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Meteo, Inverno addio? Non proprio: il GELO ha altri piani dal 21 Febbraio

Antonio Romano di Antonio Romano
13 Feb 2026 - 15:30
in A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Possiamo davvero considerare conclusa la stagione fredda?Questa è la domanda che circola con maggiore insistenza tra gli addetti ai lavori, ed è un quesito assolutamente legittimo, considerando che siamo ormai giunti a metà Febbraio. Tuttavia, non è affatto detto che l’atmosfera abbia esaurito le sue cartucce gelide. Anche se le dinamiche attuali ricordano molto da vicino quanto solitamente accade tra la fine di Marzo e l’inizio di Aprile, periodo in cui le perturbazioni non sono quasi mai accompagnate da aria polare intensa e la neve resta confinata alle alte vette, non possiamo ancora dichiarare la fine assoluta dell’Inverno. Questa specifica configurazione sta per iniziare a cambiare, in quanto durante il prossimo fine settimana l’ulteriore e incisivo peggioramento che colpirà gran parte della Penisola porterà verso l’Italia aria più rigida dai quadranti settentrionali. Non siamo ancora alla svolta invernale in grande stile, ma l’atmosfera comincia a lavorarci.

 

Primi tentativi dell’alta pressione

Osservando le proiezioni a medio termine, nel corso della prossima settimana i principali centri di calcolo iniziano a mostrare i primi segnali di un tentativo di riscossa da parte dell’Alta Pressione. Questo promontorio stabilizzante cercherebbe di imporsi sul Mar Mediterraneo per riportare condizioni di tempo più asciutto e temperature decisamente più dolci. Tuttavia, questo processo appare ricco di ostacoli. L’anticiclone non sembra possedere la forza necessaria per instaurare una fase di mitezza duratura tipica della Primavera inoltrata. Se inizialmente alcune simulazioni ipotizzavano un tepore precoce, col passare delle ore è emerso come questo scenario non sia affatto scontato.

 

L’ipotesi di un ritorno del gelo nella terza decade di Febbraio

Più a lungo termine, i modelli matematici iniziano a fiutare una possibilità differente per l’ultima parte del mese. Resta infatti sotto stretta osservazione la vasta massa d’aria gelida, una sorta di vero e proprio lago gelido, che ha dominato la scena climatica sull’Europa Orientale e sull’Europa Settentrionale per gran parte della stagione. Nei prossimi giorni, questa riserva di freddo estremo dovrebbe ritirarsi leggermente verso est e verso il circolo polare, senza però sparire dal panorama del Continente. Basterebbe la spinta dell’anticiclone oceanico verso nord e un piccolo cedimento barico, una veloce discesa di correnti verso le latitudini meridionali, per coinvolgere nuovamente l’Italia in un evento di stampo invernale.

Un inverno che potrebbe riservare sorprese anche a Marzo

Bisogna comunque sottolineare un aspetto fondamentale, se anche dovesse verificarsi una nuova ondata di freddo, la sua durata non sarebbe paragonabile ai lunghi periodi di gelo che caratterizzano solitamente il mese di Gennaio. Si tratterebbe molto probabilmente di un evento rapido, una sorta di toccata e fuga meteorologica. Nonostante ciò, non possiamo escludere colpi di scena nelle prossime settimane, anche perché il mese di Marzo potrebbe stupire tutti. La presenza di un Vortice Instabile particolarmente tenace potrebbe tradursi in una prima parte del mese ricca di maltempo e fenomeni intensi. Sarà necessario attendere i prossimi aggiornamenti per capire se la Penisola verrà effettivamente colpita da queste ultime pulsazioni invernali.

 

Credit e fonti autorevoli:

  • ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): ecmwf.int
  • NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration): noaa.gov
  • DWD (Deutscher Wetterdienst): dwd.de
  • Météo-France: meteofrance.com

  (TEMPOITALIA.IT)

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Tags: alta pressionefreddo Europagelo tardivoinverno 2026meteo febbraiomodelli meteoneve montagnaperturbazioni italiaprevisioni marzovortice ciclonico
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Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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