Fine del gelo, la circolazione atmosferica cambia volto
(TEMPOITALIA.IT) Il segnale che arriva dalle carte meteorologiche è netto e non lascia spazio a interpretazioni: il freddo intenso è ormai un capitolo chiuso. L’evoluzione del tempo vira verso un cambiamento radicale, innescato dalla prepotente espansione dell’anticiclone subtropicale sul bacino del Mediterraneo. Non stiamo parlando di una configurazione anomala o destinata a durare in eterno, ma l’effetto immediato è lampante: le masse d’aria gelide vengono scacciate via e, al loro posto, subentrano correnti decisamente più miti e cariche di umidità. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Assisteremo a temperature in sensibile aumento e al ritorno di precipitazioni diffuse su ampie porzioni dell’Italia.
Gelate intense ormai archiviate
Le gelate diffuse che hanno segnato l’inizio del mese diventeranno rapidamente un ricordo sbiadito. In Pianura Padana, soltanto nei primi giorni della settimana, le stazioni meteo hanno registrato valori prossimi ai -10°C, temperature che richiamano alla memoria gli inverni rigidi di un tempo. Un freddo che è stato protagonista assoluto, pur senza essere accompagnato da nevicate estese. La prima metà di Gennaio 2026 è stata dominata dal gelo pungente. Ora, però, lo scenario si ribalta completamente, lasciando spazio a un rialzo termico piuttosto marcato e generalizzato su tutto lo Stivale.
Molte nubi e prime piogge deboli
Nei prossimi giorni il cielo si presenterà spesso grigio e plumbeo. Nubi compatte insisteranno con particolare tenacia sulle regioni settentrionali e lungo il versante tirrenico del Centro. In questo contesto uggioso non mancheranno precipitazioni isolate, più probabili sulla Liguria, sull’Alta Toscana e sulla Lombardia, ma fino a Mercoledì 14 Gennaio si tratterà prevalentemente di piogge deboli e intermittenti. Possiamo definirla una fase interlocutoria. Poco dinamica, è vero. Ma si tratta solo della quiete prima della tempesta.
Da giovedì 15 peggiora nettamente al nord
Il vero cambio di passo avverrà a partire da Giovedì 15 Gennaio, con un peggioramento decisamente più organizzato. Venerdì 16 Gennaio segnerà l’ingresso ufficiale di una fase di maltempo intensa e profonda sulle regioni settentrionali. Questa volta i flussi umidi atlantici, rimasti defilati nella prima parte del mese, colpiranno il bersaglio grosso. Si prospetta una sequenza perturbata persistente, caratterizzata da piogge frequenti e localmente abbondanti. Un ritorno del maltempo strutturato come non si osservava dal periodo precedente alle festività natalizie.
Ipotesi ciclone mediterraneo e vento forte
Alcuni scenari modellistici suggeriscono anche il possibile sviluppo di una pericolosa ciclogenesi mediterranea. Se questa evoluzione dovesse trovare conferme, le Isole Maggiori (in particolare la Sardegna) e parte del Centro Italia potrebbero dover affrontare condizioni di maltempo severo, con piogge intense e venti di burrasca. È una fase da monitorare con estrema attenzione. La durata dell’instabilità potrebbe essere prolungata, con effetti cumulativi importanti sul territorio.
Freddo rimandato a fine mese
Per rivedere condizioni pienamente invernali, con il ritorno del vero gelo, sarà probabilmente necessario attendere l’ultima parte di Gennaio, indicativamente intorno al giorno 25. In quel frangente, proprio la formazione di una nuova depressione potrebbe favorire il richiamo di aria molto fredda dalla Russia. Al momento, però, serve prudenza. L’evoluzione resta complessa e soggetta a variazioni continue. Gli aggiornamenti quotidiani saranno determinanti per capire se questa ipotesi riuscirà davvero a concretizzarsi.
Fonti e approfondimenti internazionali:





