
(TEMPOITALIA.IT) Ci avviciniamo a grandi falcate a un finale di ottobre davvero sorprendente, che ci riserverà sbalzi di temperatura importanti e il passaggio di perturbazioni atlantiche piuttosto insidiose.
Il ritorno del caldo
Il ritorno del caldo in Italia, quantomeno al Sud, è ormai confermato da tutti i principali centri di calcolo. Non si tratterà di un solo giorno di caldo anomalo, ma di una vera e propria parentesi calda che potrebbe durare dal 24 al 27 ottobre, ovvero ben quattro giorni con temperature nettamente superiori alle medie stagionali, in grado di catapultarci nuovamente in estate.
Le regioni più calde
A dover fare i conti con questo caldo anomalo saranno soprattutto Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania e Puglia, dove le temperature massime potrebbero spingersi oltre i 30°C, specialmente nell’ultimo weekend del mese.
Attenzione però, perché la presenza di temperature anomale a fine ottobre rappresenta un importante campanello d’allarme, poiché non si tratta di un evento casuale. Questa ondata di caldo fuori stagione sarà infatti la diretta conseguenza di una vasta perturbazione che attraverserà l’Europa centro-settentrionale. Il forte calo della pressione su Gran Bretagna, Scandinavia, Mar Baltico, Danimarca e Germania causerà inevitabilmente un aumento della pressione su tutto il Mediterraneo, in una sorta di naturale bilanciamento atmosferico.
Ciò significa che l’ondata di caldo prevista per l’ultimo weekend di ottobre sarà il risultato del passaggio di questa forte perturbazione, che in un secondo momento potrà influenzare anche l’Italia. Mentre al Sud si potrà addirittura andare al mare, sulle regioni del Nord la situazione sarà ben diversa: le temperature saranno più basse e autunnali, con un rischio maltempo elevato legato al profondo vortice presente sull’Europa centrale.
Tra il 25 e il 27 ottobre, le precipitazioni potrebbero colpire ripetutamente il Nord Italia, in particolare la Liguria centro-orientale, l’alta Toscana, la Lombardia, il Trentino-Alto Adige, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, dove non si escludono nubifragi o temporali stazionari.
Sarà dunque un weekend turbolento per la nostra penisola, e sarà necessario tornare sull’argomento nei prossimi aggiornamenti per analizzare con maggiore precisione il possibile forte peggioramento che potrebbe coinvolgere il Nord Italia.
Credit – Le analisi e le previsioni sono basate sulle informazioni provenienti dai principali global models, come ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System). (TEMPOITALIA.IT)









