(TEMPOITALIA.IT) Il Mediterraneo non ha alcuna intenzione di prendersi una pausa. Dopo gli ultimi giorni di instabilità, una nuova e insidiosa ondata di maltempo si prepara a raggiungere l’Italia proprio a metà settimana. E, secondo i modelli, potrebbe essere una delle perturbazioni più intense di questo inizio inverno meteorologico.
Il protagonista? Un ciclone mediterraneo che potrebbe formarsi in un mare ancora carico di energia, dove la temperatura dell’acqua resta ben più alta della media stagionale. Un “serbatoio” perfetto per alimentare temporali esplosivi e precipitazioni molto abbondanti.
Tutto nascerebbe da una saccatura fresca atlantica, pronta a piombare sul Mediterraneo occidentale e poi nei canali di Sardegna e Sicilia. È proprio qui che il vortice potrebbe approfondirsi e diventare un vero ciclone, capace di richiamare verso l’Italia enormi quantità di aria umida e instabile provenienti dal basso Mediterraneo.
Al momento la traiettoria esatta è ancora in fase di definizione: piccolo spostamento del minimo, grande differenza sugli impatti. Ma la tendenza generale, ormai condivisa da tutti i principali centri di calcolo, punta in un’unica direzione: il Sud sarà il cuore del maltempo.
Le prime avvisaglie potrebbero comparire già tra la sera di mercoledì 3 dicembre e la notte successiva, con le regioni ioniche — Puglia, Calabria, Sicilia — che inizieranno a fare i conti con nubi in aumento, rovesci improvvisi e vento in rinforzo. Ma sarà giovedì 4 dicembre la giornata potenzialmente più delicata.
Le mappe mostrano un Mediterraneo in piena attività, con precipitazioni diffuse e localmente molto intense su buona parte delle regioni meridionali. Su vaste aree si potrebbero superare 30–40 mm di pioggia, mentre nei settori più esposti allo stau — come il Metapontino — i valori potrebbero schizzare oltre 100–120 mm in poche ore. Numeri importanti, che da un lato aiuterebbero gli invasi del Sud ancora in deficit, ma dall’altro aumentano il rischio di nubifragi, allagamenti, frane e problemi alla viabilità.
I prossimi aggiornamenti saranno decisivi: nelle prossime 24–48 ore capiremo se il ciclone conferirà un’ondata di maltempo localizzata o se riuscirà a risalire verso il Centro e il Nord, estendendo i fenomeni anche alle regioni più settentrionali. (TEMPOITALIA.IT)




