(TEMPOITALIA.IT) Il panorama atmosferico si manterrà estremamente turbolento, con una serie di eventi che non lasceranno tregua alla nostra Penisola. Le condizioni meteo resteranno profondamente instabili per gran parte della decade, a causa di un flusso di correnti oceaniche che ha ormai individuato il Mar Mediterraneo come suo obiettivo principale.
Porta atlantica aperta
Le perturbazioni hanno deciso di percorrere una sorta di autostrada meteorologica puntata direttamente sull’Italia, motivo per cui non ci si deve attendere nulla di rassicurante almeno fino al termine della settimana. Sebbene si possano verificare brevi intervalli asciutti, di cui godranno solo alcune aree geografiche, il quadro d’insieme rimane critico. Già ieri è arrivato il primo dei tre impulsi previsti, che ha portato un deciso peggioramento a partire dalla Sardegna, dal Nord-Ovest e dalle zone del medio-alto versante tirrenico.
La scansione dei fronti nuvolosi tra oggi e il fine settimana
Il nucleo più intenso del maltempo colpirà gran parte del territorio nazionale durante la giornata odierna di Venerdì 6. Tuttavia, questo fronte si muoverà con una certa velocità, permettendo l’apertura di schiarite piuttosto ampie già dalla tarda mattinata sulle regioni più occidentali, e una riduzione delle piogge quasi ovunque entro la fine del giorno. Nonostante questo passaggio rapido, sembra non esserci una via d’uscita definitiva da questa situazione così complessa.
Evoluzione meteo per il Weeekend
- Oggi, Venerdì 6 febbraio, la giornata comincerà con fenomeni intensi tra l’Emilia Romagna e le coste tirreniche del Centro-Sud, seguiti da un miglioramento che avanzerà progressivamente da occidente mentre le ultime piogge insisteranno sul basso versante tirrenico.
- Sabato 7 febbraio, un ulteriore sistema nuvoloso proveniente dalla Sardegna si estenderà su gran parte delle regioni del Centro-Sud, con la possibilità di forti temporali e locali nubifragi tra il Lazio, la Campania e la Calabria.
- Domenica 8 febbraio, dopo una brevissima tregua mattutina, la terza perturbazione della serie punterà nuovamente la Sardegna per poi risalire verso la Liguria e il Mar Tirreno.
Tendenze per la prossima settimana
Per chi sperava in un ritorno dell’alta pressione, le notizie non sono affatto incoraggianti. Il campo di stabilità rimarrà confinato ai margini dell’Europa, lasciando l’Italia scoperta e vulnerabile al continuo passaggio di sistemi ciclonici provenienti dall’Oceano Atlantico. La prossima settimana continuerà a mostrare uno scenario simile, con frequenti precipitazioni e un clima mite, che costringerà la neve a cadere soltanto a quote di montagna medio-alte. I venti soffieranno a tratti con forza di burrasca, innescando pericolose mareggiate che colpiranno le Isole e il Basso Tirreno. Sarà necessario tenere l’ombrello a portata di mano per molto tempo ancora.
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