L’alta pressione torna protagonista
Questa alta pressione così solida, coriacea, non si osservava dalle nostre latitudini ormai da diversi mesi. L’ultima apparizione significativa dell’anticiclone in pianta stabile nel Mediterraneo risale ai primi giorni di dicembre, dopodiché si sono avvicendate numerose ondate di maltempo di origine atlantica, alcune incursioni più fredde di matrice artica e soltanto brevissime pause dalla durata di appena ventiquattro o quarantotto ore. In sostanza, per ritrovare una settimana intera caratterizzata dal bel tempo, è necessario tornare indietro nel tempo in modo considerevole.
Attualmente il quadro meteorologico è mutato improvvisamente a causa di una variazione rilevante nella circolazione atmosferica che ha coinvolto sia l’Oceano Atlantico che l’Europa. Il vortice polare ha ricalibrato la sua posizione nell’emisfero settentrionale, inducendo un cambio di rotta delle correnti oceaniche, le quali sono state costrette a deviare verso il Nord Europa e le Isole Britanniche. Tale dinamica ha consentito all’alta pressione subtropicale di espandersi con estrema facilità verso la Penisola Iberica e l’Italia, garantendo un miglioramento tangibile delle condizioni atmosferiche e la sospensione delle precipitazioni.
Dove si toccheranno i 20 gradi
Le catene montuose e le pianure, ormai sature a seguito delle abbondanti piogge e dei temporali intensi, potranno finalmente godere di una fase asciutta, dato che fino alla conclusione di febbraio è assai probabile che non si verifichino piogge. Per l’intero arco della settimana il sole splenderà in quasi ogni angolo della Penisola. Nello specifico, i prossimi giorni saranno caratterizzati da cieli sereni, assenza di fenomeni piovosi rilevanti, venti deboli e un incremento progressivo delle temperature.
Sul margine orientale della struttura anticiclonica scorreranno però correnti più fresche provenienti dai Balcani. Questi refoli riusciranno a lambire le regioni adriatiche e il Mezzogiorno, frenando una risalita termica troppo brusca. Stando alle ultime analisi dei principali centri di calcolo, la colonnina di mercurio potrà agevolmente raggiungere i 17 o 18 gradi in diverse città della Pianura Padana e del Centro Italia, specialmente nel lasso di tempo che intercorre tra il 24 e il 27 febbraio.
Localmente si registreranno picchi di 20 o 21 gradi nelle zone interne della Calabria, della Sicilia e in settori della Basilicata, della Campania, del Lazio e della Sardegna. In queste specifiche regioni, l’azione dell’anticiclone porterà il termometro a toccare la soglia dei 20 gradi, mentre il clima risulterà più frizzante lungo il versante adriatico a causa delle lievi infiltrazioni balcaniche.
Le incognite di marzo
La sensazione di tepore verrà accentuata dall’irraggiamento solare, il quale, grazie all’avanzamento della stagione, inizia a essere più intenso e carico di energia. La durata della luce naturale aumenta quotidianamente, contribuendo a creare un contesto ambientale tipico della primavera in questo scorcio finale di febbraio.
Tuttavia, sarebbe un errore considerare l’Inverno già concluso, poiché il mese di marzo potrebbe riservare sorprese inaspettate. La stagione fredda non è ancora stata archiviata del tutto e le configurazioni atmosferiche globali rimangono estremamente fluide. Nonostante l’alta pressione si stia dimostrando molto potente, la stagione invernale non è stata ancora sconfitta definitivamente su scala continentale.
Credit:
ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts,
NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration,
GFS – Global Forecast System (NCEI),
Met Office – UK National Weather Service.