Qual è stata la giornata più rovente nella storia di Milano? Domanda semplice, risposta meno scontata di quanto sembri. La cosa è davvero assurda per Linate, dove un fatto discusso parecchio nei primi anni ‘2000, ha persino annullato un dato meteo che potrebbe essere il vero record di tale stagione meteo.
Insomma, sembra una ironia, ma il record di Milano Linate, autorevole stagione meteo, risulta da autorevoli fonti, annullato per una siepe. E ricordo benissimo gli eventi.
Linate, il dato ufficiale
Partiamo dal riferimento più solido. La stazione aeroportuale di Linate – codice WMO 16080, con una serie di dati estremi che parte dal lontano 1946 – mette a verbale il suo massimo storico il 2 agosto 2017: 37,8°C. Tanti, certo. Ma forse meno di quanto in molti immaginano. E si, essendo annullato il record storico registrato nel 2003, ma da chi? Da molti appassionati di meteo che riuscirono anche a far tagliare una siepe che avrebbe potuto invalidare le misurazioni. Ma c’è da chiedersi, ai giorni d’oggi, quanto possa aver invalidato il dato, per altro in aumento del valore termico, una siepe, che semmai lo abbasserebbe dato che si parla di diffondere il verde nei centri urbani.
Nell’estate del 2003, quella dell’ondata di calore che mise in ginocchio mezza Europa, a Linate si lessero valori più alti, fino a 39,3°C l’11 agosto. Cifre importanti, rilevati da una stazione meteo autorevole.
Eppure è stato considerato un valore sovrastimato e quindi non viene considerato, ma solo citato. Infatti, nei pressi della capannina meteorologica, in quegli anni, era cresciuta una siepe che si sosteneva falsasse le misure. Il problema, raccontano le ricostruzioni, andò avanti dalla metà degli anni Novanta fino al 2004.
Ecco perché le fonti come Wikipedia continuano a indicare quei 37,8°C come primato assoluto della stazione. Ma il dubbio che si esageri con la storia della siepe resta, specie ai giorni d’oggi.
A Milano centro storico si ebbero oltre 39 gradi
Spostiamoci di qualche chilometro, verso il cuore della città. Qui la musica cambia. L’Osservatorio Meteorologico Milano Duomo (OMD), erede di una serie storica che affonda le radici addirittura nel 1763, racconta tutt’altra estate. Il suo record? Si aggira sui 39,8°C, sempre in quell’arroventato 11 agosto 2003 rimasto negli annali.
Ecco, però, osservando ad oggi la numerosa serie di stazioni meteo tra campagna e centro città di Milano, si osserva spesso che in campagna prevalgono temperature massime superiori all’area urbana, mentre sono le minime ad essere decisamente superiori, determinando l’isola di calore urbano. Ovviamente, parliamo di stazioni meteo ubicate secondo quando prescritto dal WMO, non di certo installate su un marciapiede o su una strada arroventata dal sole. Tale analisi l’ho svolta osservato i dati meteo di ARPA Lombardia sopratutto. Dati meteo che vengono criticati da molti appassionati di meteo.
Vista la situazione di quel 2003, si fecero delle elaborazioni, frutto dell’omogeneizzazione dei dati di altre centraline meteo, ed il record storico viene abbassato per Milano città a 38,3°C: la stessa cifra che spunta anche per una torrida giornata di inizio secolo, il 7 luglio 1902.
Ma Fondazione OMD, che gestisce la stazione di Milano Centro ospitata oggi all’Università Statale, resta però sui 39,8°C. Numeri superiori di un grado e mezzo rispetto alla noia del caldo di chi calcola al ribasso le temperature. Insomma, un bel caos per Milano sul record storico.
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