(TEMPOITALIA.IT) Attenzione alle condizioni meteo delle prossime 48 ore. Andando ad analizzare le mappe meteorologiche degli autorevoli modelli GFS ed ECMWF, tra i migliori in materia, possiamo vedere chiaramente una vasta e profonda area di bassa pressione, attualmente in discesa dalle latitudini più fredde dell’Europa nordorientale. Essa avrà la caratteristica di puntare dritta dritta verso di noi. Anche se, a differenza di quanto paventato da alcuni modelli in precedenza, la possibilità di avere una lunga fase perturbata è destinata a diminuire.
Attenzione a martedì 28
Prepariamoci a una fase meteo piuttosto rapida ma perturbata. Il vero problema, però, risiede nella rapidità con cui questo fronte irromperà sul nostro Paese e nel successivo, violento scontro tra masse d’aria dalle caratteristiche diametralmente opposte. Da una parte avremo l’aria calda e (seppur non molto) umida preesistente; dall’altra, l’aria fredda, pesante e instabile in quota in arrivo da nord-est.
Attenzione quindi che questo contrasto potrà aumentare la probabilità di eventi meteo di una certa intensità. Il calore e l’umidità diventeranno il carburante perfetto per l’innesco di imponenti sistemi temporaleschi, i quali potranno dare origine a improvvise e distruttive raffiche di vento (i cosiddetti downburst) e, soprattutto, a probabili grandinate.

Le zone più colpite
In questa prima fase della perturbazione, gli occhi dei meteorologi sono puntati con particolare attenzione sulle regioni del Nord Italia. Sarà proprio in questi settori, infatti, che si verranno a creare le idonee condizioni termodinamiche per lo scoppio di rovesci temporaleschi particolarmente severi.
Le aree a maggior rischio saranno inizialmente i rilievi di Alpi e Prealpi, ma i fenomeni si estenderanno rapidamente, e con forte intensità, anche alle vicine aree di pianura di Piemonte, Lombardia e Veneto. Attenzione quindi a questo particolare pattern insidioso.
Cosa aspettarci mercoledì 29
Il vortice ciclonico, una volta formatosi, non si limiterà a colpire il Settentrione. Nel corso della giornata di Mercoledì 29 il fronte instabile continuerà a proporre precipitazioni al Nord e via via un po’ più verso le aree centrali tirreniche. Coinvolgendo anche in maniera completa la Sardegna. Molto di meno invece sul resto del Sud. Con qualche instabilità occasionale che potrebbe essere esclusivamente relegata dai monti fino alle pianure o le coste prospicienti.

Tendenza Ponte del Primo Maggio: ancora un fronte
Purtroppo, proprio in stretta concomitanza con il tanto atteso Ponte del Primo Maggio, buona parte delle nostre regioni potrebbero trovarsi nuovamente a fare i conti con un quadro di maltempo diffuso. Ancora una volta non sarebbero precipitazioni di stampa autunnale, ma irregolari, capricciose e improvvise.
Se in una prima fase sembrava davvero che ci fosse la possibilità di un crollo termico, gli ultimi aggiornamenti meteo hanno molto ridimensionato questo aspetto. Sicuramente si andrà un po’ sotto media, ma nulla di particolare rispetto a quanto paventato in principio. Continuate a seguirci!










