(TEMPOITALIA.IT) Un evento insolito per l’inizio di ottobre sta scuotendo il quadro meteorologico italiano, con un’irruzione d’aria fredda che ricorda in tutto e per tutto l’inverno, seppur di breve durata. In circostanze diverse, se fossimo stati in Gennaio o Febbraio, un simile scenario avrebbe probabilmente portato nevicate fin sulle coste e condizioni di gelo, difficilmente riscontrabili negli ultimi anni.
Non mancano, di tanto in tanto, episodi di freddo precoce, anche se ormai prevalgono con frequenza maggiore quelli di caldo anomalo. Questa volta, però, il contesto stagionale rende l’evento quasi un’occasione mancata: se il tutto fosse avvenuto in pieno inverno, si sarebbe trattato di un’ondata memorabile, alimentata da correnti gelide in ingresso dalla Porta dell’Est.
Giovedì 2 ottobre segnerà il punto più intenso di questo guasto del tempo, quando la parte più attiva della massa d’aria instabile, collegata al vortice proveniente dall’Europa orientale, entrerà nel vivo. L’instabilità si concentrerà soprattutto lungo le regioni affacciate sull’Adriatico e nel Sud Italia, dove compariranno anche le prime nevicate sull’Appennino.
Le temperature caleranno drasticamente, accompagnate da venti molto intensi di Bora e Tramontana, tali da far percepire un clima tipico di fine novembre o addirittura di inizio dicembre. Sarà un vero e proprio anticipo d’inverno, sebbene temporaneo.
Non è la prima volta che negli ultimi anni assistiamo a episodi così prematuri. Nel 2023, ad esempio, un’ondata fredda simile si era manifestata a Novembre, alimentando l’illusione di un inverno rigido sull’Europa e sull’Italia, ipotesi poi smentita dall’andamento successivo della stagione. Quest’anno l’arrivo del freddo è ancor più anticipato, ma rimane un episodio isolato.
A partire da lunedì 6 ottobre, infatti, lo scenario cambierà radicalmente. L’anticiclone tornerà ad espandersi verso la nostra penisola, riportando condizioni decisamente più miti e stabilità atmosferica. Non si tratterà però di un vero ritorno estivo: le giornate saranno più dolci, ma l’autunno si farà sentire con il rischio di foschie e nebbie mattutine, soprattutto sulle pianure del Nord Italia.
Credit – Le analisi e le previsioni sono basate sulle informazioni provenienti dai principali global models, come ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System). (TEMPOITALIA.IT)




