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Meteo, la Niña ai saluti: la Primavera cambia passo e torna il FREDDO in Italia

Antonio Romano di Antonio Romano
21 Mar 2026 - 15:15
in A La notizia del Giorno, Ad Premiere, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Ci eravamo quasi illusi che la Primavera potesse regalarci una sorta di Estate anticipata, ma la realtà si sta rivelando ben diversa. Forse è meglio così, potremmo dire, considerando che negli anni passati abbiamo affrontato scenari climatici paradossali, caratterizzati non tanto dal dominio dell’Alta Pressione, quanto soprattutto dalle temperature che hanno infranto ogni record. Erano momenti in cui ci trovavamo costantemente al di sopra delle medie del periodo, spesso in modo preoccupante, con valori termici che superavano abbondantemente i 20 °C già a metà marzo.

Tuttavia, in quel recente passato eravamo condizionati da configurazioni che spingevano verso un calore fuori controllo. Quest’anno il quadro è mutato profondamente, e ce ne stiamo rendendo conto giorno dopo giorno. Sebbene Aprile sia ormai alle porte, i cambiamenti sostanziali tardano ad arrivare, anzi, questo mese sa essere talvolta persino più turbolento del suo predecessore. La recente ondata di aria Artica ha confermato quanto le proiezioni fossero corrette, dimostrando che non c’è spazio per lo stupore di fronte alla dinamicità dell’atmosfera.

Le insidie di Aprile e il congedo della Niña

Guardando con attenzione alla seconda metà del mese e a Maggio, i segnali che giungono dall’alta atmosfera appaiono piuttosto incerti. Il Vortice Polare si sta progressivamente sfaldando, come accade di consueto prima della pausa estiva, e contemporaneamente la Nina sta esaurendo il suo ciclo nel Pacifico Equatoriale. Questo incrocio di eventi potrebbe generare una fase centrale della stagione estremamente mutevole, rendendo le previsioni a lungo termine una vera sfida per gli esperti.

Non stupisce affatto che i principali modelli indichino un periodo di forte instabilità. Ci aspetta un’alternanza tra brevi pause di bel tempo e rapidi passaggi perturbati, spesso accompagnati da piogge e temporali. Tali eventi potrebbero assumere connotati di particolare intensità a causa degli scontri tra masse d’aria differenti. Passeremo dal fresco al caldo per poi tornare bruscamente a temperature più basse, un’altalena termica che non giova affatto all’equilibrio ambientale e alla salute.

 

Contrasti termici e rischio di fenomeni intensi

Le ondate di maltempo potrebbero colpire duramente sia l’Europa che l’Italia, con temporali talvolta violenti alimentati dal calore accumulato durante le brevi fasi anticicloniche. È fondamentale restare vigili perché la Primavera sta entrando nella sua fase più dinamica, e molto presto potremmo assistere a scenari davvero sorprendenti, specialmente nelle aree comprese tra le Isole Britanniche e il bacino del Mediterraneo.

La variabilità sarà il tema dominante dei prossimi mesi, con la possibilità di vedere nevicate a quote insolite se i venti di tramontana dovessero spingersi verso sud, portando il termometro vicino allo zero termico. In questo contesto, i contrasti tra l’aria calda in risalita e quella fredda discendente diventeranno il motore di fenomeni meteorologici estremi, che potrebbero interessare ampie zone del Continente.

 

Crediti autorevoli (TEMPOITALIA.IT)

  • NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration): https://www.cpc.ncep.noaa.gov/
  • ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): https://www.ecmwf.int/
  • WMO (World Meteorological Organization): https://wmo.int/
  • Met Office: https://www.metoffice.gov.uk/
  • Severe Weather Europe: https://www.severe-weather.eu/
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Tags: cambiamenti climaticicontrasti termicieventi estremiinstabilità atmosfericameteo primaveraperturbazioni artichepiogge intenseprevisioni apriletemperature altalenantivortice polare
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Antonio Romano

Antonio Romano

Fisico dell’atmosfera e dei sistemi climatici. Laurea in Fisica (Università di Bologna, 1993); PhD in Physics (Imperial College London, Space & Atmospheric Physics Group, 1995–1998, borsa NERC). Dal 1999 lavoro su meteorologia e climatologia applicata, con esperienza in: Assimilazione dati e verifica d’ensemble Analisi di serie storiche e downscaling Previsioni meteo a supporto della ricerca e dei servizi al territorio Nel 2005 ho co-firmato uno studio sui cambiamenti climatici presentato alla European Geosciences Union (EGU) e pubblicato negli atti della conferenza. Oggi sono Research Scientist alla Rutgers University – Institute of Earth, Ocean, and Atmospheric Sciences (EOAS), dove mi occupo di previsioni e analisi del clima per progetti scientifici e applicazioni operative.

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