’improvvisa rinfrescata a opera delle correnti fresche nord-atlantiche.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, l’obiettivo principale dell’aria più fresca in arrivo da nord non dovrebbe essere l’Italia, bensì, con ogni probabilità, i Balcani e l’Europa orientale. Tutto ciò favorirà comunque un arretramento dell’anticiclone africano, che tornerà alle proprie latitudini d’origine per qualche giorno, lasciando così campo libero a temperature più sopportabili.

Insomma, riepiloghiamo le novità di giornata:

  • graduale arretramento dell’anticiclone africano a inizio Luglio;
  • ingresso di correnti più fresche nord-atlantiche;
  • calo delle temperature;
  • aumento del rischio di temporali.

Non aspettiamoci un crollo vertiginoso delle temperature, ma quantomeno un ritorno ad un cenno normalità, ovvero a quasi quelli che dovrebbero essere i tipici valori dell’estate mediterranea. Il quasi è d’obbligo, perché avremo temperature sopra la media.

 

Gli eventi meteo del 4 e il 5 luglio

Il recente aggiornamento del modello americano GFS ipotizza l’arrivo della rinfrescata tra il 4 e il 5 Luglio: due giorni cruciali per rivedere temperature più consone al periodo e, soprattutto, un po’ di piovaschi e qualche temporale.

Le correnti più fresche interesseranno dapprima le regioni del Nord nelle prime ore di Sabato 4 Luglio; successivamente, tra pomeriggio e sera, l’aria dilagherà anche sul resto d’Italia sotto forma di moderati venti di maestrale e tramontana, che spazzeranno via gran parte della calura accumulatasi di recente.

 

Quanto durerà la rinfrescata?

Finalmente i picchi di 40°C del Nord Italia lasceranno spazio a temperature più umane e respirabili, anche se la colonnina di mercurio potrebbe ugualmente raggiungere e superare i 30°C, che per la Pianura Padana restano pur sempre valori elevati rispetto alle tipiche medie del periodo. Un conto, però, sono 30°C, un altro sono i 40°C, che rappresentano un estremo clamoroso e invivibile.

Le conseguenze più probabili saranno:

  • temperature decisamente più sopportabili;
  • venti di maestrale e tramontana;
  • temporali sparsi;
  • ricambio d’aria su gran parte della penisola.

 

Attenzione ai temporali

Non è ancora chiaro quanto durerà questa rinfrescata, ma pare proprio che persisterà due o tre giorni al massimo; dopodiché il caldo rischia nuovamente di dilagare all’interno del Mediterraneo, a causa di un irrefrenabile promontorio subtropicale che scalpiterà per riproporsi su più di mezza Europa.

Al momento prendiamoci questa rinfrescata, che sembra confermata da tutti i principali centri di calcolo. Nei prossimi giorni proveremo dunque a capire con maggior chiarezza quali regioni saranno più colpite dai forti temporali e da eventuali fenomeni estremi.

 

Fonti

Per la realizzazione di questa tendenza meteo di inizio Luglio sono state analizzate le ultime elaborazioni dei principali modelli previsionali, in particolare il GFS – Global Forecast System (NOAA) e l’ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts.

Credit: ECMWF – Forecasts; NOAA – Global Forecast System (GFS); Copernicus Climate Change Service – European heatwave monitoring.

