(TEMPOITALIA.IT) Il cambio di tempo è già in corso. Oggi, Martedì 28 Aprile, una saccatura fredda di origine artica, con il proprio fulcro tra la Russia e le nazioni baltiche, ha iniziato a fare breccia nell’anticiclone che ha dominato il meteo italiano per diversi giorni, portando temperature ben oltre la norma stagionale. I primi effetti si avvertono già al Nord, dove la situazione sta evolvendo rapidamente.
Sulle Alpi e sulle Prealpi la nuvolosità si addenserà nelle ore più calde e i primi temporali andranno svilppandosi nel pomeriggio, destinati a scendere entro sera verso le pianure settentrionali. Al Centro-Sud il sole regge ancora, anche se qualche rovescio isolato potrà già interessare l’Appennino. Le temperature accusano per ora solo una lieve flessione, più percettibile al Nord, mentre al Centro-Sud si registrano ancora lievi aumenti.
Mercoledì 29: il giorno più critico
La giornata di domani, Mercoledì 29 Aprile, sarà la più intensa. L’instabilità si farà marcata fin dal mattino su Alpi, Prealpi e Nord-Est, per poi estendersi rapidamente alle pianure di Lombardia e Piemonte. Acquazzoni, grandine e colpi di vento improvvisi sono attesi nel corso della giornata. Il peggioramento investirà anche la Toscana interna e le Marche, con rovesci sparsi lungo l’Appennino in intensificazione pomeridiana. Fenomeni localizzati a macchia di leopardo, come tipico di questi temporali primaverili, ma potenzialmente violenti nelle aree più colpite.
Giovedì 30 Aprile porterà un miglioramento graduale al Nord, con le ultime precipitazioni residue a insistere soprattutto sul Piemonte. La perturbazione, ormai indebolita, scivolerà verso il Centro-Sud con variabilità e rovesci intermittenti, più frequenti sui versanti adriatici e nelle zone interne appenniniche.
Il crollo termico: fino a 10°C in meno
Al di là dei temporali, è il calo termico l’elemento più rilevante di questa fase. Da Mercoledì 29 le infiltrazioni d’aria più fresca provenienti dai Balcani inizieranno a far scendere i termometri in modo percettibile. Da Giovedì 30 il raffreddamento si farà deciso: il Nord-Ovest potrà perdere anche 6-8°C rispetto ai valori di inizio settimana, mentre i versanti adriatici e le aree interne appenniniche registreranno cali fino a oltre 10°C. La sensazione di freddo sarà amplificata dal vento, sostenuto tra Bora e Grecale. Entro Venerdì 1° Maggio il raffreddamento coinvolgerà anche il Sud, con differenze meno marcate sul versante occidentale rispetto a quello orientale.
Ponte del 1° Maggio: torna il sole
La parentesi instabile non durerà a lungo. La perturbazione dovrebbe esaurirsi prima del previsto, con il 1° Maggio che vedrà già il sole tornare protagonista al Centro-Nord e solo qualche residua pioggia all’estremo Sud. Nel corso del weekend l’anticiclone abbraccerà di nuovo l’intero Paese, con temperature in graduale risalita ma all’interno dei valori medi stagionali, lontane dagli eccessi anomali di inizio settimana.









