La tendenza meteo per la fine dell’Inverno
(TEMPOITALIA.IT) La fase più cruda della stagione fredda dovrebbe in teoria ormai appartenere al passato, eppure l’atmosfera non ha ancora esaurito la sua dinamicità e rimane concreta la possibilità di affrontare una fase con temperature stabilmente al di sotto delle medie stagionali. Analizzando la media degli scenari previsionali a medio e lungo termine, i cosiddetti ensemble, emerge con una certa chiarezza la presenza di un robusto campo di alta pressione posizionato a ridosso dell’Italia proprio durante la terza decade del mese di Febbraio. Una struttura barica di questo tipo tende a ostacolare le discese fredde più organizzate, permettendo tuttavia l’inserimento di infiltrazioni di aria più pungente provenienti dai quadranti settentrionali.
Gli effetti locali tra versante adriatico e Nord Italia
Queste correnti manterranno condizioni di spiccata variabilità, che si manifesteranno in modo più evidente lungo il versante bagnato dal Mar Adriatico, nelle regioni del Sud e sulle zone di confine della catena delle Alpi. Al contrario, la Valle Padana e gran parte del Settentrione dovrebbero beneficiare di giornate caratterizzate dal sole, con un clima che si presenterà freddo durante le ore notturne ma gradevole e tiepido nel corso del pomeriggio. Si tratterebbe, in buona sostanza, di un’evoluzione climatica assolutamente in linea con la statistica meteorologica di questo periodo dell’anno.
La valutazione delle ipotesi più estreme nei modelli matematici
Come accade frequentemente nelle simulazioni a lungo raggio, i modelli matematici esplorano anche scenari più drastici. Alcuni di questi suggeriscono l’arrivo, intorno al 24 febbraio, di una massa d’aria molto gelida nel cuore del continente, capace di espandersi potenzialmente fino alla penisola italiana con effetti invernali molto marcati. È doveroso precisare che tali episodi rappresentano al momento delle proiezioni isolate, con una probabilità di realizzazione piuttosto contenuta, stimata al di sotto del 20%. Non sarebbe corretto, dal punto di vista professionale, presentare queste ipotesi come certezze o come scenari altamente probabili, poiché restano confinate nel campo delle possibilità minoritarie.
Il contesto meteo più probabile per l’ultima parte di Febbraio
L’ipotesi che gode di maggiore credito per la chiusura del mese vede un contesto atmosferico variabile, dominato da correnti prevalenti da nord,ovest e da apporti di aria fredda di moderata entità. La flessione dei termometri risulterà percepibile soprattutto sui rilievi montuosi e lungo le aree costiere adriatiche. Il vero e proprio colpo di coda invernale potrebbe dunque essere semplicemente rimandato. L’ingombrante presenza dell’anticiclone vicino all’Italia dovrebbe infatti agire da scudo contro eventuali affondi artici più strutturati. Si profilano pertanto brevi fasi di instabilità per il Meridione e l’Appennino meridionale, a fronte di condizioni meteorologiche più stabili e asciutte nel resto del territorio. È interessante notare come anche l’avvio di Marzo potrebbe riservare sorprese, proponendo, seppur per pochi giorni, scenari dal sapore pienamente invernale di cui avremo modo di discutere prossimamente.
L’influenza delle correnti balcaniche
Nonostante le visioni dei vari centri di calcolo non siano ancora perfettamente allineate, lo scenario che raccoglie più consensi descrive un flusso di correnti balcaniche molto fredde che tuttavia finirebbero per sfiorare soltanto l’Italia. Questa dinamica sarebbe causata da una potente rimonta dell’alta pressione sull’Europa Occidentale, la quale, pur proteggendo gran parte del bacino del Mediterraneo, non riuscirebbe a coinvolgere completamente la nostra penisola, lasciando il fianco orientale esposto a spifferi gelidi dall’est.
Credit:
ECMWF | European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
NOAA | National Oceanic and Atmospheric Administration






