
L’offensiva artica entra nel vivo
(TEMPOITALIA.IT) Marzo non ha finito di sorprendere. Proprio quando ci si aspetterebbe qualche timido segnale di primavera, ecco che una robusta irruzione artica sta scavalcando le Alpi con decisione, riportando condizioni da pieno inverno su gran parte del Paese. Non si tratta di un semplice capriccio atmosferico, bensì di una dinamica strutturata e ben leggibile già dai modelli numerici.
Il meccanismo è quello classico: il nocciolo d’aria fredda, spingendosi verso sud, innesca lo sviluppo di un profondo vortice depressionario che scivolerà lungo il versante adriatico, trascinando con sé le masse d’aria artiche fin dentro il Mediterraneo. Un copione già visto, certo, ma non per questo meno efficace nel ribaltare il quadro stagionale.
Venti burrascosi e neve in collina: il Nord nel mirino
La perturbazione si farà sentire prima sulle regioni settentrionali, con i primi rovesci temporaleschi e frequenti grandinate che piomberanno a tratti con violenza. La neve, nel frattempo, comincerà ad abbassarsi di quota con rapidità: dapprima sulle Alpi, poi sull’Appennino Settentrionale, dove i fiocchi potrebbero spingersi a quote collinari. I venti si faranno decisamente burrascosi, spazzando l’intero Paese con raffiche sostenute.
Va detto, però, che al Nord il passaggio perturbato sarà relativamente rapido. È al Centro-Sud che il sistema insisterà più a lungo, con nevicate a quote sorprendentemente basse per il periodo e rovesci che non risparmieranno nessuno. Sulle regioni adriatiche e lungo la dorsale appenninica potranno verificarsi anche episodi di neve tonda fin quasi in pianura, abbondante e in certi casi intensa. Difficile, insomma, non accorgersi di questo colpo di coda invernale.
Freddo pungente fino al weekend: rischio gelate al Centro-Nord
La circolazione artica non si esaurirà in fretta. L’instabilità si manterrà attiva almeno fino al fine settimana, concentrandosi soprattutto al Sud e sul medio versante adriatico. Le temperature, ovviamente, caleranno in modo deciso su tutta la Penisola, con il rischio concreto di gelate nelle ore notturne e mattutine su pianure e valli interne del Centro-Nord.
Poi, gradualmente, qualcosa cambierà. La Domenica delle Palme potrebbe segnare un primo tentativo di rimonta dell’anticiclone, con più sole e temperature risalita. Di giorno si rivedranno i 20 gradi. Un sollievo, certo, ma probabilmente di breve durata.
Oggi, Giovedì 26 Marzo: il fronte raggiunge il Centro-Sud
La perturbazione artica si sposterà rapidamente verso le regioni centrali e la Campania, poi scivolerà sull’intero Sud entro la serata, portando rovesci e grandinate. Qualche fenomeno residuo interesserà ancora il Nord-Est, con la Romagna in coda al passaggio perturbato. La neve tornerà a quote collinari, localmente anche più in basso.
Venerdì 27 Marzo: maltempo concentrato tra Adriatico e Sud
La scena si sposterà sul medio Adriatico e sul Sud Italia, con ulteriori nevicate sino a quote collinari e clima decisamente invernale. Sul Nord, al contrario, prevarranno le schiarite, salvo qualche fiocco di neve lungo i crinali alpini di confine.
Weekend: migliora, ma il freddo resta
Le regioni adriatiche e il Sud vivranno ancora qualche momento di instabilità, ma il quadro complessivo migliorerà progressivamente. Le mattinate resteranno fredde e pungenti, con temperature che non inviteranno certo a uscire a maniche corte.
E poi? Un nuovo impulso freddo dal Nord Europa
Attenzione alle tendenze oltre il 1° Aprile. Il tentativo dell’anticiclone di affermarsi potrebbe naufragare già nei primissimi giorni della settimana successiva. Dai modelli emerge, in effetti, la possibilità di un nuovo impulso freddo in discesa dal Nord Europa, pronto a rimescolare le carte ancora una volta. La primavera, per ora, resta in sala d’attesa.
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