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Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono un editore, imprenditore e appassionato studioso di meteorologia e climatologia. Nella mia carriera ho fondato e gestito numerosi portali meteo italiani e internazionali, affiancando a questa attività la creazione di blog di nicchia e piattaforme web dedicate al web marketing e alla visibilità digitale. La mia avventura nel digitale è iniziata nel 1995, agli albori di internet in Italia, quando pubblicavo i primi articoli meteo in lingua italiana su meteorologicando.it (recensito nel 1999 da La Repubblica "No Problem"), per poi dare vita, a fine 1999, a direttameteo.it, una delle prime piattaforme italiane complete di previsioni, dati satellitari e webcam. In assenza di percorsi accademici civili specifici in quegli anni, ho approfondito la materia privatamente su indicazione di un parente ufficiale dell'Aeronautica Militare. Questa solida preparazione mi ha permesso di fondare nel 2000 portali di riferimento storico come meteogiornale.it e tempoitalia.it (il primo in assoluto a offrire le previsioni meteo per tutti i comuni italiani), seguiti da meteosardegna.it. Da allora il mio lavoro si è diviso tra l'informazione al pubblico e i servizi B2B. Ho curato le sezioni meteo di grandi testate giornalistiche come meteo.corriere.it, meteo.gazzetta.it, Libero Quotidiano e Affari Italiani. L'emittente Rai 2 mi ha dedicato un servizio per l'innovazione: sono stato tra i primi a introdurre in Italia i video-meteo e il modello statunitense di una "meteorologia per tutti". Nel 1999, con il sostegno fondamentale di mia moglie, la professoressa Tonia Ivana Mereu, ho curato ed edito la pubblicazione del libro "Il grande gelo del 1985", scritto da Marco Rossi: un successo editoriale autoprodotto che ha superato le 10.000 copie vendute. Sul fronte aziendale, ho applicato i miei studi di marketing fornendo previsioni meteo alle piattaforme SMS di TIM e ai servizi 899. Ho ideato il primo "report della grandine" a livello globale, uno strumento fondamentale utilizzato da centinaia di aziende. Già nel 2001 abbiamo allestito un centro di calcolo per l'elaborazione di modelli matematici previsionali e software di post-elaborazione dati, collaborando con realtà di primo piano del calibro di ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. e molte altre compagnie nei settori delle energie rinnovabili, delle assicurazioni, dell'agricoltura e dei trasporti, esportando servizi meteo fino in Australia e Sud America. Questa fitta rete di servizi è supportata da un team storico di professionisti freelance attivi con me dal periodo 2000-2005. Negli anni ho integrato la passione per la meteorologia con uno studio imponente di SEO (Search Engine Optimization) e SEM, specializzandomi nelle dinamiche dell'ecosistema Google (Google Discover, Google Carousel). Oggi applico questa attitudine all'innovazione anche all'Intelligenza Artificiale avanzata, utilizzandola per ottimizzare i modelli matematici numerici e la precisione predittiva. Al contempo, sostengo attivamente la qualità dell'informazione contrastando l'editoria automatizzata e i contenuti a bassa affidabilità generati in massa dall'AI. Il mio focus principale resta la comprensione della nostra atmosfera. Ho cambiato città diverse volte per vivere in prima persona climi differenti e offrire una conoscenza diretta del tempo. Ho studiato e ricostruito i dati sulle due Piccole Ere Glaciali degli ultimi 2000 anni, sul Riscaldamento Medievale, sulle dinamiche del Vortice Polare Stratosferico e sull'impatto di El Niño e La Niña in Europa. Oggi mi concentro sul nowcasting e sui modelli a lungo termine di NOAA ed ECMWF, con l'obiettivo di creare prodotti di prevenzione efficaci a fronte di un clima che cambierà drammaticamente nei prossimi anni. Privilegio da sempre lo studio rigoroso, la ricerca sul campo e la direzione editoriale rispetto alla visibilità mediatica, scelta che mi ha portato a focalizzarmi sull'analisi approfondita di fenomeni complessi - come il ritiro dei ghiacciai o l'attenuazione della Corrente del Golfo - e a seguire da vicino i dibattiti internazionali, tra cui la Conferenza di Parigi sul Clima (COP21). Oggi esprimo questa autorevolezza coordinando in prima persona le redazioni di Meteo Giornale e Tempo Italia. Nella vita privata, che custodisco gelosamente, mi dedico al volontariato e alla promozione della cooperazione sociale.

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