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Inizialmente si percepiva la sensazione che il mese di marzo volesse proseguire sulla scia della monotonia meteorologica dei giorni d’apertura, caratterizzati da una pesante stagnazione atmosferica. Tale condizione era causata dalla presenza costante dell’alta pressione, una struttura che faceva presagire un intervallo temporale stabile, privo di spunti interessanti e decisamente statico.

 

La primavera si riprende la scena con un brusco cambio di rotta

Contro ogni previsione iniziale, la stagione primaverile ha scelto di manifestare la sua vera essenza dinamica, mettendo in crisi la stabilità dell’anticiclone africano. Questo periodo dell’anno si configura come un passaggio complesso tra due stagioni antitetiche, l’inverno e l’estate, ed è proprio per tale ragione che l’instabilità dell’atmosfera tende a diventare la protagonista assoluta. Ci troviamo quindi dinanzi a un peggioramento imminente, ormai pronto a manifestarsi sul bacino del Mediterraneo. È prevista infatti una discesa di aria fredda proveniente dai Balcani, che porterà un assaggio di clima invernale sul nostro territorio a partire da martedì 17.

 

Le proiezioni per la terza decade del mese

Successivamente alla fase di maltempo di questo fine settimana, osserviamo ciò che potrebbe verificarsi dal 20 marzo in avanti. Analizzando le proiezioni dei modelli, emerge una moderata infiltrazione di correnti fredde dai quadranti orientali, che darebbe vita a un breve ma intenso episodio di freddo tardivo. Esiste la possibilità concreta di registrare temperature inferiori alle medie stagionali, con precipitazioni nevose che potrebbero raggiungere quote interessanti per il periodo. A conferma di questo scenario, le robuste strutture dell’alta pressione, capaci di garantire il soleggiamento per molti giorni, resteranno posizionate lontano dall’Italia e dal mare Mediterraneo.

 

Instabilità dalla Spagna verso il cuore del Mediterraneo

Osservando il futuro sviluppo della situazione, si nota un movimento atmosferico degno di nota, la depressione attualmente centrata sulla Penisola Iberica dovrebbe spostarsi gradualmente verso levante, avvicinandosi alla nostra Penisola. Questo spostamento causerebbe nuove piogge diffuse su gran parte del territorio nazionale. Sebbene si tratti di linee di tendenza proiettate a circa dieci giorni, il quadro che emerge da queste configurazioni è fin troppo evidente. L’area mediterranea, e con essa l’Europa meridionale, dovrebbe rimanere coinvolta in una vasta area di bassa pressione in grado di alimentare condizioni di maltempo esteso.

 

Prospettive termiche e piogge in arrivo

Nonostante il contesto descritto, le temperature non sembrano orientate verso un ritorno del gelo estremo. In pratica, nei giorni a venire le precipitazioni dovrebbero bagnare buona parte dell’Italia, coinvolgendo in una prima fase soprattutto le regioni della fascia occidentale. Non assisteremo a irruzioni gelide tipiche del cuore dell’inverno, ma è certo che le vicende meteorologiche di questo marzo continueranno a riservare colpi di scena. Un’analisi dei grafici più tecnici rivela che vivremo circa una settimana con colonnine di mercurio che si manterranno costantemente sotto lo zero termico ideale per questo periodo, confermando una fase termica decisamente fresca.

 

Crediti

 

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