
(TEMPOITALIA.IT) Non c’è da girarci troppo attorno, ma nemmeno da restare troppo sbalorditi di fronte al meteo che si sta per capovolgere in modo brusco. La primavera, in Italia, non è mai stata una stagione lineare. Un giorno sei in maniche di camicia a goderti il sole, e quello dopo ti ritrovi a cercare disperatamente il piumino che avevi già archiviato. Ed è esattamente quello che sta per accadere.
Dopo qualche giorno più gradevole, con termometri che in molte zone hanno toccato e superato i 20°C, l’atmosfera sta preparando un ribaltone degno di nota. Un vero e proprio ritorno all’inverno che sta per travolgerci proprio nel cuore della settimana. Sembrava fatta, la bella stagione sembrava aver preso il sopravvento. Ma non è così.
Un’insidiosa saccatura di aria gelida si sta preparando a tuffarsi direttamente dall’Artico verso il Mediterraneo, pronta a scardinare il timido anticiclone che si era affacciato. Il cambiamento sarà repentino e violento. Nelle prossime ore i primi segnali si faranno sentire al Nord, in particolare sulle Alpi e nel Nord-Est, con venti forti e un primo calo termico, oltre ad annesse precipitazioni e la neve che sui rilievi si abbasserà nettamente di quota.
Crollo termico e ritorno al pieno inverno esaltato dal vento, con rischio gelate a seguire
Ma il vero tracollo lo vivremo Giovedì 26 Marzo. Prepariamoci: le temperature crolleranno anche di 10°C o 12°C rispetto ai valori di inizio settimana. Lo sbalzo sarà notevolissima che non mancherà di farsi sentire sulla nostra pelle. Le aree più colpite da questa irruzione fredda saranno il Nord-Est e tutto il versante adriatico del Centro, oltre alle zone interne appenniniche. Qui le massime faticheranno ad avvicinarsi ai 10°C. I venti forti acuiranno ulteriormente la sensazione freddo.
Tutta Italia sarà nel complesso coinvolta, anche se con effetti meno violenti in termini di crollo assoluto. La primavera andrà momentaneamente in soffitta, sostituita da rovesci di pioggia e anche neve a quote decisamente basse per la stagione, soprattutto sui rilievi. In pianura imperverseranno le grandinate così come sulle coste. Il graupel e la gragnola potrebbero imbiancare a quote bassissime durante i temporali più intensi.
Il pericolo maggiore, una volta esaurita la furia del vento, sarà un altro, e forse più insidioso. Avete presente il rischio di gelate tardive? Proprio quello. Le temperature minime rischiano localmente di scendere persino sotto lo zero, specialmente nelle pianure del Nord e nelle valli interne del Centro. È un pericolo concreto per l’agricoltura, con le colture già in fiore che potrebbero subire danni irreparabili. Prepariamoci dunque a questo colpo di coda invernale. Non è certo una novità assoluta nel meteo della fine di Marzo, ma lo sbalzo termico lo renderà particolarmente percepibile.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (TEMPOITALIA.IT)





