Dopo una serie di giornate caratterizzate da condizioni stabili, l’atmosfera rimane ancora sotto l’influenza dell’anticiclone, che continua a mantenere livelli di pressione elevati e scarsa ventilazione nei bassi strati. La presenza di foschie, nebbie e nubi basse conferma una situazione tipica delle fasi di stagnazione atmosferica, con ridotto rimescolamento dell’aria. Le mappe indicano però segnali preliminari di cambiamento, un aspetto rilevante dal punto di vista previsionale.
Le temperature risultano superiori ai valori tipici del periodo soprattutto in quota, dove l’irraggiamento solare rimane più efficace. Questo contrasto verticale, oltre a rappresentare un’indicazione chiara dell’azione anticiclonica, anticipa una variazione attesa per l’inizio della prossima settimana, quando l’anticiclone tenderà a spostare il proprio asse più ad est. Tale dinamica consentirà l’ingresso di un primo impulso perturbato.
Un fronte atlantico si avvicina da ovest
Da ovest è previsto l’avanzamento graduale di una perturbazione atlantica, associata a una saccatura che andrà a interagire con un vortice ciclonico in formazione tra Spagna e Marocco. Questa configurazione favorirà lo sviluppo di un minimo depressionario sul Mediterraneo Occidentale, un elemento fondamentale per comprendere l’evoluzione successiva. Il ciclone mediterraneo risultante guiderà infatti le prime precipitazioni verso la Sardegna già da Lunedì 15.
L’ingresso del sistema perturbato determinerà un peggioramento sulle regioni occidentali e, con maggiore gradualità, sul Nord Italia. In Basso Piemonte ed entroterra ligure di ponente non si esclude la possibilità di neve a bassa quota, un segnale che conferma come la massa d’aria coinvolta non sia particolarmente mite nei livelli medio-bassi dell’atmosfera. Questo evento rappresenterà uno dei primi episodi realmente invernali del mese di Dicembre.
L’ondulazione ciclonica potrebbe però incontrare una resistenza significativa sul settore orientale, dove l’anticiclone manterrà una certa persistenza. Tale interazione limiterà l’avanzamento verso est della perturbazione, costringendola a scendere di latitudine e a influenzare in modo più diretto le regioni meridionali.
Evoluzione attesa giorno per giorno
Venerdì 12 Dicembre
Permane una situazione pressoché invariata. Le nebbie continueranno a estendersi su pianure e valli, con maggiore intensità nelle ore fredde. In Liguria è attesa una copertura nuvolosa compatta ma senza fenomeni di rilievo. Il clima si manterrà mite in montagna e più freddo nei bassi strati, coerentemente con la struttura termica anticiclonica.
Sabato 13 Dicembre
Lo scenario rimane stabile, con foschie, nebbie e nubi basse diffuse dalla Pianura Padana alle aree interne del Centro e lungo entrambi i versanti costieri. Si tratta di una configurazione riconoscibile nei periodi dominati da campi di alta pressione in Dicembre.
Domenica 14 Dicembre
Si conferma il dominio dell’anticiclone, che manterrà condizioni di scarsa ventilazione e cielo grigio nei bassi strati. La persistenza di questo quadro anticipa però l’arrivo della variazione prevista per l’inizio della settimana successiva.
Scenario successivo
L’ingresso della perturbazione prevista a partire da Lunedì avrà effetti più marcati sulle regioni occidentali, pur in un contesto che rimarrà nel complesso poco invernale dal punto di vista termodinamico. Il passaggio perturbato introdurrà comunque una maggiore dinamicità atmosferica, elemento significativo dopo la prolungata fase stabile.
Credit:
Dati e riferimenti da ECMWF, NOAA.