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Home A La notizia del Giorno

Meteo Ottobre pazzo, dal cappotto al costume

Antonio Romano di Antonio Romano
02 Ott 2025 - 17:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Un avvio di ottobre davvero insolito, segnato da temperature ben al di sotto della norma e da un’irruzione fredda di matrice artica che ha colto di sorpresa gran parte dell’Europa. Tutto ha avuto origine da un blocco anticiclonico sulla Scandinavia, capace di convogliare verso sud-est correnti fredde orientali.

 

Queste masse d’aria hanno attraversato l’Europa centro-orientale, raggiunto i Balcani e infine si sono riversate sull’Italia, portando con sé un clima decisamente più rigido rispetto a quanto ci si aspetterebbe in questo periodo.

 

Le elaborazioni modellistiche di ECMWF mettono in evidenza la forza del fenomeno: a circa 1500 metri di quota, livello corrispondente ai 850 hPa, si osservano anomalie termiche comprese tra -5 e -10 °C rispetto alle medie climatiche stagionali.

 

Non è dunque un semplice calo temporaneo, ma un segnale netto della capacità dell’atmosfera di generare contrasti improvvisi, nonostante il quadro di riscaldamento globale ormai consolidato. È bene ricordare che episodi freddi non spariscono con il cambiamento climatico: diventano meno frequenti e meno duraturi, ma continuano a rimanere possibili.

 

Questo colpo di coda artico, tuttavia, non avrà vita lunga. Nel giro di pochi giorni la situazione tenderà a ribaltarsi. L’alta pressione atlantica si espanderà verso est, andando ad abbracciare il Mediterraneo e buona parte dell’Europa meridionale. Tale configurazione barica determinerà cieli sereni, assenza quasi totale di piogge e un progressivo rialzo delle temperature.

 

Per l’Italia ciò significa l’arrivo di una fase molto più mite e luminosa, quella che da sempre viene chiamata “ottobrata”. Un periodo che regala giornate dal sapore quasi estivo, con sole generoso e temperature massime in sensibile aumento. È la tipica alternanza dell’autunno mediterraneo: da un lato brusche rinfrescate e instabilità, dall’altro periodi stabili e dal clima particolarmente gradevole.

 

Il quadro che si sta delineando mostra come l’autunno resti una stagione ricca di contrasti marcati, capace di passare in poche ore da condizioni quasi invernali a scenari molto più miti. Dopo l’alta pressione russo-siberiana che ha dominato in apertura di mese, saranno le correnti atlantiche a tornare protagoniste, portando con sé un’atmosfera decisamente più dolce.

 

Le anomalie termiche più significative si sono fatte sentire soprattutto nelle regioni orientali e meridionali d’Italia, dove le isoterme prossime allo zero sono scese a quote insolitamente basse per la prima parte di ottobre. Un episodio che ricorda come la variabilità atmosferica resti ancora sorprendente, nonostante le proiezioni climatiche di lungo termine indichino un progressivo aumento delle temperature anche in autunno.

 

Credit

l’articolo è stato redatto su analisi scientifica principalmente dei dati meteo di ECMWF, e Global Forecast System del NOAA.

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Tags: alta pressione atlanticaanomalia termica europacambiamento climatico autunnoclima Italiafreddo balcanicoirruzione articameteo ottobreottobrata mediterraneaprevisioni meteo italiatemperature anomale
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Antonio Romano

Antonio Romano

Sono Antonio Romano, fisico dell'atmosfera e dei sistemi climatici. Mi sono laureato in Fisica all'Università di Bologna nel 1993 e ho conseguito il PhD in Physics all'Imperial College London, presso lo Space & Atmospheric Physics Group, tra il 1995 e il 1998 con una borsa di studio NERC. Dal 1999 lavoro nel campo della meteorologia e della climatologia applicata. Il mio lavoro si concentra sull'assimilazione dei dati e sulla verifica delle previsioni d'ensemble, sull'analisi delle serie storiche e sulle tecniche di downscaling, oltre che sull'elaborazione di previsioni meteorologiche a supporto della ricerca scientifica e dei servizi al territorio. Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University, presso l'Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti di ricerca e applicazioni operative. Il mio obiettivo è tradurre il dato scientifico in informazione meteorologica verificabile, utile a chi deve prendere decisioni.

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