(TEMPOITALIA.IT) Mentre il modello matematico americano non sembra inquadrare l’evoluzione, l’osservazione delle mappe ECMWF (Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine) per Natale è eloquente. La carta mostra la formazione di una potente area di alta pressione sulla Scandinavia, in espansione verso l’Islanda e il Nord dell’Inghilterra. Inoltre, a sud vediamo una circolazione di bassa pressione che interessa tutte le regioni mediterranee. In tale contesto, questa cartina – meglio di altre – rappresenta un flusso di aria fredda proveniente dalla Siberia o dalla Russia europea, oltre che dall’Artico russo, in rotta verso l’Europa centrale, che poi verrebbe catturata dalla bassa pressione mediterranea.
Questa è una classica mappa di previsione di maltempo verso l’Italia – o gran parte di essa – con un forte abbassamento della temperatura e precipitazioni a carattere nervoso su molte regioni italiane. È una mappa da neve, sostanzialmente. Ora, non abbiamo precise indicazioni dal punto di vista termico su quel periodo: i modelli matematici al momento non sono assestati per fornire una previsione puntuale, ma la linea di tendenza sembra inquadrata ampiamente verso un veloce raffreddamento dell’Europa ad opera di questa importante area di bassa pressione.
Il colore rosso rappresenta un’anomalia positiva dei valori di pressione atmosferica, quindi l’anticiclone, mentre il blu non indica il freddo, bensì un’anomalia negativa della pressione, cioè le basse pressioni, che – con la disposizione delle isobare – mostrano un minimo sull’Italia. Ciò evidenzia che la circolazione atmosferica su ampie aree dell’Europa andrebbe a disporsi da est verso ovest, richiamando aria continentale e quindi un clima estremamente rigido. Non probabilmente un’ondata di gelo, dato che al momento non abbiamo visto arrivare verso la Russia condizioni di gelo estremo o non risultano attualmente presenti; tuttavia siamo ancora a 12-13 giorni di distanza, quindi c’è tempo per capire meglio se la disposizione delle alte e delle basse pressioni sarà confermata, se vedremo l’attenuazione dell’alta pressione sull’Italia con il subentro di una bassa pressione e, soprattutto, se si attiveranno correnti orientali molto rigide, foriere di precipitazioni verso il Mediterraneo a carattere nevoso a quote basse.
Questa è una situazione atmosferica che può dar luogo a nevicate in Pianura Padana a carattere diffuso. Ciò anche in assenza di freddo estremo proveniente dalla Siberia, perché il freddo estremo determina situazioni di gelo molto intenso, con temperature che in Pianura Padana possono sprofondare anche sotto i -10°C, mentre per nevicare è sufficiente una temperatura attorno a 0°C. Dunque, anche senza un gelo importante a est, possono verificarsi neve in Val Padana, nevicate sulla regione alpina, a bassa quota su tutta la fascia appenninica e maltempo frequente in Italia. Si potrebbe quindi presumere una linea di tendenza verso una fase piuttosto instabile, addirittura con fiocchi di neve su molte città italiane.
Questa sarebbe una situazione rarissima per Natale, perché di solito non abbiamo eventi meteo analoghi: in passato sono arrivate irruzioni di aria fredda appena dopo le festività, ma raramente il giorno stesso. L’ultima irruzione d’aria gelida nel giorno di Natale è avvenuta, pensate, nel 1986: parliamo di quasi 40 anni fa. Una configurazione, dunque, estremamente rara, quella prospettata dal modello matematico. Ovviamente dobbiamo capire – come detto prima – l’entità del freddo che si svilupperà ad oriente, anche perché questo andrà a innescare contrasti termici soprattutto in area mediterranea, dove le temperature superficiali delle acque risultano sensibilmente superiori alla media, considerato il clima mite che è proseguito anche in Novembre e in Ottobre, salvo alcuni periodi con valori inferiori alle medie.
Insomma, ci troviamo di fronte a un vero e proprio bivio: potremmo avere un repentino cambiamento delle condizioni atmosferiche oppure ancora alta pressione. In pratica, un Inverno come tanti altri oppure un cambiamento davvero significativo proprio a Natale, dato che in Italia solitamente il tempo è molto mite.
Crediti: ECMWF – NOAA – WMO – Copernicus – Met Office – EUMETSAT (TEMPOITALIA.IT)







