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Piogge torrenziali, mareggiate e venti di tempesta, inizio settimana dal meteo burrascoso su tre regioni

Piero Luciani di Piero Luciani
18 Gen 2026 - 16:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Ormai ci siamo. Un’ondata di maltempo severo è pronta a colpire con veemenza l’Italia a partire da Lunedì 19 Gennaio. Le condizioni meteo stanno già subendo un rapido peggioramento su diverse aree italiane, innescate da un affondo perturbato di origine atlantica. Una bassa pressione che ha preso piede nei pressi delle Baleari, sta evolvendo in un ciclone afro-mediterraneo carico di energia e precipitazioni. Ci attende una fase di forte maltempo destinato a portare criticità rilevanti su alcune regioni. Il sistema ciclonico avanza a fatica verso levante e il suo percorso verso l’estremo sud dell’Italia è sbarrato da un muro di alta pressione che si sta rinforzando nell’area balcanica. Questo ostacolo costringerà la perturbazione a un “escamotage” dinamico: sprofonderà verso il Nord Africa, dove attingerà calore ed energia prima di risalire.

 

La risalita della depressione dalla Tunisia

All’inizio della settimana, l’intera struttura depressionaria traslerà verso est, riemergendo dal continente africano e posizionando il suo baricentro tra la Tunisia, l’Algeria e le Isole Maggiori. Il ciclone potrebbe subire un processo in grado far crollare la pressione al suo centro, generando un gradiente barico particolarmente marcato e conseguentemente venti assai violenti. Il motivo di questa intensificazione esplosiva sarà il violento contrasto termico: da una parte i flussi caldi e umidi africani, dall’altra l’aria decisamente più fredda che affluisce dai quadranti orientali. Questo mix genererà piogge torrenziali, celle temporalesche autorigeneranti e venti di burrasca che flagelleranno l’estremo Sud Italia.

 

Focus su Sardegna, Sicilia e Calabria

Le aree che destano maggiore preoccupazione sono senza dubbio la Sardegna, la Sicilia e la Calabria. Queste regioni si troveranno sulla traiettoria diretta dei fenomeni più violenti. La configurazione barica suggerisce un’evoluzione molto lenta: il minimo di bassa pressione potrebbe rimanere quasi “paralizzato” (stazionario) sulle stesse zone per oltre 48 ore. Questa persistenza è il fattore di rischio più elevato, in quanto scaricherà quantitativi d’acqua ingenti su terreni già saturi. Ma oltre all’acqua, sarà il vento a giocare un ruolo da protagonista indiscusso.

 

Tempesta di vento e mareggiate mostruose

L’approfondimento repentino del vortice attiverà un richiamo di correnti fortissime dai quadranti orientali e sud-orientali (scirocco e levante). I venti spazzeranno con furia il Mar Ionio, i canali delle Isole Maggiori e il Mar Tirreno. Il divario di pressione (gradiente barico) tra il ciclone africano e l’anticiclone sui Balcani sarà talmente elevato da generare raffiche che supereranno agevolmente i 100 km/h. Lo scenario marittimo si preannuncia proibitivo. Si prevedono mareggiate imponenti lungo tutte le coste esposte al vento, con una situazione di particolare criticità per la Sardegna tirrenica. I modelli stimano un’altezza media dell’onda attorno ai 7-8 metri entro la giornata di martedì 20, ma non si esclude la formazione di cavalloni anomali (onde di tempesta) che potrebbero addirittura infrangere il muro dei 10 metri di altezza.

 

Prospettive fino a fine gennaio

I danni potenziali alle infrastrutture costiere e i disagi alla navigazione potrebbero essere ingenti se le proiezioni venissero confermate in toto. Dopo aver colpito duramente il Sud, verso la metà della settimana il maltempo proverà a risalire verso altre regioni, pur perdendo parte della sua violenza iniziale. Parallelamente, l’Italia verrà raggiunta marginalmente da infiltrazioni di aria più fredda, che andranno a contrastare con il clima mite preesistente sulle isole. Tuttavia, il vero gelo sembra essere solo rimandato: gli scenari a lungo termine ipotizzano un ritorno a condizioni invernali rigide su gran parte dell’Europa proprio per la fine di gennaio.

 

Crediti modelli previsionali: dati e simulazioni del Global Forecast System – GFS, del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine – ECMWF, del Met Office Unified Model – UKMO, del ARPEGE – Météo-France e del Deutscher Wetterdienst – DWD. (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: allerta meteo sud italiamaltempo calabriameteo ciclone mediterraneometeo gennaioonde anomaleprevisioni meteo siciliatempesta sardegnavento forte
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Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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