(TEMPOITALIA.IT) Lo scenario atmosferico muta con estrema rapidità. Quella fase di stabilità, apparsa fin da subito precaria, si interrompe proprio in avvio della settimana entrante, spalancando le porte a un deterioramento netto che abbraccerà vaste porzioni dell’Italia. Si tratta di una configurazione dai tratti pienamente invernali, governata dalle dinamiche classiche di una circolazione ciclonica mediterranea.
La configurazione sinottica in evoluzione
A innescare questo radicale cambio di passo sarà una saccatura di origine atlantica che andrà ad approfondirsi sul Comparto Iberico, alimentando una depressione decisamente strutturata. Contestualmente, un vortice d’instabilità secondario scivolerà tra la Tunisia e la Sicilia, rendendo il quadro generale ancor più intricato. Un ruolo determinante lo giocherà l’alta pressione in rinforzo sull’Europa centro-orientale, la quale fungerà da blocco, frenando la naturale progressione verso est della perturbazione e costringendo il maltempo a insistere sulle medesime zone. È un equilibrio assai fragile. Il gradiente barico che si verrà a creare tra l’anticiclone posizionato sui Balcani e la bassa pressione in risalita dal Nord Africa diverrà marcato, incidendo in maniera diretta sull’intensità della ventilazione e sul moto ondoso dei bacini.
Prime avvisaglie nel weekend
Già tra oggi e Domenica 18 Gennaio, i primi segnali del peggioramento si manifesteranno in modo tangibile soprattutto sul Nord-Ovest, sulla Toscana e sulle Isole Maggiori. Le umide correnti di scirocco, richiamate dalla circolazione ciclonica, porteranno piogge sparse, mentre sull’arco delle Alpi la neve scenderà a quote medie, attestandosi indicativamente tra gli 800 e i 1000 metri, complice un richiamo di aria più temperata. Sul resto del territorio, specialmente lungo il versante dell’Adriatico e al Nord-Est, prevarranno ancora temporanee schiarite. Si tratterà, tuttavia, di una tregua effimera.
Lunedì 19: fase acuta del maltempo
Lo snodo cruciale è previsto tra la giornata di Domenica 18 e quella di Lunedì 19 Gennaio, momento in cui la bassa pressione scivolerà verso il Nord Africa per poi risalire con impeto verso il Mediterraneo centrale, mettendo nel mirino la Sardegna e la Sicilia. Da qui prenderà vita una fase perturbata severa e tenace, accompagnata da venti furiosi di levante e scirocco. Le aree maggiormente esposte, nello specifico la Calabria, la Sicilia e la Sardegna, rischiano di essere investite da piogge copiose, possibili nubifragi locali e mareggiate violente lungo i litorali sopravvento. Il vortice ciclonico è destinato ad approfondirsi in tempi brevi, seguendo un’evoluzione che gli esperti definiscono “esplosiva”. Un termine tecnico che rende bene l’idea della potenza in gioco.
Maltempo destinato a durare
Non siamo di fronte a un passaggio veloce. Le analisi suggeriscono condizioni perturbate che insisteranno almeno fino alla parte centrale della prossima settimana, con precipitazioni ricorrenti sui settori ionici e sulle Isole Maggiori e anche al Nord-Ovest nelle zone più soggette allo stau da Est, come il Piemonte occidentale, dove le nevicate potranno raggiungeranno le quote del piano. Un quadro che impone massima cautela, specialmente sotto il profilo del rischio idrogeologico. Il segnale atmosferico, in sostanza, appare inequivocabile. La situazione va monitorata attraverso aggiornamenti puntuali.
Fonti e approfondimenti internazionali:







