(TEMPOITALIA.IT) Questo inizio di ottobre ha decisamente sorpreso molti: al contrario degli scorsi anni, quando le giornate assolate e le temperature miti facevano da naturale prolungamento all’estate, quest’anno si sta assistendo a una situazione completamente opposta. Le temperature, specie al Sud Italia, si sono mantenute su valori insolitamente bassi, dando vita a un vero e proprio anticipo d’inverno, più che a un normale autunno.
La prima settimana del mese ha già mostrato i primi segnali di questo sbalzo termico, con valori molto inferiori alla media del periodo. Ora, però, sembra profilarsi una breve parentesi più mite, prima che una nuova ondata di freddo torni a bussare alle porte del nostro Paese.
La porta dell’est continua a restare aperta
Il flusso gelido proveniente da est non sembra intenzionato a chiudersi. Anzi, tra il 13 e il 15 ottobre potrebbe nuovamente spalancarsi, riportando fredde correnti continentali verso l’Italia. A favorire questa dinamica sarà una configurazione atmosferica tipica della stagione invernale: l’alta pressione si espanderà troppo facilmente verso il Nord Europa, lasciando scoperta l’area del Mediterraneo centrale.
Questo scenario, che solitamente si verifica tra dicembre e marzo, ha come effetto il rafforzamento delle correnti orientali, quando il vortice polare inizia a perdere vigore, permettendo all’anticiclone di spingersi verso latitudini più elevate.
Breve tregua prima del nuovo affondo freddo
Nel frattempo, l’Italia potrà godere di qualche giorno di clima più gradevole. I venti di tramontana, che hanno soffiato con forza soprattutto al Sud, stanno rapidamente perdendo intensità. Tra il 10 e il 12 ottobre, il tempo risulterà generalmente stabile e soleggiato su quasi tutto il territorio nazionale, con temperature in risalita fino a 24-25 °C su molte regioni, da Nord a Sud.
Unica eccezione sarà rappresentata dalle due isole maggiori: Sicilia e Sardegna saranno raggiunte da nuvole cariche di pioggia, accompagnate da rovesci e temporali, a tratti anche intensi.
Nuovo peggioramento in vista?
Con l’inizio della seconda metà di ottobre, le condizioni meteo subiranno un cambiamento radicale. Le correnti fredde orientali cominceranno a penetrare nel nostro Paese, partendo dal Nord Italia e dall’alto Adriatico, portando con sé un deciso calo delle temperature.
I venti da est, più freddi e secchi, contribuiranno non solo a far scendere i valori termici, ma anche a scavare un’area di bassa pressione che sarà responsabile di maltempo diffuso. Tra il 14 e il 15 ottobre, piogge e temporali potranno interessare gran parte della Penisola, ma il freddo più intenso resterà inizialmente limitato al Nord.
A partire dal 17 ottobre, però, la massa d’aria fredda potrebbe estendersi a tutto il territorio nazionale, portando le temperature fino a 8-9 gradi sotto le medie stagionali. Un quadro climatico che, per intensità e distribuzione, ricorda più dicembre che metà ottobre.
Per ora è prematuro parlare di neve a quote basse, ma l’evoluzione sarà da monitorare nei prossimi giorni. Quello che sembra certo è che, dopo questa breve tregua, l’Italia potrebbe ritrovarsi catapultata in un clima da pieno inverno, con possibili ripercussioni anche sul lungo periodo.
Credit – Le analisi e le previsioni sono basate sulle informazioni provenienti dai principali global models, come ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System). (TEMPOITALIA.IT)






